Biblioteca Comunale "Renato Fucini" - Empoli

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Interventi al seminario Il futuro del passato - 5

Eleonora Gargiulo
Biblioteca Comunale "Renato Fucini" di Empoli

"Il Catalogo delle edizioni del Cinquecento"

Questo CD ROM è il risultato di un progetto, che ha preso le mosse alla fine del 1997 con l'avvio della catalogazione elettronica delle edizioni del Cinquecento possedute dalla biblioteca comunale di Empoli. Il software utilizzato per la registrazione dei dati è stato CDS/ISIS, applicativo EDAN, release 2.0. Per la descrizione è stato seguito lo standard ISBD (A), 2. ed. mentre per la scelta e la forma dell'intestazione sono state seguite le Regole di Catalogazione Italiane per Autori. L'intervento ha inoltre seguìto i criteri di catalogazione suggeriti alle biblioteche toscane dalla Commissione regionale di catalogazione del Libro Antico.
La catalogazione ha interessato 765 opere, in 856 volumi. I record registrati sono stati riprodotti nel CD ROM anche in formato ISO 2709, con la possibilità di essere recuperati ai fini della catalogazione derivata; e in questa stessa ottica sono andati a confluire all'interno del Catalogo collettivo del libro antico in Toscana di cui ha parlato il dott. Danesi.
Questa, che poteva costituire la soddisfacente conclusione del lavoro, in realtà si è trasformata solo in una prima tappa. Ci siamo posti il problema di come valorizzare le informazioni contenute in questo catalogo e soprattutto di far conoscere e apprezzare ai cittadini di Empoli un patrimonio bibliografico importante e testimone della storia culturale della città.

La soluzione adottata è stata quella di rielaborare le schede catalografiche in linguaggio HTML, con lo scopo di perseguire alcuni obiettivi ritenuti importanti dalla biblioteca:

1. Immediata disponibilità sulla Rete: tutte le pagine web contenute in questo CD ROM sono consultabili anche su Internet, all'interno del sito web della biblioteca. La straordinaria forza comunicativa del mezzo consente di fornire a tutti i soggetti potenzialmente interessati le informazioni sul patrimonio cinquecentesco posseduto dalla biblioteca di Empoli, facilitando la circolazione delle informazioni.

2. Flessibilità: uno degli obiettivi fondamentali perseguiti dal catalogo è quello di trovare il giusto equilibrio tra la fedeltà alle fonti di informazione e le esigenze di normalizzazione richieste dal rispetto dello standard ISBD (A). Le pagine web rispondono brillantemente a questa esigenza, proponendo una gradevole associazione tra riproduzione digitale delle fonti e le schede catalografiche. La soluzione adottata è risultata in tal senso la più flessibile, e la più semplice da realizzare, senza ricorso a know how specialistici e a strumenti informatici sofisticati.

3. Basso costo: il ricorso al CD ROM consente di mettere a disposizione del pubblico un repertorio di oltre 1300 immagini, che nessun libro a stampa avrebbe mai potuto riprodurre, se non a costi assolutamente proibitivi per qualunque biblioteca pubblica. La esiguità delle dotazioni informatiche necessarie e la semplicità raggiunta dalle tecnologie di riproduzione, inoltre, rendono di fatto la masterizzazione di un CD ben più competitiva della stampa di un libro.

4. Ampia fruibilità: la consultazione di questo catalogo non richiede all'utilizzatore di disporre di uno specifico software di information retrieval, né ha richiesto alla biblioteca di acquisire un specifico motore di ricerca. Qualunque soggetto che abbia a disposizione un PC provvisto solamente di driver per CD ROM e un browser è in grado di utilizzare appieno le informazioni disponibili in questo catalogo. La sua fruizione, infatti, avviene attraverso il ricorso alla più importante funzione del web: il collegamento ipertestuale tra una pagina e l'altra.

