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> Iniziative > Iniziative attraverso Internet > Il libro della settimana > Recensione (31 dicembre 2001)

Recensione

[Copertina del libro: Tatjana Bassanese, Cacao: così dolce così amaro, Bologna, Editrice Missionaria Italiana, 2001] Tatjana Bassanese
Cacao : così dolce così amaro
Bologna, Editrice Missionaria Italiana, 2001

Durante le vacanze natalizie la cioccolata è stata la protagonista indiscussa delle nostre tavole. L'unica questione che siamo abituati a porci, quando si parla di cioccolata, è il suo apporto calorico nella nostra dieta. Eppure dietro la cioccolata ci sono ben altri problemi rispetto ai chili di troppo che la nostra golosità ci regala.
La storia del cacao ha inizio con i Maya, che lo coltivavano e ne utilizzavano i semi come moneta per pagare i pesantissimi tributi dovuti agli Aztechi, di cui divennero succubi. In Europa giunse sul finire del XVI secolo, diventando il cibo più alla moda e ricercato nelle corti. Nell'ottocento le grandi compagnie del cioccolato (Van Houten, Suchard, Cailler, e altre ancora attive ai giorni nostri) ne esportano la coltivazione dall'America all'Africa, incidendo in misura determinante sulla storia e sulla economia del continente nero.
La cioccolata è consumata in misura preponderante dai cittadini dei paesi occidentali, le cui multinazionali gestiscono il mercato mondiale del cacao e determinano le condizioni alle quali il piccolo produttore può vendere il proprio raccolto: dal tempo dei Maya, quindi, le cose non sono molto cambiate. Nel mondo Nestlè, Philip Morris, Mars e Ferrero si spartiscono più dell'80% delle vendite, stabilendo i prezzi e le condizioni di sfruttamento delle piantagioni.
La cioccolata, dunque, non è dolce per tutti nello stesso modo.
Per questo sono nate le organizzazioni non governative di sviluppo, che operano nei paesi produttori di cacao per diffondere il "commercio equo e solidale", una forma di cooperazione tra produttori del Sud e consumatori del Nord che punta a riportare il sistema al servizio delle persone, e non delle multinazionali. Grazie a questo modello di cooperazione, tanti piccoli produttori in Africa e in Asia possono disporre di sistemi di irrigazione più moderni, strade, infrastrutture e scuole con le quali migliorare la propria condizione di vita e ridurre progressivamente la propria subalternità nei confronti dei grandi importatori europei.
Oggi in molti negozi specializzati e anche nelle catene della grande distribuzione è possibile comprare una tavoletta di cioccolato coltivata grazie alle iniziative del commercio equo e solidale: costa un po' di più, è vero, ma a differenza di quella normale, non ha quel fastidioso retrogusto di sfruttamento.

Per saperne di più sull'argomento:

http://www.equo.it/: sito del Commercio equo e solidale

http://www.unimondo.org il mega-sito dell'associazionismo e dell'economia sociale

http://www.peacelink.it per informazioni e materiali su campagne e iniziative in corso

http://www.misna.org l'agenzia stampa più aggiornata su Africa, Asia ed America Latina

http://www.bancaetica.com e http://www.etimos.it per saperne di più sulla finanza etica

http://www.commercioequo.org/ sito di Fair World, commercio equo, finanza etica, consumo responsabile: un modo nuovo di coniugare i sogni di giustizia con la vita quotidiana.

URL: http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/iniziative/varie/bibliomail/24.htm
Data creazione: 2002-01-02. Data ultimo aggiornamento: 2005-08-13. Webmaster

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