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Giuseppe Tassinari nacque a Firenze il 3 settembre 1802. Trascorse la sua infanzia nei seminari, prima a Prato poi a Firenze dove viene educato allo studio delle lettere e ad amare la poesia. A diciotto anni si iscrive alla sezione giuridica dell'università di Siena anche se era profondamente attratto dalla letteratura: Foscolo, Shelley, Byron influenzarono notevolmente la sua giovinezza. Si trasferì all'università di Pisa e si laureò nel 1824. Viaggiò molto in Italia. Tornato in Toscana si ritirò nella villa di Poggio Ubertini e si dedicò allo studio scientifico e pratico della scienza agricola allo stesso modo di altri studiosi toscani, Cosimo Ridolfi e Antonio Salvagnoli Marchetti.
Il fondo Tassinari
è costituito da 9001 opere ripartite in 11.779 volumi e 1633
opuscoli e si caratterizza per una eterogeneità di composizione.
L'amore di Tassinari per gli studi umanistici è testimoniato dalla
numerosa presenza di opere di autori classici greci, latini,
italiani e stranieri.
Il suo amore per i viaggi è documentato
dai libri di viaggio dell'Ottocento e da numerosi atlanti. La
ricchezza e varietà di questo fondo librario rispecchiano le sue
tendenze bibliofile documentata da numerosi repertori
bibliografici e dizionari sette-ottocenteschi e da pregevoli
annali tipografici di Aldo Manuzio (Firenze, Molini, 1873) agli
Annali della Tipografia di Lorenzo Torrentino (Firenze, presso
Niccolò Carli, 1809) e quello della tipografia Volpi Cominiana
(Padova 1809).
Il fondo è conservato in una sala della
Biblioteca così come furono le sue volontà lasciate nel
testamento: "in una monumentale scaffalatura lignea".
Al fondo Tassinari appartengono anche le opere di altri studiosi:
Giuseppe Montani (che a causa di dissesti finanziari dovette
vendere la sua biblioteca composta di duecento libri allo stesso
Tassinari) e Antonio Pagni, prelato fiorentino.
Il fondo
librario è stato interamente catalogato tra il 2000 e il 2002 grazie
all'impiego delle risorse statali e regionali provenienti dall'Accordo
di Programma quadro per la valorizzazione dei beni culturali.
Le edizioni cinquecentesche di questo fondo sono descritte nel Catalogo
delle edizioni del Cinquecento, che presenta la riproduzione
digitale dei frontespizi, delle marche tipografiche, delle note
manoscritte e degli ex-libris.
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Iscrizione marmorea una lapide all'interno della biblioteca ricorda la donazione di Tassinari |
I bombardamenti del 1944 fotografie degli effetti dei bombardamenti a Empoli durante la II Guerra Mondiale |
Il catalogo-inventario del 1900 una fotografia del primo inventario redatto dal bibliotecario Salvi |
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Le Buste Tassinari gli opuscoli del fondo raccolti in scatole di cartone |
Le miscellanee Tassinari gli opuscoli del fondo rilegati in volume |
Il Fondo Tassinari in mostra esposizioni di documenti appartenenti al fondo |
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URL: http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/fondi/antico/fondo_tassinari.htm
Data creazione: 1998-08-20. Data ultimo aggiornamento: 2004-05-26. Webmaster