Condono edilizio
Oggetto
Concessioni edilizie a sanatoria ex art. 31 L.
(Legge) n. 47 del 1985 e art. 39 della L. n. 724 del 1994
(vecchi condoni edilizi)
Dove rivolgersi
Ufficio: Condono
tel. 0571 757642
via G. del Papa, 41 - 50053 Empoli - Piano Terra
Quando: nell'orario di apertura al pubblico dell'ufficio
i martedì e giovedì mattina dalle ore 9.30 alle ore 13.00
e i giovedì pomeriggio, previa appuntamento telefonico
Requisiti del richiedente
Chiunque sia portatore di un interesse reale verso il bene
da condonare: proprietario, possessore, conduttore ecc.
Modalità di richiesta del cittadino
Inoltro istanza di condono edilizio previa compilazione
dell'apposito modello ministeriale per il condono del 1985 (L. 47/85) o
apposito stampato per il condono del 1994 (art. 39 L. 724/94)
Documentazione da presentare
Nel caso di domande presentate in base alla L. 47/85 (entro
il 30-6-1987):
- istanza di condono su apposito modulo indirizzata al
Sindaco;
- dichiarazione di atto sostitutivo di notorietà
attestane il titolo del richiedente e l'epoca di realizzazione dell'abuso;
- planimetria ubicativa catastale, relativa all'abuso
ed estratto di piano regolatore generale;
- documentazione fotografica relativa all'abuso;
- elaborati grafici in duplice copia relativi all'abuso;
- attestato di versamento dell'oblazione o della prima
rata della stessa;
- accampionamento catastale;
- perizia giurata a cura di un tecnico abilitato sullo
stato e dimensioni delle opere (nel caso che le opere abusive siano
superiori a 450 mq) nonché certificazione di idoneità
statica;
- nel caso le opere siano state realizzate dopo il 30-6-1982,
necessita il deposito del progetto delle opere al Genio Civile (Firenze,
via san Gallo), che ne lascia ricevuta che dovrà essere prodotta
al comune;
- nel caso che le opere insistano su area sottoposta a
vincolo (per esempio: vincolo idrogeologico; vincolo di rispetto stradale;
vincolo paesistico/ambientale; vincolo ferroviario; servitù dell'elettrodotto
ecc.) per la definizione e ritiro delle pratica di condono dovrà
essere ottenuto il nullaosta dell'ente preposto alla tutela del vincolo
stesso.
Nel caso di domande presentate in base alla L. 724/94 art.
39 (entro il 31-3-1995):
- istanza di condono compilando l'apposito stampato predisposto
dal comune. La dichiarazione va resa sotto forma di atto sostitutivo
di notorietà;
- documentazione fotografica;
- planimetria ubicativa catastale ed estratto del piano
regolatore generale;
- documentazione fotografica relativa all'illecito;
- elaborati grafici in duplice copia relativi all'illecito;
- attestato di versamento dell'oblazione o della prima
rata della stessa;
- accampionamento catastale;
- perizia giurata a cura di un tecnico abilitato sullo
stato e dimensioni delle opere, nel caso che le opere abusive siano
superiori a 450 mq, certificazione di idoneità statica.
nel caso le opere siano state realizzate dopo il 30-6-1982, necessita
il deposito del progetto delle opere al Genio Civile, (vedi
note) che ne lascia ricevuta che dovrà essere presentata
all'U.T.C.;
- nel caso che le opere occupino un area sottoposta a
vincolo (per esempio: vincolo idrogeologico; vincolo di rispetto stradale;
vincolo paesistico ambientale; vincolo ferroviario; servitù dell'elettrodotto
ecc.) per la definizione e il ritiro della pratica di condono dovrà
essere ottenuto il nullaosta dell'ente preposto alla tutela del vincolo
stesso.
Iter
- inoltro istanza di condono edilizio all'U.T.C.;
- apposizione del numero di protocollo e data di presentazione,
compreso la copia del richiedente;
- inserimento negli elenchi della pratica;
- esame della istanza ed eventuale richiesta di integrazione
dell'oblazione e dei documenti, nonché degli oneri di concessione;
- la definizione della pratica avviene d'ufficio, così
come l'eventuale rilascio della concessione a sanatoria;
Contribuzione a carico del cittadino
- una marca da bollo da € 14,62 per il ritiro della
concessione a sanatoria;
- diritti di segreteria vengono calcolati in rapporto
alla volumetria oggetto del condono e devono essere pagati tramite:
- la Tesoreria del Comune - Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno
S.p.A., via F.lli Rosselli, n° 11/17, oppure presso le proprie Agenzie di Empoli in via F.lli Rosselli, n° 30 e in via B. Ricasoli, n° 6;
- C/C postale n. 255000 con causale di oblazione abusivismo edilizio;
- Servizio di Pagobancomat, attivo presso l'Ufficio Relazioni con il
Pubblico.
Inoltre:
- per le opere realizzate dopo il 1-9-1967 sono dovuti
anche gli oneri di urbanizzazione;
- per le opere realizzate dopo il 30-1-1977 è dovuto
anche il costo di costruzione.
Per il pagamento di quanto sopra nel caso di prima casa
possono essere richieste le agevolazioni disposte dall'art. 1 della L.R.
(Legge Regionale) n. 51/85; può essere richiesta anche la rateizzazione
degli oneri fino a 10 rate semestrali, corrispondendo subito 1/3 del dovuto.
La ricevuta dell'avvenuto pagamento è da esibire all'ufficio Condono
ai fini del ritiro della sanatoria.
Normativa di riferimento
L. 47/85, capo 4° e art. 39 della L. 724/94
Note
Attualmente non risulta più
possibile presentare le domande di condono edilizio, se non nei casi di
cui all'art. 40, ultimo comma, della L. 47/85 (trasferimenti di beni oggetto
di procedure esecutive: in questo caso la domanda di condono può
essere presentata entro 120 giorni dall'atto di trasferimento purché
le ragioni del credito per le quali si interviene o procede siano di data
anteriore all'entrata in vigore della L. 47/85). I cittadini che hanno
usufruito per l'acquisto della propria abitazione delle agevolazione concesse
dalla legge per la prima casa e questa sia interessata da domanda di condono
non definita, devono presentare all'ufficio del Registro, entro 90 giorni
dalla data di stipula dell'atto, pena la decadenza dei benefici fiscali,
attestazione di non definizione di condono:
- Genio Civile via san Gallo,
34 - tel. 055 - 475651 Firenze;
- idraulica: martedì
e venerdì 9:00 - 13:00 - 15:00 - 18:00;
- sismica: lunedì martedì
e venerdì 9:00 - 12:30.
Reclami, ricorsi e opposizioni
- ricorso al Sindaco senza termini di scadenza;
- entro 60 giorni ricorso al T.A.R. (Tribunale Amministrativo
Regionale) della Toscana;
- entro 120 giorni al Presidente della Repubblica (art.
3 della L. 241/90).
Responsabile del procedimento
Ambiente e sicurezza
responsabile Edo Rossi
tel. 0571 757948 -
fax 0571 757910
e-mail: e.rossi@comune.empoli.fi.it
Responsabile aggiornamento
Edo Rossi
Scheda n. 175 - revisionata il 18/1/2006