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> Iniziative > Iniziative attraverso Internet > Il libro della settimana > Recensione (6 maggio 2002)

Recensione

[Copertina del libro: Cristina Comencini, Matrioska, Milano, Feltrinelli, 2002] Cristina Comencini
Matrioska
Milano, Feltrinelli, 2002

Due vite distanti, due esistenze attraversate da esperienze diverse si incrociano apparentemente per caso e finiscono per essere segnate per sempre da questo incontro.
Antonia, anziana scultrice dall'aspetto severo e monumentale, condannata all'infermità da un male incurabile, contatta Chiara, una giovane biografa in cerca di fortuna, con la volontà di renderla depositaria delle sue memorie. Ma il suo racconto lucido e affascinante diventa il pretesto per scavare nei ricordi della sua interlocutrice, per riportare alla luce antichi rancori e incomprensioni, a cominciare dall'abbandono in tenera età da parte di una madre di cui non conserva alcuna immagine, se non quella trasmessagli in modo capzioso dal padre e dalla nonna paterna.
Inaspettatamente le due donne si scoprono accomunate da un unico destino doloroso: un'infanzia difficile contrassegnata dal rifiuto materno, che porta Antonia ad un perenne disgusto di sé e Chiara ad una sensazione di inadeguatezza, che superano l'una dedicandosi all'arte della scultura, l'altra accudendo i propri figli. La vita travagliata e burrascosa di Antonia appare costellata da gravi carenze affettive che le conferiscono un carattere cinico e arrogante, talora sprezzante: un amore non ricambiato per la madre, il disprezzo del padre per una figlia che tradisce le sue aspettative rinunciando agli studi per il talento artistico, il disamore di Giorgio, giovane convivente indifferente alle sue richieste d'affetto. Passionale, ma dura, candida ed intransigente come una bambina, detesta i sentimentalismi, non ama la sua vita, ma prova un'attrazione incontenibile per il bello e lo ricerca in tutti gli uomini che incontra lungo la sua strada. È pronta a raccontare tutto senza barare, dando un'immagine di sé non attraente, ma goffa e sgraziata. Un unico mistero inconfessato nel suo passato riemerge da una vecchia fotografia sbiadita dal tempo rinvenuta in modo fortuito da Chiara nello studio dell'artista: una figura femminile immortalata dall'obbiettivo di fronte ad uno specchio in casa di Antonia, un'amicizia macchiata dal tradimento della scultrice, che priva la sua convivente dell'unico amore della sua vita, dal quale aspetta un bambino.
Da qui il distacco definitivo e questa misteriosa "amica" priva di identità che scompare dalla vita dell'artista, ma che rappresenta la chiave di svolta della narrazione, offrendo a Chiara la possibilità di rileggere sotto una nuova luce il suo passato.
Un inno alla creatività femminile, un'esaltazione dell'arte e delle sue espressioni più alte che porta a grandi rinunce in nome della passione, spesso rifugio di frustrazioni ed evasione da rapporti irrisolti.

URL: http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/iniziative/varie/bibliomail/42.htm
Data creazione: 2002-05-06. Data ultimo aggiornamento: 2005-08-08. Webmaster

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