Biblioteca Comunale "Renato Fucini" - Empoli

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Elisabetta Del Lungo
Assessore alla Cultura della Provincia di Firenze

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Nel salutare i partecipanti esprimo il mio ringraziamento al Sindaco, all'Assessore alla Cultura ed ai funzionari della Biblioteca del comune di Empoli per l'organizzazione di questa giornata a cui ho voluto partecipare, pur non sentendomi in buona salute, e che va definita più che altro "giornata di lavoro". Questo mi sembra un dato importante che voglio anche significare all'Assessore alla Cultura regionale, che credo per la prima volta venga come Assessore alla Cultura in questo territorio, perché, comunque, è un dato costante: un dato costante di questa area, ma non solo di questa area.
Il lavoro di questa giornata è soprattutto l'esempio di come la sussidiarietà e le sinergie possono essere elementi importanti per costruire un modello e un tipo di lavoro che ormai diventa elemento vincente, e che dà dei risultati. I risultati comunque li potremo vedere oggi, tant'è che il ragionamento che facciamo in questa giornata è di vedere a che punto siamo, quale è lo stato dei lavori, che cosa questo vuol dire, e come si può, da questo primo nucleo di biblioteche, andare in relazione con altri sistemi che esistono sul territorio fiorentino. E non solo sul territorio fiorentino, perché giustamente il sindaco diceva che non si lavora più per compartimenti stagno, non si lavora più localizzati in un punto del territorio, ma si lavora su progetti. E questo è un altro elemento: i sistemi e progetti. Progetti che possono anche oltrepassare la Provincia stessa. Non per niente stamattina si parla di un sistema bibliotecario che è nato dalla presa d'atto di un possibile progetto che accomuna vari soggetti, e su questo obiettivo si è realizzato questo progetto che va oltre la provincia stessa.
Devo dire che, tra l'altro, a proposito di questo territorio, che di progetti per la cultura ve ne sono tantissimi. Sto pensando, per esempio, non solo al sistema bibliotecario, ma al sistema museale, altro progetto integrato che ha dimostrato come, da alcuni localismi, siamo passati poi invece a creare un sistema.
E quindi ecco perché mi sembrava importante sottolineare questo metodo di lavoro che fra l'altro cade in un momento di estrema rilevanza e quindi questo confronto che non riguarda soltanto il territorio ma che è aperto a un confronto più ampio con la Regione stessa.
Estrema rilevanza perché, noi lo dicevamo anche nella conferenza provinciale che c'è stata due anni fa, e l'affermò anche la Regione Toscana, questo era il momento nel quale andavano comunque rivisitate e riviste le leggi di riferimento per ridefinire un quadro sul quale potevamo veramente costruire un sistema, un nuovo progetto culturale toscano.
Questo è un dibattito che evidentemente è ancora tutto aperto. Noi sappiamo che è in corso la revisione delle leggi regionali da cui comunque andrà ricostruito questo Piano di riferimento generale. Ed allora il dibattito di oggi può essere anche un contributo importante per quello che poi dovrà essere e diventerà la legge regionale di riferimento. Noi sappiamo che c'è una legge sulle biblioteche ed archivi che è già stata presentata in Consiglio Regionale, che ha forse l'esigenza di avere anche delle modificazioni, ma che chiaramente ha comunque necessità di essere, in qualche modo, varata insieme, noi diciamo, anche alle altre leggi - e già all'Assessore Cazzola abbiamo espresso questa esigenza, che il quadro di riferimento sia un quadro generale, complessivo - questo delle bibiloteche e dei sistemi bibliotecari è un tassello importante che può comunque rappresentare una integrazione massima a quello che è lo sviluppo culturale generale.
Credo che in questi tre anni, a partire dalla prima conferenza provinciale che fu fatta due anni fa, un cammino importante sia stato fatto.
I sistemi bibliotecari, e comunque le biblioteche, credo siano un elemento strategico dello sviluppo culturale del territorio.
Lo dicevo quando facemmo la pre-conferenza, allora, sulla tematica sulle biblioteche, dove dicevamo che la biblioteca doveva comunque riacquistare quel luogo e quel punto strategico per lo sviluppo del rapporto culturale sul territorio.
