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Manifesto della mostra realizzata nell'ambito delle manifestazioni estive "Luci della città" (a cura dell'Assessorato alla Cultura) |
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Cenacolo
del convento degli Agostiniani, via de' Neri, 15 Sede della mostra. Panoramica del lato destro |
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Cenacolo
del convento degli Agostiniani,
via de' Neri, 15 Sede della mostra. Panoramica del lato sinistro |
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Il Trecento : i Codici
Miniati (Catalogo della mostra) I codici miniati conservati nel Museo della Collegiata sono dieci. Danneggiati gravemente durante la guerra, sono stati restaurati presso la Biblioteca Mediceo-Laurenziana di Firenze. Provengono non soltanto dalla Collegiata ma anche da altre sedi del territorio empolese, non sempre individuabili con certezza. |
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I codici miniati della
Propositura Libro corale segnato "B": Graduale de tempore, dalla prima domenica di Avvento alla prima domenica di Quaresima. Manoscritto su pergamena con legatura in pelle e borchie metalliche. La scrittura è a caratteri gotici. La decorazione miniata è costituita da 5 iniziali istoriate e 20 iniziali decorate. Scriptor ignoto, miniatori di penna e di pennello di scuola senese del sec. XIV. |
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I codici miniati della
Propositura Libro corale segnato "E": Antifonario per le festività di Sant'Andrea e del Corpus Domini. Manoscritto su pergamena con legatura in pelle su assi di legno con borchie sui piatti. Attribuito alla scuola fiorentina di Attavante Attavanti, risale all'ultimo quarto del XV secolo. Proveniente sicuramente dalla Collegiata è dedicato alla festa di sant'Andrea e alla festa del Corpus Domini. Quattro iniziali su cinque raffigurano il santo patrono. |
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Il Quattrocento : gli
Incunaboli (Catalogo della mostra) Gli Incunaboli sono i libri stampati dall'invenzione della stampa fino al 1500. I primi incunaboli hanno l'aspetto dei libri manoscritti: i caratteri riproducono la scrittura a mano, il testo è stampato su due colonne, il frontespizio manca. Le iniziali dei più antichi libri a stampa sono eseguite a mano dai calligrafi e miniate dagli artisti che lavorano per i manoscritti. Soltanto nell'ultimo decennio compare il titolo sotto forma di occhietto nella pagina che precede il testo. |
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Gli incunaboli della
biblioteca comunale Gregorius papa Epistola ad Leandru[m] episcopum in libros moralium. Venetiis, per Reynaldum de Novimagio, 1494. Legatura in pelle su assi di legno con borchie sui piatti. Presenta una bellissima miniatura nella prima pagina del testo. |
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Il Cinquecento : la
nascita dell'editoria (Catalogo della mostra) Nel Cinquecento si ha una grande produzione di libri a stampa. La diffusione della carta, prodotta con la pasta di stracci, contribuisce allo sviluppo della stampa. I libri sono prodotti artigianalmente e i diversi tipi di formato sono ottenuti con la tecnica della piegatura del foglio. Il frontespizio diventa la pagina più importante del libro e contiene gli elementi identificativi dell'opera: autore, titolo e note tipografiche. Caratteristica dei libri stampati nel Cinquecento è la marca tipografica incisa sul frontespizio che, ideata come "marchio di fabbrica", diventa un elemento decorativo e di salvaguardia dalle contraffazioni. |
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Il Seicento : l'editoria
religiosa (Catalogo della mostra) Le peculiarità dell'attività tipografica del secolo XVII sono una maggiore produzione religiosa e letteraria di facile consumo, la tendenza a stampare in lingua nazionale e l'aumento delle stamperie. Da un punto di vista puramente estetico il libro del Seicento è caratterizzato da elaborate incisioni in rame. Il frontespizio è preceduto dall'antiporta, tavola incisa che ha un grande effetto scenografico, in contrasto con la povertà della tipografia in piena decadenza. Tipica espressione del gusto barocco l'antiporta introduce allegoricamente il contenuto del libro, anticipandone il titolo in forma breve. |
