Biblioteca Comunale "Renato Fucini" di Empoli
Catalogo delle edizioni del Cinquecento
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Indice del CD |
INTRODUZIONE
Il catalogo delle edizioni del XVI secolo possedute dalla biblioteca comunale di Empoli presenta 765 opere per un totale complessivo di 856 volumi. Le schede del presente catalogo sono arricchite dalle immagini digitalizzate di frontespizi, marche tipografiche, ex-libris e note manoscritte che documentano sia la fortuna dell'edizione, sia la storia dell'esemplare
Il catalogo è corredato di tre indici: autori principali e secondari, tipografi e possessori. Per motivi di non appesantimento della pagina web, che avrebbe avuto problemi nel caricamento, le liste degli indici sono state frammentate in pagine diverse corrispondenti alle diverse iniziali.
Se nel catalogo sono presenti più opere di uno stesso autore, la soluzione adottata è stata quella di creare una pagina intermedia in cui i titoli delle opere sono elencati in ordine alfabetico e collegati alle rispettive schede catalografiche. Per i diversi contributi che un autore ha fornito a opere differenti (curatore, traduttore, prefatore) è stata adottata una soluzione di tipo grafico (carattere corsivo) che ha lo scopo di orientare l'utente nella ricerca.
Nell'indice dei tipografi, il collegamento alla scheda catalografica avviene "cliccando" sulla data di stampa. Nel catalogo sono presenti opere diverse stampate nello stesso anno da uno medesimo stampatore: anche in questo caso, la soluzione adottata è stata la creazione di una pagina intermedia per anno di stampa.
In chiusura della scheda è stata data la collocazione dell'esemplare nella biblioteca.
Per una maggiore comprensione delle schede catalografiche si danno alcune indicazioni sulle scelte effettuate per la catalogazione.
PUNTEGGIATURA E LINGUA DELLA TRASCRIZIONE
La punteggiatura è stata semplificata ed è stata data solo quella convenzionale, i troncamenti sono stati resi con un punto fermo e le contrazioni sono state sciolte. Per una maggiore uniformità di trascrizione le U e le V sono state trascritte sempre secondo la fonetica moderna, così come stabilito dai criteri suggeriti dalla commissione scientifica "Gruppo di catalogazione del Libro Antico" della Regione Toscana.
INTESTAZIONE
Per la scelta e la forma dell'intestazione si sono seguite le Regole italiane di catalogazione per autori (RICA), che spesso si sono rivelate di difficile applicazione per la complessa casistica presentata dalla produzione editoriale del Cinquecento. Per le intestazioni degli autori con le lettere A – C si sono adottate quelle usate dall' ICCU , Istituto Centrale per il Catalogo Unico, ne Le edizioni italiane del XVI secolo.
DESCRIZIONE BIBLIOGRAFICA
Le schede bibliografiche sono state redatte secondo lo standard ISBD (A) (2. ed., München, 1991) e secondo i criteri suggeriti dalla Commissione regionale toscana di catalogazione del libro antico. La descrizione riguarda, per quanto possibile, la copia perfetta. Nel caso di esemplari mutili la descrizione è fatta sulla base di un documento registrato su repertori o cataloghi autorevoli. Il titolo del repertorio e il commento circa le informazioni integrate sono state riportate in nota. Non sempre le edizioni descritte sono state ritrovate sui repertori; in questo caso le informazioni descritte sono state ricavate dalla copia posseduta secondo la norma 0.12 dello standard.
AREA DEL TITOLO E DELLA FORMULAZIONE DI RESPONSABILITA'
Sono state omesse, rispettando l'integrità sintattico-grammaticale, le parti finali di titoli prolissi e alternativi, ritenute poco significative, possibilità prevista dallo standard. Sono stati omessi anche i motti, le invocazioni e le dediche sul frontespizio che sono stati segnalati in nota.
Tali omissioni sono sempre state segnalate con i tre puntini.
Quando i complementi del titolo seguono la formulazione di responsabilità, e dovendo registrare i dati così come sono sul frontespizio, sono stati privilegiati a volte il complemento del titolo e a volte l'indicazione di responsabilità. Sarebbe troppo lungo esporre le scelte fatte che sono diverse caso per caso. Di fronte a situazioni complesse le soluzioni possono a volte sembrare non uniformi e costanti ma bisogna tenere conto di una certa soggettività nell'interpretazione dei dati.
