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Creatività applicata al lavoro in biblioteca.
Ecco svelato il significato di questo buffo termine, che fa ufficialmente la sua comparsa nel vocabolario professionale il 17 maggio 1999, al Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana Biblioteche.
Sempre più spesso il bibliotecario è chiamato ad impiegare la propria creatività per trovare soluzioni innovative con cui gestire le crescenti richieste del pubblico, far fronte agli insuccessi, garantire al proprio servizio spazi di ascolto e margini di attenzione più ampi di quelli tradizionali.
Siamo di fronte ad una tecnologia da apprendere, piuttosto che ad un dono di natura da ammirare.
La creatività così intesa non fa parte del bagaglio professionale del bibliotecario italiano, il quale conta su una formazione di tipo tecnico e tecnologico, ma non trova né un'offerta formativa né opportunità di confronto professionale sistematico su questi temi.
Diversa è la situazione dei bibliotecari americani, che contano su una letteratura professionale solidamente sviluppata in materia di pubbliche relazioni, di promozione e innovazione nei servizi, di veicolazione dell'immagine della biblioteca nei confronti dei diversi stakeholders.
Noi non abbiamo nemmeno la parola per indicare i diversi referenti che decidono del futuro nostro e del nostro servizio. Questo vuoto linguistico dovrà pure significare qualcosa.
Questo sito si propone di offrire agli operatori delle biblioteche pubbliche italiane una sorta di banca-dati di soluzioni creative riuscite, a cui poter attingere liberamente, in un quadro di cooperazione interistituzionale, per far tesoro dei pensamenti ed errori altrui e costruire finalmente a partire da dove altri sono già arrivati.
Dunque, una di vetrina di buone idee, attuate o rimaste nel cassetto dei sogni, da copiare liberamente e adattare alle esigenze della propria realtà bibliotecaria, sviluppando un rispetto profondo nei confronti di una pratica - la copia, appunto - che a scuola ci hanno insegnato a considerare illegale e ad eseguire solo di nascosto.
Anche in questo la scuola è poco magistra vitae, perché nella realtà di tutti i giorni, privata e professionale, sappiamo bene quanto sia importante prendere spunto da un elemento di successo per applicarlo altrove. La scienza e la tecnologia si basano sulla copia, sull'ispirazione, sul riuso di una soluzione efficace.
Il management ha teorizzato la bontà della pratica della copia in una sua branca di recente ma impetuoso sviluppo: il benchmarking.
Questo sito nasce dalla collaborazione amichevole tra la direzione della rivista "Biblioteche oggi" e un primo nucleo di operatori di biblioteche pubbliche italiane, sperabilmente destinato ad accrescersi. E' ospitato dal server del Comune di Empoli, all'interno del sito della biblioteca comunale "Renato Fucini", che coordina il progetto. Intende contare sul sostegno delle biblioteche, degli enti, associazioni, editori, interessati all'argomento e disponibili a collaborare su progetti specifici, o a ospitare un link all'interno del proprio sito. |