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Il piano regolatore generale di Empoli

IL PIANO STRUTTURALE

STATUTO DEI LUOGHI - Dicembre 1998


TITOLO II - OBIETTIVI DI SOSTENIBILITÀ A SCALA URBANA


Art. 5 Priorità

La Città di Empoli riconosce che il capitale di risorse naturali del territorio quali: suolo, aria acqua, ecosistemi della flora e della fauna, è diventato un fattore limitante del suo sviluppo economico e che è pertanto necessario investire in questo capitale, e definisce le linee generali per una politica di sviluppo sostenibile.

Si definisce "sviluppo sostenibile" quello sviluppo che soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere le capacità delle generazioni future di soddisfare i loro.

Le linee prioritarie per una politica di sviluppo sostenibile della città sono, in accordo con le priorità della "carta di Aalborg":

  1. Investire nella conservazione del rimanente capitale naturale, ovvero acque di falda, suoli, habitat per le specie rare;
  2. Favorire la crescita del capitale naturale riducendo l'attuale livello di sfruttamento, in particolare per quanto riguarda le energie non rinnovabili;
  3. Investire per ridurre la pressione sul capitale di risorse naturali esistenti attraverso un'espansione di quelle destinate ad usi antropici, quali gli spazi verdi per attività ricreative all'interno della città, in modo da ridurre la pressione sulle riserve naturali;
  4. Migliorare l'efficienza dell'uso finale dei prodotti (ad esempio utilizzando edifici efficienti dal punto di vista energetico e modalità di trasporto urbano non nocive per l'ambiente).

Le priorità elencate possono essere ricondotte ad alcuni criteri generali applicabili ai diversi strumenti:

  1. Nell'ambito della pianificazione urbanistica, massimizzando il risparmio di suolo non edificato e stimando la funzionalità ambientale del tessuto urbano e della struttura urbana in ordine alla necessità di tutelare il ciclo delle acque (percentuale di terreno permeabile, separazione delle acque nere dalle acque bianche); nell'ambito della pianificazione delle risorse idriche, finalizzando gli strumenti di programmazione settoriale già previsti dalle vigenti normative (il piano do bacino idrografico ed il piano regolatore generale degli acquedotti) al perseguimento degli obiettivi di sostenibilità.
  2. Nell'ambito della pianificazione particolareggiata mediante l'elaborazione di un piano del verde urbano che non si limiti a verificare la corrispondenza quantitativa tra superficie destinata a verde e standard vigenti, ma si preoccupi di disegnare un sistema del verde urbano funzionale sia ai bisogni ricreativi della popolazione, che al mantenimento o al recupero di un elevato equilibrio microclimatico e bionaturalistico.
  3. In sede di normativa tecnica di attuazione ed edilizia, indicando criteri di progettazione bioarchitettonica e ad elevato risparmio energetico, eventualmente prevedendo opportune forme per l'incentivazione degli interventi edilizi a ridotto impatto ambientale, nell'ambito della pianificazione urbanistica, valutando gli interventi anche in considerazione della mobilità indotta, ed in sede della mobilità urbana, individuando le soluzioni gestionali e tecniche in grado di ridurre ad un livello accettabile l'impatto del traffico motorizzato.

Il Piano Strutturale ed il Regolamento Urbanistico assicurano in particolare il perseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale sia garantendo il coordinamento con tutti gli strumenti di tutela ambientale e di pianificazione integrata delle risorse previsti dalla vigente normativa e con quelli che potranno essere adottati, sia definendo al proprio interno una procedura per la valutazione preventiva degli impatti sull'ambiente e sul territorio derivanti dall'attuazione del piano stesso.

Le presenti norme individuano le procedure di valutazione preventiva dell'impatto ambientale e territoriale delle previsioni di piano, definendo i criteri generali di sostenibilità ambientale da adottare nell'attuazione del Piano Regolatore Generale e dettano le norme e specifiche finalizzate a garantire la concreta attuazione.

Le presenti norme contengono la previsione delle procedure mediante le quali il Piano Regolatore Generale potrà integrarsi organicamente con gli strumenti di pianificazione ambientale e di gestione delle risorse che si rendessero operativi nel corso di attuazione del piano stesso.