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Cristina
Comencini Matrioska Milano, Feltrinelli, 2002 |
Due vite distanti, due esistenze attraversate da
esperienze diverse si incrociano apparentemente per caso e finiscono per essere
segnate per sempre da questo incontro.
Antonia, anziana scultrice dall'aspetto severo e monumentale, condannata all'infermità
da un male incurabile, contatta Chiara, una giovane biografa in cerca di
fortuna, con la volontà di renderla depositaria delle sue memorie. Ma il suo
racconto lucido e affascinante diventa il pretesto per scavare nei ricordi della
sua interlocutrice, per riportare alla luce antichi rancori e incomprensioni, a
cominciare dall'abbandono in tenera età da parte di una madre di cui non
conserva alcuna immagine, se non quella trasmessagli in modo capzioso dal padre
e dalla nonna paterna.
Inaspettatamente le due donne si scoprono accomunate da un unico destino
doloroso: un'infanzia difficile contrassegnata dal rifiuto materno, che porta
Antonia ad un perenne disgusto di sé e Chiara ad una sensazione di
inadeguatezza, che superano l'una dedicandosi all'arte della scultura, l'altra
accudendo i propri figli. La vita travagliata e burrascosa di Antonia appare
costellata da gravi carenze affettive che le conferiscono un carattere cinico e
arrogante, talora sprezzante: un amore non ricambiato per la madre, il disprezzo
del padre per una figlia che tradisce le sue aspettative rinunciando agli studi
per il talento artistico, il disamore di Giorgio, giovane convivente
indifferente alle sue richieste d'affetto. Passionale, ma dura, candida ed
intransigente come una bambina, detesta i sentimentalismi, non ama la sua vita,
ma prova un'attrazione incontenibile per il bello e lo ricerca in tutti gli
uomini che incontra lungo la sua strada. È pronta a raccontare tutto senza
barare, dando un'immagine di sé non attraente, ma goffa e sgraziata. Un unico
mistero inconfessato nel suo passato riemerge da una vecchia fotografia sbiadita
dal tempo rinvenuta in modo fortuito da Chiara nello studio dell'artista: una
figura femminile immortalata dall'obbiettivo di fronte ad uno specchio in casa
di Antonia, un'amicizia macchiata dal tradimento della scultrice, che priva la
sua convivente dell'unico amore della sua vita, dal quale aspetta un bambino.
Da qui il distacco definitivo e questa misteriosa "amica" priva di identità
che scompare dalla vita dell'artista, ma che rappresenta la chiave di svolta
della narrazione, offrendo a Chiara la possibilità di rileggere sotto una nuova
luce il suo passato.
Un inno alla creatività femminile, un'esaltazione dell'arte
e delle sue espressioni più alte che porta a grandi rinunce in nome della
passione, spesso rifugio di frustrazioni ed evasione da rapporti irrisolti.
URL: http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/iniziative/varie/bibliomail/42.htm
Data creazione: 2002-05-06. Data ultimo aggiornamento: 2005-08-08. Webmaster