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Giuseppe Culicchia Il paese delle meraviglie Milano, Garzanti, 2004 |
Quando si ha quattordici anni l'amicizia ha un sapore speciale: riesce persino a rendere interessanti le mattine
trascorse a scuola e a sopportare il dolore di un destino personale che non promette nulla di buono.
Franz, grande e grosso, ha la fissa del nazismo; idolatra Hitler, che considera "tostissimo", ed è
sempre pronto a menare le mani; alla ricerca continua dello sballo, riveste a meraviglia il ruolo di ultimo della classe,
trasformando il turpiloquio in un esercizio di stile.
Attila è il suo inseparabile secondo; figlio di un operaio metalmeccanico e di una venditrice di creme con
l'hobby della parrocchia, ha già capito di stare dalla parte sbagliata della
rete: quella rete che separa il liceo classico frequentato dai figli dei signori dall'istituto di ragioneria,
frequentato dai figli dei disperati.
C'è qualcosa che permette ad Attila di sopravvivere, e forse di sperare in qualcosa di diverso: la sorella che ce
l'ha fatta a lasciare il paesotto alle porte di Torino per andare a studiare all'università a Milano; il nonno,
che lo aiuta a dare un senso a ciò che succede nel mondo; la grande quercia, dove Attila va a rifugiarsi per
riprendere fiato e aggiustare il tiro dei suoi pensieri; il catalogo Vestro, dove il ragazzo ha imparato quel che sa
sulle donne consultando la voce "biancheria intima". Le donne! O sono racchie inguardabili, come la maggior
parte delle compagne di scuola e - inutile dirlo - le professoresse, o madonne irraggiungibili, come Margherita, che è
bella, elegante, raffinata, ma soprattutto vive al di là di quella rete che separa i pił fortunati da chi dovrà
barcamenarsi tra le difficoltà di una vita intera.
Ambientata nel 1977, questa storia di scuola e di amicizia ci restituisce gli umori e le sensazioni della generazione
degli attuali quarantenni, allora adolescenti disorientati tra le lusinghe dei primi televisori a colori e la tragedia del
terrorismo: una generazione che non ha ancora trovato il proprio posto nel mondo, e cerca nelle radici della propria
educazione sentimentale e politica una chiave di lettura per affrontare il presente.
Ce la farà Attila a diventare adulto? Come riuscirà a sopravvivere in un mondo che ha distrutto la sua
quercia, per farci passare la superstrada; che ha bocciato Franz, espungendolo dal percorso formativo come una presenza
molesta di cui liberarsi; che lo ha privato di Alice, uccisa in uno scontro a fuoco con la polizia?
Che cosa rimane di quel tempo, oltre i Sex Pistols, i gol di Pulici, le vittorie di Moser?
L'autore:
Giuseppe Culicchia è uno dei più affermati autori di narrativa italiana. In occasione dell'Incontro con Giuseppe CUlicchia organizzato il 4 aprile 2004, la biblioteca ha preparato uno spazio web con le recensioni a tutti i suoi libri; è anche
disponibile un dépliant con i testi delle recensioni e alcune proposte di navigazione Internet con interviste e approfondimenti sullo scrittore torinese.
URL:
http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/iniziative/varie/bibliomail/133.htm
Data creazione: 2004-04-05. Data ultimo aggiornamento: 2004-04-05. Webmaster