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DALL'ESPERIENZA
PARTECIPATIVA AL PERCORSO DI AGENDA 21
Il tema dello sviluppo sostenibile e della partecipazione dei cittadini
ai processi decisionali è già da diversi anni al centro
dell'attenzione dell'Amministrazione Comunale di Empoli.
Lo dimostra principalmente il fatto che il Comune di Empoli si è
voluto misurare con tutti i temi che riguardano la città
attraverso un processo partecipativo ad ampio spettro quale il Forum
della Cultura.
La
cittadinanza ha acquisito infatti dimestichezza con le diverse dimensioni
della sostenibilità, ambientale, sociale ed
economica, lavorando attivamente su "Risorse e pericoli ambientali",
sui "Diritti di cittadinanza" nonché su "Mutamenti
anagrafici e generazioni", "Contenitori e contenuti culturali",
"Forme di comunicazione e linguaggi".
Gli argomenti su cui la popolazione si è "responsabilizzata"
ed "impegnata" a dialogare con l'Amministrazione sono
infatti molteplici e fondamentali: dalle forme stesse di "dialogo"
con l'Ente Locale per la definizione di servizi effettivamente rispondenti
a reali esigenze (URP e Rete Civica), alle scelte di gestione del
territorio con processi di urbanistica e progettazione partecipata,
alla definizione condivisa di attività o servizi per la qualità
della vita e delle relazioni delle persone.
La Comunità locale di Empoli è divenuto quindi un
prezioso interlocutore, esperto e protagonista, nei tavoli di discussione,
nei gruppi di lavoro e nei progetti dell'Amministrazione.
La partecipazione "permanente", prerogativa fondamentale
dell'Agenda 21, è pertanto già vocazione e cultura
di questa Comunità.
I percorsi partecipativi che emergono dalla esperienza empolese
possono essere riassunti in tre tipologie:
A) Percorsi e progetti finalizzati a produrre una progettualità
specifica che nasca dai bisogni, idee, interessi fatti emergere
attraverso il percorso partecipato. Progettualità che
dovrà poi essere recepita in termini di fattibilità
tecnica, economica e amministrativa da parte dell'Amministrazione.
Si veda in questo senso i percorsi di Urbanistica
Partecipata, il Progetto
Empolinbici, la Vela delle Arti, l'Associazione
Arno, il PRG
Comunale, il Forum
Cultura, il Forum Risorse e Pericoli Ambientali.
B) Percorsi volti a promuovere una cultura della democrazia e
della partecipazione anche nell'ottica della responsabilizzazione
del cittadino. Si veda in tal senso Associazione Arno, Investire
in democrazia, Empolingioco, Forum Risorse e Pericoli Ambientali.
C) Percorsi che rappresentano il tentativo di affermare un'idea
della partecipazione e dei percorsi partecipativi come strumento
di riforma della politica e quindi del modello di governo. Si
veda in tal senso il Percorso di A21 e la Carta del Nuovo Municipio.
Le tre idee o visioni di partecipazione
che emergono dalla suddetta ricostruzione non devono e soprattutto
non dovranno essere interpretate in modo contrapposto. Anzi, le
prime due visioni devono restare la linfa vitale per poter tenere
aperto il consenso per progetti più ambiziosi come quelli
della terza visione della partecipazione. Questa terza visione,
proprio per il suo carattere strategico, è anche quella che
potrà garantire continuità alla prime due.
La terza visione rappresentata dai percorsi di A21 e della Carta
del Municipio può essere inoltre anche la risposta all'esigenza
che emerge dalla diverse rappresentanze non istituzionali della
comunità empolese, come si evince dall'Inchiesta svolta nella
prima fase del percorso di A21. Da tale inchiesta è emersa
la necessità di un salto di qualità nei percorsi di
partecipazione-concertazione tradizionali presenti sul territorio,
sia sotto il profilo della necessità di un coinvolgimento
degli attori nella fase della definizione delle scelte, sia nel
senso di un allargamento maggiore delle forme partecipative rinnovate
ai soggetti rappresentativi degli interessi più deboli, sotto
il profilo in primo luogo sociale ed economico.
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