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Picinelli Filippo, Mondo Simbolico formato da imprese, scelte, spiegate ed illustrate con sentenze ed eruditioni sacre e profane ampliato. In Milano, nella stampa di Francesco Vigone, 1669. L'antiporta, tavola incisa in rame, anticipa il contenuto del testo. Il frontespizio dell'opera è a caratteri rossi e neri. L'esemplare presenta sul frontespizio una nota di possesso manoscritta: "Donato dal proposto Mons. Caminillo alla libreria di Santa Maria l'anno 1702". |
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Il Settecento :
l'editoria laica (Catalogo della mostra) In Italia si assiste durante il Settecento ad una grande ripresa della stampa. La figura dell'editore si differenzia da quella dello stampatore, che assume un ruolo essenzialmente tecnico. Nel campo dell'istruzione, l'aspirazione ad un controllo laico promuove l'interesse per una maggiore istruzione delle masse da parte dello Stato e il progressivo affrancamento dal monopolio ecclesiastico. Viene riconosciuto il diritto di proprietà dell'opera da parte dell'autore o dell'editore, il copyright, e nascono le prime leggi sulla proprietà letteraria con lo scopo di sconfiggere il fenomeno delle contraffazioni. Nell'editoria europea si distingue la produzione francese determinata dalla grande fioritura dell'erudizione e delle scienze e dalla diffusione delle idee illuministiche che culmina nella Encyclopédie. |
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La preziosa edizione livornese del 1770 della Encyclopédie di Diderot e D'Alembert fu donata alla biblioteca comunale di Empoli nel 1878 dal senatore Antonio Salvagnoli Marchetti. È stata sottoposta ad interventi di restauro nel 1995 (Delthos, Firenze). |
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L'Ottocento Nell'Ottocento accanto alla xilografia e alla calcografia si aggiungono nuove tecniche illustrative: l'incisione in acciaio e la litografia. L'illustratore si preoccupa più d'interpretare il testo che di decorare la pagina: si cercano qualità pittoriche, finezza di linee e toni. L'ornamentazione che era sul frontespizio si trasferisce sulla copertina. Numerosi sono gli artisti, in gran parte francesi, che si dedicano all'illustrazione del libro: Delacroix, Daumier e il popolarissimo Gustave Doré. |
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L'editoria d'arte (Catalogo della mostra)La sacra Bibbia : antico e nuovo
testamento Traduzione secondo la vulgata di monsignore Antonio Martini. Disegni di Gustavo Doré e fregi di Enrico Giacomelli. Milano, Treves, 1881. |
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L'editoria popolare
(Catalogo della mostra)Nel
secolo XIX la società industriale è in pieno fermento.
Si trasformano le tecniche di stampa e i sistemi di
distribuzione. La tipografia subisce una profonda
trasformazione grazie ai nuovi procedimenti di
fabbricazione della carta, prodotta con la pasta di
legno; il torchio è sostituito dalla macchina piana da
stampa e la composizione dei caratteri non è più fatta
a mano ma con le macchine compositrici: la linotype
e la monotype. Nascono le biblioteche popolari. I
romanzi d'appendice, le edizioni economiche e i centri di
lettura rendono il libro accessibile alla quasi totalità
della popolazione.Archivio storico italiano.
Raccolta di opere e documenti riguardanti
l'Italia. Firenze, Gabinetto Vieusseux, 1842. Rivista fondata da G. P. Vieusseux nel 1842. Sul frontespizio è incollata la lettera di accompagnamento al volume donato alla Biblioteca Comunale nel 1847. |
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In mostra l'annata 1890 del settimanale Lo sport illustrato. Caccia, ippica, scherma, velocipedismo, nautica, pesca ecc., pubblicato a Milano da Garbini. |
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Apparati multimedialiDurante la mostra è stato possibile consultare il Catalogo delle edizioni del Cinquecento su CD ROM |
URL:
http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/fondi/antico/tesori_imm.htm
Data creazione: 1999-07-20. Data ultimo aggiornamento: 2005-03-25. Webmaster