Molto si è fatto in questo periodo. Alcune biblioteche sono state riaperte, si sono riaperti anche alcuni servizi ed era questo già un dato che potevamo analizzare nel biennio passato. Dicevamo però che occorreva comunque allargare il confronto con i vari soggetti per creare un vero sistema bibliotecario, e su questo abbiamo lavorato e si sta lavorando. L'esempio del sistema bibliotecario di questa zona, è l'esempio poi di altri sistemi bibliotecari che si stanno sviluppando sul territorio fiorentino.
Noi, come Provincia di Firenze, abbiamo cercato di dare vita e comunque di dare impulso e fare un ragionamento specifico nell'area fiorentina, quindi nell'area metropolitana, perché vedevamo che era importante creare anche in quest'area un sistema bibliotecario per il quale abbiamo lavorato e si sta ancora lavorando. Ricordiamo anche il sistema dell'area del Mugello che si sta sviluppando in modo abbastanza adeguato; abbiamo poi un sistema un po' più debole nell'area del Valdarno che sta decollando ora e su cui lavoreremo.
Qui si tratta comunque di vedere e di fare un ragionamento generale anche con la Regione Toscana come, rispetto a queste aree, a questi sistemi che si stanno sviluppando, è possibile che essi siano veramente vasi comunicanti fra loro dove - fermo restando le proprie autonomie e le proprie ricchezze, che sono quelle di procedere con un cammino celere e di individuare quali sono i percorsi autonomi, si possa dialogare e si possano produrre servizi comuni.
Io sto pensando, per esempio, a un tema che molto spesso ho sentito soprattutto invocare e richiamare dagli operatori. Il Sindaco stamattina ricordava come questo sistema sia nato soprattutto dalla volontà, certo, degli amministratori, ma anche dalla volontà espressa, in modo anche tenace, e qui ne va il merito, da chi lavorava all'interno. Dagli operatori i quali, progettando e vedendo comunque degli spazi e delle possibilità reali, chiedevano anche di lavorare in maggiore sintonia.
Un elemento importantissimo, che è stato più volte richiesto, è la formazione. Cioè, gli operatori, più sono qualificati e maggiormente chiedono e hanno l'esigenza di avere strumenti celeri che permettano loro, una volta individuate alcune esigenze, di sviluppare le proprie competenze per adeguare i propri sistemi e le proprie professionalità.
Per esempio questo problema della formazione professionale è un terreno tutto da sviluppare e sul quale credo ci sia molto da fare, e a livello regionale e a livello provinciale. Noi abbiamo sperimentato, per il sistema dell'area fiorentina, e abbiamo sviluppato una formazione specifica, ma ci chiedevamo anche con i nostri tecnici, perché ci sono certe sinergie, specialmente riguardo alla qualificazione e alla professionalità, che possono comunque essere messe in rete e che possono realmente essere patrimonio di molti. Fra l'altro, la formazione professionale, può voler dire anche trovare linguaggi comuni che servono per poter arricchire questi sistemi, che all'interno del territorio fiorentino, all'interno della Regione ci sono, ma che hanno comunque la necessità di fare ancora un passaggio ulteriore rispetto a quello che già attualmente è stato dimostrato essere efficiente ed efficace.
Queste sono le cose che mi sembra possano venir fuori da questa riunione di lavoro. Noi su questo saremo attenti e quindi oggi ci sarà comunque la presenza di nostri tecnici e quindi di nostri dirigenti che trarranno anche da questo lavoro delle linee di indirizzo operativo. Noi sul piano provinciale intendiamo mettere in rete, e comunque riuscire a collegare i vari sistemi che esistono, evidentemente con il consenso e con l'opzione dei vari sistemi, per vedere quali sono e quali possono essere, anche dal punto di vista telematico, le possibilità di dialogo che esistono e le possibilità di servizi che possono essere comunque comunemente tenuti all'interno della provincia di Firenze.

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URL: http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/reanet/cliccaqui/del_lungo.htm
Data ultimo aggiornamento: 1999-09-11.
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