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Jonathan
Glover Humanity. Una storia morale del ventesimo secolo Milano, Il Saggiatore, 2002 |
Il ventesimo secolo sarà ricordato come uno dei periodi
più terribili della storia dell'uomo. Un secolo in cui la furia omicida ha
travolto i valori fondamentali dell'umanità.
In cento anni due guerre mondiali, il nazismo, il fascismo, lo stalinismo, le
bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, la guerra del Vietnam, il genocidio in
Ruanda, la guerra dei Balcani e centinaia di conflitti locali hanno mietuto
milioni di vite.
Quali sono le cause profonde della guerra e del genocidio nel ventesimo secolo?
Che cosa ha coinvolto milioni di uomini in immani bagni di sangue? Che cosa fa
dimenticare a uomini civili ed educati il rispetto della vita? È possibile
tracciare una storia che non sia economica, politica o ideologica ma morale del
ventesimo secolo?
Jonathan Glover, professore di filosofia morale al King's College di Londra,
cerca con questo libro di individuare le cause etiche della guerra e dello
sterminio di massa nella recente storia mondiale.
Humanity non ha un andamento diacronico, ma segue specifiche direttrici
di individuazione dei modelli etici che attraversano l'umanità in guerra nel
ventesimo secolo.
Individua così componenti psicologiche e atavismi che regolarmente emergono
nell'umanità e la dominano. Trappole comportamentali e effetti di
straniamento dalle responsabilità e azioni personali che fanno sì che uomini
normali, padri affettuosi e cittadini rispettosi, possano scannare, violentare,
torturare, mutilare altri esseri umani.
Il quadro morale che Glover ci presenta è mostruoso. L'autore non nasconde
la sua propensione per un'interpretazione di tipo hobbesiano dei rapporti tra
gli esseri umani e tra le organizzazioni statali. Più volte Glover auspica che
sia creato un moderno Leviatano, una nuova ONU, in grado di agire concretamente
nel dirimere le controversie militari e di imporre una pace super partes.
Comunque niente garantisce che la macchina psicologica della guerra non si metta
ancora in moto, che i modelli psicologici e comportamentali individuali e di
massa della guerra e del genocidio non abbiano di nuovo il sopravvento sui
valori di umanità e rispetto della vita; solo la ricostruzione di un'etica
fondata sull'uomo come individuo (l'uomo come fine e non come mezzo di
kantiana memoria) potrà contrastare i mostri che sono in tutti noi.
URL: http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/iniziative/varie/bibliomail/48.htm
Data creazione: 2002-06-24. Data ultimo aggiornamento: 2005-08-05. Webmaster