Per le pubblicazioni senza titolo d'insieme comprendenti due o più opere i titoli delle singole opere sono date nell'ordine sul frontespizio. Se la pubblicazione contiene altre opere in aggiunta a quelle nominate sul frontespizio sia che compaiono o no su pagine come frontespizi sono state descritte in nota.
AREA DELL'EDIZIONE
A causa delle difficoltà di interpretazione dei dati relativi all'edizione, raramente presenti nel libro antico in forma chiara e autonoma ma molto spesso in relazione ad altre informazioni, si è preferito registrare in questa area solo quelle informazioni che presentavano una chiara ed identificativa formulazione di edizione.
AREA DELLA PUBBLICAZIONE
I dati relativi a questa area sono registrati così come si presentano nella fonte di informazione prescritta, ad eccezione della data che è sempre in numeri arabi. In parentesi tonde, dopo la data sono racchiuse le informazioni presenti nel colophon se diverse da quelle sul frontespizio. Non sono stati trascritti i dati relativi alle insegne dei tipografi a meno che queste informazioni non siano le uniche presenti nella pubblicazione così come suggerito dalla commissione scientifica "Gruppo di catalogazione del Libro Antico" della Regione Toscana. Tutti i dati omessi sono indicati con i puntini di omissioni.
In caso di note tipografiche mancanti o incomplete se ricavate da fonti esterne alla pubblicazione sono racchiuse tra parentesi quadre come previsto dallo standard.
AREA DELLA DESCRIZIONE FISICA
Nell'indicare l'estensione del materiale si sono conteggiate anche le carte bianche non numerate registrate in numeri arabi tra parentesi quadre. Il formato è quello bibliografico ed è determinato in base al numero e alle modalità di piegatura del foglio. Non sono date nel presente catalogo le dimensioni in centimetri, che sono riportate invece nell'archivio CDS/ ISIS. Le dimensioni dell'esemplare sono riportate in modo più esaustivo nella descrizione dell'esemplare in nota.
AREA DELLA SERIE
Non si sono riscontrati elementi riguardanti l'area della serie.
DESCRIZIONE BIBLIOGRAFICA DI OPERE IN PIU' VOLUMI
Per la descrizione di documenti complessi in più parti, tomi o volumi che possono presentarsi come unità bibliografiche separate si è adottata la descrizione a più livelli.
In presenza di un frontespizio che si riferisce alla pubblicazione nel suo insieme le informazioni qui contenute si danno al primo livello di descrizione riportando le date relative del primo e dell'ultimo volume mentre le particolarità di ciascuna parte sono distribuite a livelli successivi. Le numerazioni dei singoli volumi sono state integrate dalle parentesi quadre con il numero del volume a cui si riferisce la descrizione.
A causa della difficoltà di definire con certezza il numero editoriale delle parti di un'opera complessa l'indice se dotato di propria autonomia è collocato all'ultimo posto nell'ordinamento dei volumi.
AREA DELLE NOTE SULL' EDIZIONE
La prima informazione dell'area si riferisce alla registrazione della segnatura dei fascicoli. I fascicoli iniziali non numerati sono registrati con il simbolo
p. E' sempre riportata la presenza della marca tipografica sul frontespizio e/o nel colophon. Le marche italiane sono state confrontate con quelle presenti nei maggiori repertori di marche tipografiche italiane ed identificate, quando è stato possibile.Il repertorio nel presente catalogo è stato segnalato solo nel caso di descrizione di un'opera incompleta oppure di responsabilità incerta così come suggerito dalla Commissione scientifica della Regione Toscana.
AREA DELLE NOTE SULL' ESEMPLARE
Distinte dalle note di edizione, le informazioni sull'esemplare sono particolarmente dettagliate sia per la descrizione della legatura che per le note manoscritte e gli ex-libris.
Nel caso di opere legate in uno stesso volume la descrizione della legatura è stata fatta solo per la prima opera contenuta nel volume.
IMPRONTA
L'impronta è stata rilevata seguendo le indicazioni contenute in Fingerprints = Empreints = Impronta.Paris, Institut de recherche et d'histoire des textes, 1984