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Alessandro
Baricco Next Milano, Feltrinelli, 2002 |
Esordio nella saggistica del fortunato autore di Oceano
mare e Seta, Baricco affronta un tema di scottante attualità che vede
contrapposti i no-global al monopolio delle grandi multinazionali. Si tratta di
un pamphlet, squisitamente letterario, già edito a puntate sul quotidiano "La
Repubblica", in cui si tenta di frenare l'ansia dei globalizzatori e nel
contempo il fanatismo degli oppositori. Gli inquietanti eventi legati al G8 di
Genova hanno convinto l'autore a cimentarsi in un genere a lui estraneo per
dare il proprio contributo alla controversa questione della globalizzazione,
partendo dal presupposto logico che nessuno sia in grado di fornire una
definizione esatta ed univoca del termine: ognuno ne conosce le conseguenze, ma
ne ignora la sostanza. Tenta, comunque, di darne un significato, interpretandolo
ora come internazionalismo, ora come colonialismo o ancora modernizzazione.
Inizialmente tende a minimizzare il fenomeno, osservando acutamente che in fin
dei conti coloro che si affidano all'e-commerce rappresentano solo una sparuta
minoranza della popolazione mondiale: quanti di noi hanno mai acquistato azioni
borsistiche o pannolini on-line? Il punto centrale della sua riflessione si
concentra sulle due realtà contestate dai no-global, di cui additano come
responsabili le grandi potenze occidentali: lo strapotere dei brand, ossia delle
grandi marche internazionali e l'omologazione culturale. Ma l'autore confuta
entrambi i capi d'accusa, osservando che, in fondo, la categoria dei brand è
storicamente insita nella nostra cultura, proponendo a conferma di questa tesi
arditi accostamenti: Beethoven altro non è che un brand quanto gli
impressionisti francesi, Kafka, Shakespeare, Umberto Eco, Topolino, la Juventus
o i McDonald's, accomunati dal fatto di rappresentare mondi costruiti al fine
di accumulare denaro.
E l'omologazione culturale? L'Iliade e l'Odissea sono assimilabili ad un
film hollywoodiano di media qualità, in quanto Omero rappresenta la cultura dei
vincenti, non diversamente dagli eroi delle fiction americane. Tutto questo per
asserire che anche i capolavori dell'arte e della letteratura altro non sono
che prodotti di consumo che sfuggono a qualsiasi logica di mercato.
La critica del settore ha decisamente bocciato l'esperimento letterario di
Baricco, ritenendo l'analisi fatta superficiale e di scarsa originalità, le
cui piacevoli digressioni rimangono inconcludenti. Al di là di ogni dissenso
espresso, il lavoro va considerato un esempio di onestà intellettuale: l'autore
si pone con grande umiltà a trattare uno dei temi più dibattuti degli ultimi
anni e non mancano spunti stimolanti. La finalità è solo quella di "indicare
una strada per la riflessione piuttosto che offrire una verità senza certezze".
L'autore:
Di Alessandro Baricco la biblioteca possiede:
L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin, Barnum 2, Castelli di rabbia,
City, Il genio in fuga, Novecento, Oceano mare, Seta.
URL: http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/iniziative/varie/bibliomail/45.htm
Data creazione: 2002-06-03. Data ultimo aggiornamento: 2005-08-08. Webmaster