Biblioteca Comunale "Renato Fucini" - Empoli

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Gianna Landucci
Servizio Biblioteche Musei e attività culturali della Regione Toscana

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"Biblioteche su www.regione.toscana.it"

Buongiorno a tutti. Abbiamo fatto, credo, una gara di rapidità e di sintesi più o meno tutti; non sarò ultima in questa gara, anche perché il mio compito è quello di presentarvi sostanzialmente un cantiere. Ci sono lavori in corso sulle pagine web della Regione Toscana, nella realizzazione di un progetto di costruzione di un sistema informativo sui beni culturali. C'è un rapporto fortemente collaborativo, nell'ambito della Regione, fra il Servizio Biblioteche Musei e attività culturali e il Servizio Tecnologie per l'informazione e la comunicazione.
Forse verrà portata avanti la proposta di istituire un dominio www.cultura.toscana.it, all'interno del quale sviluppare e articolare il sistema di informazioni e servizi pertinenti i beni culturali della Toscana. Presupposto al raggiungimento di tale obbiettivo è la disponibilità della infrastruttura costituita dalla rete telematica regionale, che è in grado di garantire un adeguato livello di efficienza a supporto della interazione fra i vari soggetti presenti sul territorio regionale, un'apertura sulla rete Internet e, in prospettiva, la connessione con la rete unitaria della pubblica amministrazione. Per il momento un'ipotesi.
Un dominio www.cultura.toscana.it potrà costituire un unico livello di ingresso nel mondo dei servizi relativi ai beni culturali della Regione con ovvi benefici di visibilità e riconoscibilità sulla rete. Una rete culturale regionale, o che almeno aspiri, ambisca a diventare tale, dovrà offrire un'area di comunicazione e di servizi alle istituzioni, agli operatori culturali pubblici e privati, ai cittadini. Elemento caratterizzante di questa rete si ritiene debba essere l'interattività, la possibilità per l'utente stesso della rete di contribuire al suo sviluppo e alla sua crescita in termini di contenuto e di utilità.
Questo è stato il principio ispiratore, ad esempio, della predisposizione del sistema informativo sul sistema museale che, mettendo in rete la banca dati sui musei di ente locale e di interesse locale della Regione, realizza un intento di carattere amministrativo dell'ente, ossia quello di rilevare indicatori utili allo sviluppo della programmazione sul territorio. I responsabili delle istituzioni museali, abilitati a intervenire sulle informazioni di loro competenza attraverso una password, ci forniscono direttamente quegli indicatori di funzionalità del servizio , che possono servire alla Regione per programmare la sua politica, il suo intervento, veramente di concerto con le istituzioni del territorio coinvolte in maniera sistematica. Il sistema, superati alcuni scogli organizzativi e tecnici per la sua gestione, dovrebbe entrare a regime entro settembre.
Parallelamente si va sviluppando la costruzione di un sistema informativo dell'intero settore, che comprenda le biblioteche, che renda consultabili le numerose banche dati che derivano dagli interventi di catalogazione sui beni culturali condotti in questi anni dalla Regione. Stiamo tentando di dare così visibilità, attraverso questa rete culturale, alle iniziative sviluppate dalla Regione.
Siamo tuttavia nelle pagine della Regione Toscana, dove l'ente si fa conoscere ai cittadini, fa conoscere i suoi organi, le sue leggi, i suoi settori di intervento.
Per ora, infatti, se entrate a consultare le informazioni su biblioteche e musei, l'ingresso è attraverso la voce cultura dei settori di intervento presentati sulla home page: un ingresso, se vogliamo, rigorosamente istituzionale. La pagina Internet della Regione sulle biblioteche vuole essere inquadrata in questo sistema complessivo come strumento per le politiche di settore della regione.
Ho portato il testo del progetto di iniziativa regionale "Strumenti di integrazione e comunicazione delle reti bibliotecarie toscane" approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale il 19 maggio scorso. Questo progetto ha delle finalità che vi indico brevemente. Mi preme sottolineare la prima: rilanciare le biblioteche di ente locale come struttura con finalità correlate all'informazione e alla documentazione, chiaramente orientata all'utenza, le cui prestazioni devono poter essere misurate e valutate. Contribuire, quindi, a determinare le condizioni per una effettiva accessibilità da ogni punto del territorio regionale, dell'intero patrimonio esistente nella Regione e di quello accessibile fuori della Toscana, in particolare quello accessibile attraverso il servizio bibliotecario nazionale. Contribuire al tempo steso a rendere questo medesimo patrimonio visibile e accessibile aldifuori della Regione Toscana. Si tratta di togliere, quindi, le strutture bibliotecarie decentrate da una condizione di isolamento e di autoreferenzialità, rendendole terminali interattivi di un sistema che innerva l'intero territorio regionale e che dà accesso a risorse informative ben più ampie di quelle descritte nel catalogo della singola biblioteca locale. Ciò significa, d'altro canto, puntare sulla cooperazione; vi ricordo le parole dell'assessore Cazzola di stamani, che ha parlato di reti territoriali di biblioteche come modalità "ordinaria" per la gestione del servizio bibliotecario di base.