Illustrerò, ora, le scelte tecniche, visualizzando alcune pagine HTML del catalogo:
La ricerca dei documenti presenti nel catalogo avviene consultando uno dei 3 indici: quello per autori e titoli, tipografi, editori e stampatori e ex-libris.
Invece di prevedere un'unica lista per ciascun indice, per motivi di non appesantimento della pagina web, che avrebbe avuto maggiori problemi di caricamento, le liste sono state frammentate in pagine diverse corrispondenti alle diverse iniziali.
La soluzione HTML adottata, ci ha permesso di associare nella stessa videata la scheda catalografica con la riproduzione digitale del frontespizio. Questa è la soluzione tipica di questo catalogo, che tende a ridurre la tensione tra l'esigenza di normalizzazione tipica di qualunque operazione descrittiva, e il rispetto della modalità originale della sequenza delle informazioni.
Le scansioni sono state realizzate in modalità True color allo standard di 300 dpi, senza interventi di fotoritocco, ma con l'impiego di filtri e regolazioni che ne hanno migliorato la qualità di visualizzazione, senza alternarne i toni originari.
La seconda soluzione tipica di questo catalogo, che ritroveremo in tutte le schede, è la possibilità di visualizzare in formato maggiore l'immagine del frontespizio, cliccando sul frontespizio riprodotto sulla scheda principale.
Nel caso dei formati maggiori, come in questo caso (l'esemplare è in formato infolio), la completa visualizzazione si ottiene azionando la barra di scorrimento. Le immagini in formato maggiore sono state ottenute tramite riproduzione digitale a 5 cm standard di larghezza. Questa scelta è stata dettata dalla necessità di offrire un prodotto omogeneo per la consultazione, che permettesse la visualizzazione completa delle edizioni di grande formato e contemporaneamente valorizzasse i tanti dettagli delle edizioni di piccolo formato, che costituiscono la grande maggioranza del Fondo Cinquecentesco della biblioteca empolese.

L'indicazione del formato nella scheda catalografica consente comunque di recuperare l'informazione sulle dimensioni originarie dell'oggetto digitalizzato.

Autore con più opere
Nel caso in cui la biblioteca possieda più opere dello stesso autore, la soluzione adottata prevede l'istituzione di una scheda HTML intermedia, in grado di consentire il collegamento tra il nome dell'autore e le schede bibliografiche relative ai diversi esemplari o edizioni.

Opere in più volumi
Quando l'opera catalogata è in più volumi, si è scelta la descrizione a più livelli, secondo lo standard ISBD (A).
Al primo livello è stata descritta l'opera nel suo complesso; al secondo livello sono stati descritti i singoli volumi, che nel caso specifico sono legati insieme. Pertanto la nota di esemplare è in questo caso unica, ed è stata collocata in chiusura della scheda. Nel caso invece di unità fisicamente distinte, le note di esemplare sono singole e seguono le rispettive descrizioni. Lo vedremo in un esempio oltre.
Per quanto riguarda la soluzione HTML, sono stati riprodotti i frontespizi dei diversi volumi uno di seguito all'altro, a sinistra della scheda bibliografica. Le singole immagini possono essere visualizzate in formato maggiore, come si è visto prima, quello standard scelto in questo catalogo per apprezzare i particolari dell'esemplare.

Intestazione principale e secondaria
Per distinguere i diversi contributi che un autore ha fornito a opere differenti (autore principale, traduttore, prefatore, curatore, ecc.) è stata introdotta per gli autori presenti nel catalogo con più di un'opera una distinzione di tipo grafico, (carattere tondo, carattere corsivo) che ha lo scopo di orientare l'utente nella ricerca.
In ogni scheda ci sono sempre almeno 2 bottoni: uno che riporta all'indice degli autori, e un altro che rinvia all'indice di tipografi, stampatori e librai.
La differenza tra i due indici è data dal fatto che, mentre le voci dell'indice dei nomi sono linkate direttamente alle schede o alle pagine di connessione, per gli autori con più opere nel catalogo, le voci dell'indice de tipografi presentano una opportunità di ricerca ulteriore, in quanto consentono di selezionare anche l'anno di pubblicazione delle opere presenti in catalogo per ogni tipografo.
Gli interventi di restauro a cui sono stati sottoposti alcuni frontespizi, sia recenti che d'epoca, sono facilmente identificabili nell'immagine per il loro colore più chiaro rispetto a quello della carta originale. Nel caso invece di lacune, come si può vedere nell'esemplare Manuziano di Cicerone, per evidenziarne l'entità si è frapposto in sede di restituzione digitale un cartoncino nero.
Il catalogo presenta numerosi casi di edizioni pubblicate nello stesso anno dal medesimo stampatore. La soluzione HTML usata per trattare questi casi è la stessa usata per gli autori di più opere presenti in catalogo: la scheda intermedia per anno di stampa. Per le opere che hanno la marca tipografica stampata sul colophon o nell'ultima carta, abbiamo deciso di aggiungere un bottone accanto a quelli degli indici, che riporta ad una ulteriore pagina dove è riprodotta la marca. Tutte le marche delle edizioni presenti in catalogo sono state identificate attraverso il repertorio "Le marche tipografiche nel Cinquecento scritto da Giuseppina Zappella. E' interessante notare che già a partire da un nucleo sostanzialmente ridotto di cinquecentine sono state reperite varianti non censite in questo repertorio. Quindi già questa prima ricognizione apre un interessante campo di studio per quanto riguarda l'identificazione di nuove varianti. Il tema delle varianti alle marche tipografiche è anche stato, come si è già visto, una occasione per un gioco didattico. Nella nota di edizione c'è sempre, quando è stata trovata, l'indicazione precisa del richiamo al repertorio.
Nel fondo sono presenti libri stampati nelle più importanti città sedi di stampatori e tipografi italiani e stranieri tipici del 1500: Leida, Lione, Anversa, Parigi, Venezia, Firenze, Roma. Curiosa è la presenza di opere in spagnolo, come ad esempio la versione spagnola dell'Orlando Furioso (Venezia 1575), oppure pubblicate in Spagna, a testimonianza del carattere cosmopolita del più importante donatore della biblioteca.

