Biblioteca Comunale "Renato Fucini" - Empoli

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SEZIONE LOCALE
Documentazione minore

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Presentazione

L'importanza della Sezione Locale come testimonianza dell'evoluzione socio-economica di una comunità non è legata alle sole pubblicazioni monografiche, ma anche ad altri prodotti. Infatti, documenti quali registrazioni audio e video, fotografie, sebbene sembrino materiali marginali o insignificanti, in futuro saranno molto importanti perché fonte preziosa di informazioni. Basti pensare, ad esempio, alla quantità e alla ricchezza di notizie ricavabili da un filmato su una festa popolare o sul lavoro di un artigiano.
Tra le varie tipologie di materiali che costituiscono la sezione locale della biblioteca pubblica ha particolare rilevanza la documentazione minore.
Per molti aspetti, e in particolare per l'ordinamento e la gestione di alcune raccolte, la sezione locale della biblioteca pubblica è un terreno "limite" che presenta molte affinità con gli archivi, tanto che la porzione specifica che raccoglie il cosiddetto materiale minore e non convenzionale, rappresenta un territorio di confine tra archivi e biblioteche. Vi appartengono in sostanza quelle pubblicazioni che, come dépliants, volantini, opuscoli, locandine, bilanci, cartelline di convegni, sono distribuite al di fuori dei consueti canali commerciali o che sono prodotte per specifiche occasioni anche non istituzionali.

Secondo la suddivisione adottata dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Alessandro Sardelli nel suo prezioso manuale Le pubbicazioni minori e non convenzionali : guida alla gestione distingue in particolare tra "pubblicazioni minori", caratterizzate da una diffusione limitata (per uso interno o per ristretti gruppi di persone); una natura funzionale ad una attività pratica (amministrativa, organizzativa, normativa...); pubblicate in funzione di un avvenimento (ricorrenza, manifestazione..), e "letteratura grigia", in cui rientrano le tesi di laurea, pubblicazioni statistiche e altro materiale non convenzionale realizzato da enti e istituzioni scientifiche e di ricerca. Il testo affronta anche le problematiche inerenti la gestione fisica e il trattamento catalografico della documentazione in oggetto.
Vista la quantità e l'eterogeneità di questa documentazione, a cui si aggiunge solitamente una domanda dell'utenza "per categoria" e non "per singola unità", non è funzionale ricorrere a trattamenti bibliografici standard ed effettuare una catalogazione "pezzo per pezzo", ma è opportuno ordinare e descrivere il materiale per gruppi omogenei. Utilizzando i criteri di redazione di un inventario, i documenti vengono elencati in uno schedone, descritti singolarmente e disposti in ordine cronologico. Le chiavi di ordinamento comunemente utilizzate, e adottate anche per la porzione minore della sezione locale empolese, sono la denominazione dell'ente produttore e la categoria semantica.

Ma che senso ha raccogliere queste "carte"? Il significato è legato principalmente alla funzione storica che queste avranno in futuro per integrare le informazioni fornite da altre fonti primarie, nonché per permettere di ricostruire percorsi culturali, socio-economici, e politici di iniziative, eventi, fenomeni spesso effimeri e unici, che sono cioè privi di una continuità nel tempo e si esauriscono con l'occasione che li ha prodotti. La perdita di tale documentazione può infatti comportare l'impossibilità di approfondire le caratteristiche del contesto locale. Volendo usare un'espressione di Francesco Barberi, la Sezione Locale e questa sua porzione documentaria sono quindi un anello di congiunzione tra passato, presente e futuro1.
Nonostante questa importanza, però, esistono difficoltà oggettive di recupero, sia per la grossa quantità del materiale prodotto, sia per l'assenza di collegamenti duraturi con enti ed associazioni produttrici. Per questo motivo e allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica, abbiamo ritenuto opportuno inserire nella mostra una bacheca interamente dedicata al materiale minore. Nel frattempo è in corso di studio e di elaborazione un progetto per il recupero di questo materiale che intende coinvolgere sia l'associazionismo, sia le altre biblioteche della rete.
Il nostro studio, infatti, se inizialmente ha avuto come obiettivo la riorganizzazione delle sezioni, recentemente è stato ampliato alla gestione delle acquisizioni, al reperimento e al trattamento del materiale minore locale. Il progetto adesso si propone di verificare quali soluzioni adottare per intervenire a livello di rete e attivare dei canali stabili ed efficienti per il recupero dei documenti.

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URL: http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/fondi/sezloc/matmin/intro.htm
Data ultimo aggiornamento: 2001-08-09.
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