Le origini
Il Difensore Civico è stato istituito in Italia con La Legge numero 142 del 1990 sulle autonomie locali (oggi abrogata e sostituita dal Testo Unico per gli Enti locali), nell'ottica del processo di rinnovamento della Pubblica Amministrazione caratterizzato dalla trasparenza, efficacia ed efficienza delle attività amministrative.
E’ una figura istituita per fornire tutela gratuita non giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi di cittadini singoli, persone giuridiche, associazioni e formazioni sociali, con il compito di garantire l’imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione e il diritto di partecipazione dei cittadini all’attività amministrativa.
Le sue origini sono ben più remote.
Nel IV secolo D.C. esisteva il defensor civitatis, dedito all'assistenza in favore dei cittadini in caso di abusi e vessazioni dei signori locali o del potere centrale.
Successivamente questo istituto è stato sperimentato a livello regionale attingendo soprattutto dall'esperienza dei Paesi Scandinavi istitutivi della figura dell'"Ombudsman", l'organo di controllo dell'attività di governo e preposto alla cura degli interessi dei cittadini per i danni subiti a causa di illegittimità, ritardi e disfunzioni della Pubblica Amministrazione.
E' stata proprio la Regione Toscana infatti, a sperimentare, per prima, l'istituto con Legge Regionale n. 8 del 1974.
La normativa recente ha arricchito le competenze del Difensore Civico attribuendo allo stesso, oltre alle originarie competenze relative alla segnalazione di carenze e abusi, anche poteri di controllo su atti e riesame di provvedimenti.
Le competenze
Il Difensore Civico è chiamato a difendere i diritti e gli interessi dei cittadini nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, nel rispetto dei principi di imparzialità, efficienza, equità, trasparenza.
Le sue competenze gli permettono di intervenire, di propria iniziativa, o su istanza dei cittadini, per
Cosa non può fare
E' importante sapere che Il Difensore Civico può intervenire solo nelle controversie fra cittadini e Pubblica Amministrazione e non può intervenire nelle questioni relative a rapporti fra privati.
Il Difensore Civico non è un giudice né un avvocato e pertanto non può rappresentare e tutelare in sede giudiziaria i diritti e gli interessi dei cittadini.
Non può occuparsi di vertenze né, in generale, annullare o riformare atti o provvedimenti dell’Amministrazione, né adottarne in sostituzione di organi o uffici.
Non può intervenire in merito alle scelte politiche dell’amministrazione.
Nessuna istanza al Difensore Civico inoltre sospende i termini per la presentazione di ricorsi o denunce.
Chi può richiedere il suo intervento
Possono richiedere l’intervento del Difensore civico della Toscana tutti i cittadini ( italiani e stranieri residenti in Toscana, italiani e stranieri non residenti in Toscana ma che svolgono attività professionale autonoma o d’impresa nel territorio, associazioni di volontariato e di categoria del territorio) che si ritengano danneggiati nei loro diritti e interessi da comportamenti o atti di un’amministrazione pubblica o di un servizio pubblico.
Il Difensore civico della Toscana interviene nei confronti di tutte le Amministrazioni pubbliche operanti in Toscana e dei privati che gestiscono pubblici esercizi.
L'intervento del Difensore civico non ha alcun costo per i cittadini.
Dove rivolgersi
Il Difensore Civico della Toscana si trova in via de’ Pucci 4 a Firenze
Per ricevere informazioni, presentare un reclamo o una istanza o fissare un appuntamento si può:
Ulteriori informazioni: Difensore civico Regione Toscana
Come si raggiunge
Le principali linee di trasporto extra-urbano fermano alla Stazione di Santa Maria Novella.
In autobus
Le linee 14 e 23 fermano in via de' Pucci (direzione Stazione S. M. Novella) ed in piazza Duomo (direzione Lungarno)
Le linee 1, 6, 7, 10, 11 e 17 fermano in via Martelli in entrambe le direzioni
In auto
L'ufficio si trova nel centro di Firenze in Zona Traffico Limitato, per cui non è possibile per gli automezzi privati raggiungerlo.
Si consiglia di utilizzare i mezzi pubblici, lasciando l'autoveicolo in un parcheggio a pagamento (i più vicini sono quelli del Mercato di San Lorenzo e della Stazione di Santa Maria Novella).
Esistono restrizioni anche per i motocicli.
Per ulteriori informazioni consultare la voce Trasporti e viabilità sul sito del Comune di Firenze.
In treno
La stazione più vicina è quella di Santa Maria Novella da cui si può raggiungere l'ufficio a piedi (10 minuti) oppure prendendo un autobus (direzione piazza Duomo).
Normativa di riferimento
Scheda n. 741 - revisionata il 18/11/2011