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> Iniziative > Iniziative attraverso Internet > Il libro della settimana > Recensione (24 giugno 2002)

Recensione

[Copertina del libro: Jonathan Glover, Humanity. Una storia morale del ventesimo secolo, Milano, Il Saggiatore, 2002] Jonathan Glover
Humanity.
Una storia morale del ventesimo secolo

Milano, Il Saggiatore, 2002

Il ventesimo secolo sarà ricordato come uno dei periodi più terribili della storia dell'uomo. Un secolo in cui la furia omicida ha travolto i valori fondamentali dell'umanità.
In cento anni due guerre mondiali, il nazismo, il fascismo, lo stalinismo, le bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, la guerra del Vietnam, il genocidio in Ruanda, la guerra dei Balcani e centinaia di conflitti locali hanno mietuto milioni di vite.
Quali sono le cause profonde della guerra e del genocidio nel ventesimo secolo?
Che cosa ha coinvolto milioni di uomini in immani bagni di sangue? Che cosa fa dimenticare a uomini civili ed educati il rispetto della vita? È possibile tracciare una storia che non sia economica, politica o ideologica ma morale del ventesimo secolo?
Jonathan Glover, professore di filosofia morale al King's College di Londra, cerca con questo libro di individuare le cause etiche della guerra e dello sterminio di massa nella recente storia mondiale.
Humanity non ha un andamento diacronico, ma segue specifiche direttrici di individuazione dei modelli etici che attraversano l'umanità in guerra nel ventesimo secolo.
Individua così componenti psicologiche e atavismi che regolarmente emergono nell'umanità e la dominano. Trappole comportamentali e effetti di straniamento dalle responsabilità e azioni personali che fanno sì che uomini normali, padri affettuosi e cittadini rispettosi, possano scannare, violentare, torturare, mutilare altri esseri umani.
Il quadro morale che Glover ci presenta è mostruoso. L'autore non nasconde la sua propensione per un'interpretazione di tipo hobbesiano dei rapporti tra gli esseri umani e tra le organizzazioni statali. Più volte Glover auspica che sia creato un moderno Leviatano, una nuova ONU, in grado di agire concretamente nel dirimere le controversie militari e di imporre una pace super partes. Comunque niente garantisce che la macchina psicologica della guerra non si metta ancora in moto, che i modelli psicologici e comportamentali individuali e di massa della guerra e del genocidio non abbiano di nuovo il sopravvento sui valori di umanità e rispetto della vita; solo la ricostruzione di un'etica fondata sull'uomo come individuo (l'uomo come fine e non come mezzo di kantiana memoria) potrà contrastare i mostri che sono in tutti noi.

URL: http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/iniziative/varie/bibliomail/48.htm
Data creazione: 2002-06-24. Data ultimo aggiornamento: 2005-08-05. Webmaster

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