Queste finalità sono presenti non solo in questo progetto, approvato per quest'anno dal Consiglio Regionale, ma sono presenti fra quelle più ampie del Piano regionale di sviluppo che va dal 1998 al 2000, dal quale emerge un'altra finalità che ha sottolineato già l'assessore Cazzola: mettere in grado le singole istituzioni, in questo caso le biblioteche, di fare "sistema", individuando nell'essere "sistema" il valore aggiunto che si intende produrre con questa serie di iniziative.
Rapidamente vi espongo anche gli obbiettivi specifici, quelli che intendiamo concretamente e in tempi rapidi realizzare. Poi, nel pomeriggio, si aprirà un dibattito, credo, su che cosa voglia dire "fare rete", "costruire una rete" e cooperare nell'ambito di una rete.
Fra gli obbiettivi specifici di questo intervento regionale: realizzare questa pagina "Biblioteche in Toscana"; stipulare convenzioni per l'attivazione del prestito interbibliotecario in via sperimentale tra le reti bibliotecarie toscane, i cui cataloghi saranno interconnessi in Internet attraverso la realizzazione del prototipo che Giuseppe Romano del CNUCE vi ha appena illustrato; riproporre un'indagine sulle prestazioni delle biblioteche toscane negli anni dal 1995 al 1997, in sostanza l'aggiornamento dell'indagine dell'AIB; progettare un sistema informativo finalizzato al monitoraggio dei livelli di efficienza e di efficacia dei servizi bibliotecari attraverso quel meccanismo di interattività a cui abbiamo accennato prima; il rilascio, infine, del software di interrogazione dei cataloghi e del modello organizzativo per la circolazione dei documenti.
Quindi - tornando brevemente nelle nostre pagine web - completeremo lo spazio che accoglierà la banca dati aggiornata sulle biblioteche di ente locale e di interesse locale, con informazioni anche sulle altre biblioteche, private, speciali, specializzate, che costituiscono un patrimonio informativo raro, poco conosciuto, ma di rilevante importanza.
Gli indirizzi Internet diretti delle singole biblioteche saranno ovviamente collegati con un link che comparirà fra le informazioni relative alla biblioteca.
Per il momento - come dicevamo all'inizio - lavori in corso: è presente perciò solo un primo incompleto elenco di biblioteche toscane da tempo collegate in rete e organizzate per provincia.
Lo spazio destinato al cosiddetto metaopac della Regione presenta al momento il nucleo di avvio del progetto: le reti con le quali viene avviata la sperimentazione di un progetto che mira essenzialmente a costituire le condizioni per l'accesso, da qualunque punto del territorio, alle risorse informative e documentarie dell'intero sistema bibliotecario toscano, ma che punta anche a concretizzare le possibilità di prestito interbibliotecario, superando le diversità di software di catalogazione e di gestione adottati.
Nella stessa pagina si è voluto anche far apparire la biblioteca dei servizi bibliografici che continua a rappresentare un importante strumento di informazione e di aggiornamento professionale, in un momento, tra l'altro, di grande e vivace riflessione - basti pensare al recente congresso AIB - sulla professione stessa del bibliotecario e sui modi di perfezionamento e di miglioramento della professione stessa.
Ci sono poi rinvii a quei siti che i bibliotecari sono abituati a visitare, in modo che, una volta entrati nel sito regionale, potranno rapidamente collegarsi alle informazioni in rete dell'AIB o dell'IFLA. Susanna Giaccai, che è stata anni fa il mio Virgilio nei primi viaggi di conoscenza delle mirabilia di Internet, mi ricordava che alcuni mesi fa abbiamo pensato di attivare in rete una lista di discussione di bibliotecari toscani dedicata alle tematiche che ci interessano e sulle quali abbiamo bisogno di comunicare, senza disperderci in AIB-CUR: è anch'essa presente sul sito della Regione con le indicazioni per accedervi.
Senza voler togliere niente e tantomeno interferire con i qualificati strumenti web a disposizione delle biblioteche, costruiti per porgere informazioni puntuali e mirate, più semplicemente le pagine web della Regione dedicate alle biblioteche intendono creare un accesso coordinato a tutta l'informazione utile a utenti e bibliotecari e, al tempo stesso, far conoscere la politica regionale del settore.
Giorni fa, nel sito IFLA, tra i suggerimenti dati a chi costruisce pagine web per le biblioteche pubbliche (Website design guidelines for public libraries), ho trovato questa frase: "Don't be afraid to experiment". E' un'esortazione che accogliamo anche per questo piccola realizzazione in un cantiere aperto soprattutto ai suggerimenti. Vi invito, attraverso questa lista di discussione, ad una partecipazione in termini fattivi, alla costruzione di un percorso che deve essere comune.

 Segue: dimostrazione sul funzionamento del sito.

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URL: http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/reanet/cliccaqui/landucci.htm
Data ultimo aggiornamento: 1999-09-11.
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