Biblioteca Comunale "Renato Fucini" di Empoli

Catalogo delle edizioni del Cinquecento

Indice del CD

 

LA RESTITUZIONE DIGITALE DELLE IMMAGINI

Le Cinquecentine descritte in questo catalogo sono state sottoposte ad un intervento di restituzione digitale nelle parti più significative per l'identificazione dell'edizione e per la ricostruzione della storia dell'esemplare (frontespizio, marca tipografica, ex-libris, note manoscritte). L'intervento è stato condotto dal personale della biblioteca, che ha utilizzato un comune scanner da tavolo, impiegando il programma Adobe Photoshop.

Le scansioni sono state realizzate in modalità True color allo standard di 300 dpi, senza interventi di fotoritocco, ma con l'impiego di filtri e regolazioni che ne hanno migliorato la qualità di visualizzazione, senza alternarne i toni originari.

Tutte le immagini di frontespizi sono state presentate due volte nel CD ROM: una prima volta, in formato ridotto, a fianco della scheda catalografica, per la visualizzazione d'insieme; una seconda volta, in una pagina a parte, ed in formato maggiore, per apprezzare appieno i dettagli dell'esemplare.

In quest'ultimo caso si è scelto di riprodurre tutte le immagini alla larghezza standard di 5 centimetri. A seconda dello sviluppo in lunghezza dell'immagine, può risultare necessario l'impiego della barra laterale di scorrimento del browser per ottenere la visualizzazione completa.

Le immagini di marche, ex-libris e note manoscritte sono invece state proposte una sola volta. Gli originali di dimensioni inferiori ai 5 centimetri sono stati presentati di norma a grandezza naturale.

La scelta di riprodurre le immagini dei frontespizi secondo uno standard fissato di larghezza, che non rende conto delle dimensioni effettive dell'oggetto, è stata dettata dalla necessità di offrire un prodotto omogeneo per la consultazione, che permettesse la visualizzazione completa delle edizioni di grande formato e contemporaneamente valorizzasse i tanti dettagli delle edizioni di piccolo formato, che costituiscono la grande maggioranza del Fondo Cinquecentesco della biblioteca empolese.

L'indicazione del formato nella scheda catalografica consente comunque di recuperare l'informazione sulle dimensioni originarie dell'oggetto digitalizzato.

L'impiego di un normale scanner da tavolo, al posto dei sofisticati sistemi a planetario - di cui non dispone nessuna biblioteca pubblica in Toscana - ha condizionato in misura significativa lo svolgimento delle operazioni di digitalizzazione.

Per tutelare gli esemplari da danni meccanici derivanti da operazioni di compressione, alla ricerca della migliore aderenza alla lastra di scansione, ci si è attestati al livello qualitativo minimo che consente di identificare l'edizione a cui l'esemplare può essere ricondotto, senza indulgere alla ricerca della migliore riproduzione possibile di questi piccoli gioielli, di cui ci stava a cuore soprattutto l'integrità fisica.

Sono infatti numerosi i frontespizi nei quali risulta evidente la caratteristica "ombra" in corrispondenza della curvatura che i fascicoli assumono naturalmente, all'atto dell'apertura del volume, in presenza di legature tenaci, che nessun bibliotecario oserebbe mai sottoporre a tensione, nell'intento di migliorare la resa dell'immagine digitale.

Le lacune presenti sui documenti originali sono state evidenziate tramite l'interposizione di una carta di colore nero, permettendo di distinguerle con chiarezza dagli interventi di restauro, realizzati in bianco e biancastro.

Nel caso di frontespizi significativamente danneggiati sui lati di taglio, l'immagine digitalizzata è stata ritagliata in modo tale da evidenziare la consistenza delle lacune. Nel caso invece di frontespizi in ottimo stato di conservazione, l'immagine è stata ritagliata al vivo.

Poiché lo scanner a disposizione della biblioteca era in grado di riprodurre immagini fino al formato A4, frontespizi, marche e altre note di proprietà degli esemplari in folio sono stati fotografati dal personale della biblioteca, e le fotografie così ottenute sono state successivamente digitalizzate. Nei casi in cui il doppio intervento (fotografia + scansione) è risultato alterare in misura significativa i colori originari dell'esemplare, la restituzione digitale è avvenuta in bianco e nero.

Le immagini contenute in questo CD ROM sono 1224, così suddivise:

838 immagini di frontespizi;

203 immagini di marche tipografiche;

143 immagini di ex-libris;

40 immagini di note manoscritte.

Tutte le immagini sono state salvate in formato .jpg.

Complessivamente lo spazio-disco occupato dalle immagini è di 289 Mb, pari ad una media di 237 Kb ad immagine.