A proposito dei fondi e della storia della biblioteca, una attenzione particolare è stata riservata allo studio dell'esemplare, nell'intento di ricostruire la storia dei fondi librari pervenuti alla biblioteca per strade diverse (dalla donazione spontanea, all'esproprio da parte dello stato nei confronti delle biblioteche conventuali). Questo catalogo, che nasce originariamente come recupero catalografico di edizioni cinquecentesche, è diventato anche uno strumento per la ricostruzione della storia dei tanti fondi librari che in momenti diversi sono andati ad arricchire il patrimonio antico della biblioteca.
Questa ricostruzione è avvenuta principalmente attraverso lo studio delle note manoscritte, dei timbri, degli ex libris, ed in generale di quelle che Marielisa Rossi chiama "indicazioni di proprietà", nell'intento di ricostruire l'identità culturale e la specificità dei diversi fondi.
Anche all'interno dello stesso fondo è stato possibile ricostruire almeno una parte delle dinamiche interne, individuando i rapporti presenti all'interno dell'élite culturale empolese, o nel caso dei conventi, i legami tra le diversi sedi del medesimo ordine. Ad esempio, nel caso del fondo appartenuto alla biblioteca del Convento dei Cappuccini di Empoli, sono ritrovati esemplari provenienti dal convento di Pistoia e Firenze.
Nel fondo Tassinari sono stati individuati alcuni ex libris di grande pregio estetico, come ad esempio quelli di Giovanni Nencini, di Everardo e Lorenzo Corboli e di Riccardi Del Vernaccia. Completa il corredo di immagini il gruppo di digitalizzazioni relative alle note manoscritte presenti su alcuni esemplari, alle quali si accede direttamente dalla scheda catalografica di riferimento.

Il catalogo delle edizioni del Cinquecento è composto da 3500 pagine html e circa 1300 immagini. Occupa uno spazio su disco di circa 280 Mb. Non essendo provvisto di un motore di ricerca è proponibile per fondi antichi di dimensioni ridotte. Per un fondo come questo di Empoli composto da 765 opere è stato necessario creare 3500 pagine html, per una media di circa 4 pagine html per ogni edizione. I collegamenti tra le varie pagine sono stati fatti manualmente.
Il catalogo presentato dovrà essere perfezionato ulteriormente. A lavoro avviato, infatti, abbiamo sentito l'esigenza di poter avere sulle pagine ulteriori bottoni di collegamento che saranno aggiunti nella prossima versione del cd rom.
Inoltre la diffusione sul web ci permette di modificare e di migliorare il catalogo. Prima di concludere voglio ringraziare Stella Rasetti che ha realizzato tutte le digitalizzazioni delle immagini contenute in questo catalogo.
Aspettiamo anche da parte vostra dei suggerimenti e dei consigli per migliorare il nostro prodotto.

 

 

URL: http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/fondi/antico/futuro_sem5.htm
Data creazione: 1999-05-15. Data ultimo aggiornamento: 2003-08-01.
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