PRESENTAZIONE
Il Piano Strutturale, luogo delle grandi scelte di riorganizzazione territoriale e delle relazioni di area vasta, costituisce il quadro di riferimento pro grammatico dell'azione politica dell'Amministrazione negll anni a venire.
lì Piano Strutturale di Empoli ha assunto come impegno di fondo quello di un confronto serio e rigoroso con le diverse positive innovazioni introdotte dalla L. R. 5,95.
La nuova legge urbanistica regionale ha avuto sull'impostazione del Piano conseguenze importanti e non solo in termini formali.
Abbiamo prima di tutto dovuto confrontarci con un'articolazione nuova - non solo riferita alla separazione in due documenti autonomi, anche se interdipendenti - ma nuova nelle metodologie, nella strumentazione, nella stessa organizzazione delle tavole di rappresentazione e nell'impianto normativo.
La nuova legge propone la lettura del territorio da diversi punti di vista, rinunciando ai tradizionali strumenti che prevedono la ripartizione in azzonamenti funzionali. I nuovi criteri fanno riferimento a categorie complesse: Sistemi, Statuto dei Luoghi, Unità Territoriali Organiche Elementari; categorie che ancora non possono far riferimento a prassi consolidate e che comunque richiamano la necessità di percorsi di pianificazione autonomi ed originali a partire dalle diverse peculiarità di ogni territorio.
Ne è emerso un apparato conoscitivo complesso, del quale la relazione illustrativa da ampiamente conto: ricerche, indagini, osservazioni ed analisi di detta gllo che oltre a documentare lo straordinario impegno del gruppo di lavoro, ci restituiscono un immagine completa del territorio.
Un'immagine che ci sollecita ad una riflessione sulla sua stona, sul suo ruolo, sul suo sviluppo futuro; ci chiama infine a sostenere ed attuare scelte impegnative.
Un patrimonio di conoscenza che non dovrà essere disperso o abbandonato. Un patrimonio che sarà utile e necessario aggiornare ed estendere anche al fine di costituire un sistema di valutazione e di monitoraggio dell'efficacia della strumentazione urbanistica.
La lettura del territorio per Sistemi: insiemi di spazi, luoghi, edifici dotati di uno specifico statuto e tra loro integrati ha come esito qualcosa di profondamente diverso dalle tradizionali tecniche di specializzazione e separazione funzionale che hanno caratterizzato l'urbanistica passata. Questa diversa concezione consente di rapportarsi a due diversi parametri dell'organizzazione della città: il tempo e lo spazio, mettendo al centro del progetto l'essenza stessa della città, -la relazione" tra i luoghi e le aspirazioni di chi li vive.
Nascono da questo rapporto, che solo di recente l'urbanistica comincia ad indagare, le definizioni di compatibilità funzionale, di prestazioni che si richiedono ad ogni sistema, di usi possibili o necessari.
lì Piano propone due principali chiavi di lettura: assume il principio di sostenibilità secondo il dettato della nuova legge urbanistica regionale come principio fondante dello sviluppo del nostro territorio; pone Empoli al centro delle relazioni di quell'area più vasta che già il Coordinamento Urbanistico aveva indagato.
Al fine di affrontare in modo adeguato il tema della sostenibilità si è ritenuto utile proporre nella fase di stesura del Regolamento Umanistico un progetto di Agenda 21 "Empoli città sostenibile" Un obiettivo impegnativo che richiede ulteriori approfondimenti e più adeguate conoscenze sullo stato delle risorse ambientali.
E' soprattutto in questa direzione che è necessario un ruolo forte di sostegno e di indirizzo di Regione e Provincia, senza il quale difficilmente i singoli Enti Locali potranno rispondere compiutamente ai principi fondamentali enunciati dalla nuova legge "Norme per il governo del territorio".
Rossella Pettinati
Assessore all'Urbanistica