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Grazia Verasani Velocemente da nessuna parte Milano, Colorado Noir, 2006 |
Il genere noir è ormai diventato uno strumento efficace per
parlare della società contemporanea.
Anche le indagini di Cinzia Cantini, quarantenne detective bolognese,
protagonista di Velocemente, da nessuna parte e del
precedente Quo vadis, Baby?, sono lo specchio in cui si
riflette la società italiana di oggi, la lente che evidenzia
vite consumate nel dolore e vissute con leggerezza, aggrappandosi alla
caparbia volontà di non crescere, nel tentativo vano, spesso
ridicolo, di rimanere giovani ad ogni costo.
Una società che a chi è cresciuto nell'Italia contadina e
strapaesana e ne conserva il ricordo può apparire di
stridente contraddizione, poiché può essere percepita come
parte integrante di se stessi e al contempo diversa, desolatamente
estranea, indefinibilmente incompleta, velocemente immobile.
Cinzia Cantini, cinica, ostinatamente single, dalla vita segnata dal
suicidio della sorella e dalla morte della madre, si aggira, vive,
lavora, ama, odia, in una Bologna affogata dalla calura di agosto e
ormai spogliata della sua identità, privata dei suoi luoghi
popolari, ricca e decadente: un luogo dove tutto e tutti sembrano
muoversi velocemente per non andare da nessuna parte.
Anche il caso di Van, una prostituta di alto bordo, nipote di un ex
partigiano e madre di un bambino di dieci anni, scomparsa e poi
rinvenuta cadavere in una grotta, non porta da nessuna parte, ma solo
e inesorabilmente dentro l'afa di una società dove tutto si
logora, travolto e sciupato dall'attrito di una vita in fin dei
conti priva di prospettive; una società a cui anche Cinzia
Cantini suo malgrado appartiene, dove lo strappo tra passato e
presente è ricucito solo dal dolore e dalla superficialità
degli uomini, che come un filo rosso collega le generazioni e crea
destini ricolmi di sofferenza ai quali non si può sfuggire se non
con la morte.
L'autrice:
Grazia Verasani, bolognese, è scrittrice e musicista. Nel 1995 ha
vinto il premio Città di Recanati per la canzone d'autore e
inciso il cd "Nata Mai" (amg 1995), a cui sono seguiti
concerti e collaborazioni con vari artisti.
Ha pubblicato i romanzi L'amore è un bar sempre
aperto (1999), Fuck me mon
amour (2001) e la
raccolta di racconti Tracce del tuo passaggio (2002).
Nel 2004 è andata in scena in Italia (e in seguito in Germania) la sua
pièce teatrale "From Medea". Nello stesso anno ha pubblicato
il suo primo romanzo noir, Quo vadis, baby?,
da cui
Gabriele Salvatore ha tratto l'omonimo film.
http://www.graziaverasani.it/
il sito dell'autrice
http://www.thrillermagazine.it/racconti/3283/
informazioni sul libro e l'autrice, con la possibilità di
leggere on line sei pagine di testo
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.1955533207&chId=30&artType=Articolo&DocRulesView=Libero
articolo del "Sole 24 ore"
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FILI TRA I LIBRI A chi è piaciuto questo libro, la biblioteca consiglia di proseguire il percorso tra le proposte di lettura con i seguenti titoli di cui è disponibile la recensione: Massimo Carlotto-Marco Videtta, Nordest, Roma, e/o, 2005: l'ascesa e il declino della borghesia veneta, stretta fra aspirazioni di opulenza, brama di potere e attitudine all'illegalità Massimo Carlotto, Niente, più niente al mondo, Roma, e/o, 2004: lo spaccato amaro di un'umanità perduta, in cui i modelli da imitare sono quelli proposti dal mondo patinato dei media e dei rotocalchi. |
URL:
http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/iniziative/varie/bibliomail/229.htm
Data creazione: 2006-07-03. Data ultimo aggiornamento: 2006-07-03. Webmaster