la consultazione di questo catalogo non richiede all'utilizzatore di disporre di uno specifico software di information retrieval, né ha richiesto alla biblioteca di acquisire un specifico motore di ricerca. Qualunque soggetto che abbia a disposizione un PC provvisto solamente di driver per CD ROM e un browser è in grado di utilizzare appieno le informazioni disponibili in questo catalogo. La sua fruizione, infatti, avviene attraverso il ricorso alla più importante funzione del web: il collegamento ipertestuale tra una pagina e l'altra. A partire dal nome dell'autore prescelto (o del tipografo, o del possessore dell'esemplare), si possono selezionare gli esemplari associati, visualizzarne le schede e le immagini connesse, e - tramite l'impiego degli altri indici a cui viene dato sempre accesso - proseguire il percorso attraverso altre chiavi di ricerca e approfondimento. L'assenza di un motore rende inefficaci molte delle strategie di ricerca che ci siamo abituati ad attuare sulle nostre basi dati: operatori booleani, troncamenti, navigazioni spericolate, non hanno effetto in questo CD. Il catalogo ha conservato qualcosa del suo antenato cartaceo, che ordinava alfabeticamente le intestazioni per dare accesso alle diverse sequenze di schede catalografiche. Anche qui le liste ordinate di autori, tipografi e possessori mantengono la rigidità tipica delle liste cartacee. La specificità del materiale trattato rende a nostro avviso meno gravi tali rigidità, giacché i cataloghi di edizioni antiche hanno la prevalente funzione di identificare la disponibilità in un certo luogo di esemplari di cui appunto sono noti gli autori, o i tipografi, o i possessori.
Complessivamente, la soluzione tecnica prescelta per l'architettura di questo catalogo è portatrice di molti vantaggi, e di qualche innegabile svantaggio. Sarà impegno della biblioteca potenziare i vantaggi, e ridurre gli svantaggi, soprattutto adottando soluzioni più ardite nella "navigazione". Questo CD è stato prodotto durante il primo anno di vita del sito web della biblioteca empolese: lungi dal porsi come esempio da imitare, esso costituisce un primo esperimento da perfezionare e da migliorare.
Empoli, 3 maggio 1999.