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> Iniziative > Iniziative attraverso Internet > Il libro della settimana > Recensione (3 giugno 2002)

Recensione

[Copertina del libro: Alessandro Baricco, Next, Milano, Feltrinelli, 2002] Alessandro Baricco
Next
Milano, Feltrinelli, 2002

Esordio nella saggistica del fortunato autore di Oceano mare e Seta, Baricco affronta un tema di scottante attualità che vede contrapposti i no-global al monopolio delle grandi multinazionali. Si tratta di un pamphlet, squisitamente letterario, già edito a puntate sul quotidiano "La Repubblica", in cui si tenta di frenare l'ansia dei globalizzatori e nel contempo il fanatismo degli oppositori. Gli inquietanti eventi legati al G8 di Genova hanno convinto l'autore a cimentarsi in un genere a lui estraneo per dare il proprio contributo alla controversa questione della globalizzazione, partendo dal presupposto logico che nessuno sia in grado di fornire una definizione esatta ed univoca del termine: ognuno ne conosce le conseguenze, ma ne ignora la sostanza. Tenta, comunque, di darne un significato, interpretandolo ora come internazionalismo, ora come colonialismo o ancora modernizzazione.
Inizialmente tende a minimizzare il fenomeno, osservando acutamente che in fin dei conti coloro che si affidano all'e-commerce rappresentano solo una sparuta minoranza della popolazione mondiale: quanti di noi hanno mai acquistato azioni borsistiche o pannolini on-line? Il punto centrale della sua riflessione si concentra sulle due realtà contestate dai no-global, di cui additano come responsabili le grandi potenze occidentali: lo strapotere dei brand, ossia delle grandi marche internazionali e l'omologazione culturale. Ma l'autore confuta entrambi i capi d'accusa, osservando che, in fondo, la categoria dei brand è storicamente insita nella nostra cultura, proponendo a conferma di questa tesi arditi accostamenti: Beethoven altro non è che un brand quanto gli impressionisti francesi, Kafka, Shakespeare, Umberto Eco, Topolino, la Juventus o i McDonald's, accomunati dal fatto di rappresentare mondi costruiti al fine di accumulare denaro.
E l'omologazione culturale? L'Iliade e l'Odissea sono assimilabili ad un film hollywoodiano di media qualità, in quanto Omero rappresenta la cultura dei vincenti, non diversamente dagli eroi delle fiction americane. Tutto questo per asserire che anche i capolavori dell'arte e della letteratura altro non sono che prodotti di consumo che sfuggono a qualsiasi logica di mercato.
La critica del settore ha decisamente bocciato l'esperimento letterario di Baricco, ritenendo l'analisi fatta superficiale e di scarsa originalità, le cui piacevoli digressioni rimangono inconcludenti. Al di là di ogni dissenso espresso, il lavoro va considerato un esempio di onestà intellettuale: l'autore si pone con grande umiltà a trattare uno dei temi più dibattuti degli ultimi anni e non mancano spunti stimolanti. La finalità è solo quella di "indicare una strada per la riflessione piuttosto che offrire una verità senza certezze".

L'autore:
Di Alessandro Baricco la biblioteca possiede:
L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin, Barnum 2, Castelli di rabbia, City, Il genio in fuga, Novecento, Oceano mare, Seta.

URL: http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/iniziative/varie/bibliomail/45.htm
Data creazione: 2002-06-03. Data ultimo aggiornamento: 2005-08-08. Webmaster

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