Biblioteca Comunale "Renato Fucini" - Empoli
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CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO
Capitolato speciale d'appalto per la progettazione, fornitura e posa in opera di arredi per i locali adibiti nell'ex convento di Santo Stefano degli Agostiniani a "Servizi per la città" della Biblioteca Comunale "Renato Fucini" di Empoli.
(approvato con determinazione dirigenziale n. 809 del 20-6-2000)
Art. 1
Oggetto dell'appalto.
L'appalto ha per oggetto l'esecuzione di tutte le opere e le forniture necessarie per l'arredo dei locali adibiti nell'ex convento di Santo Stefano degli Agostiniani a "Servizi per la città" della Biblioteca Comunale "Renato Fucini" di Empoli.
Art. 2
Ammontare dell'appalto.
Il prezzo dell'arredamento costituente l'appalto, consegnato completo e funzionante in ogni sua parte e realizzato ed installato a perfetta regola d'arte, in conformità con il progetto-offerta presentato dalla ditta aggiudicataria, sarà determinato dalla somma di tutti i prezzi delle singole parti dell'arredo, ed è stimato in L. 135.000.000 + IVA. L'appalto comprenderà ogni fornitura di materiale, la manodopera specializzata, qualificata e comune per l'installazione delle forniture, gli oneri di imballo, carico, trasporto e scarico fino al luogo dell'impiego.
Saranno compresi, altresì, tutti gli oneri e tutte le prestazioni previste e precisate nel presente capitolato, niente escluso ed eccettuato.
Art. 3
Descrizione del materiale da fornire.
Si richiede elaborazione di progetto tecnico per l'arredamento della nuova ala adibita a "Servizi per la città" presso l'ex convento degli Agostiniani.
Alle ditte concorrenti si richiede di fornire proposte complessive di arredo, relativamente ai locali di cui si allega pianta, con l'obbligo di prenderne visione previo appuntamento telefonico con la direzione della biblioteca (tel. 0571 757840).
I nuovi "Servizi per la città", articolati in 3 locali di lettura libera, 2 locali di ricerca assistita dall'elaboratore, 5 locali per i bambini e i ragazzi ("L'isola del tesoro"), 1 locale adibito a saletta riunioni, 1 locale adibito a direzione, troveranno collocazione al piano ammezzato e primo piano dell'ex convento degli Agostiniani, nelle aree contrassegnate con i numeri da da 1 a 12 sulla piantina allegata.
Il progetto di arredo dovrà proporre soluzioni tecniche per una organizzazione funzionale dello spazio, offrendo risposta alle esigenze di seguito indicate:
Locale n. 1 (corridoio via Cavour):
E' destinato ad accogliere 20 posti di lettura libera individuale. L'area dispone di una illuminazione di entità inferiore a quella necessaria.
Arredi richiesti:
n. 5 tavoli dim. orientative 90x180 cm
corredati da 4 sedie ciascuno, per un totale di n. 20 sedie
n. 5 corpi illuminanti integrativi
Specificazioni: I tavoli saranno collocati sul lato del corridoio prospiciente il chiostro interno dell'ex convento, ad una distanza di circa 20 cm dalla parete, in corrispondenza delle finestre.
Ogni tavolo, dovrà essere corredato da un corpo illuminante, da collegare alla rete tramite prese di corrente già disposte in corrispondenza della localizzazione di ogni tavolo. L'accensione e lo spegnimento della lampada dovranno essere comandate in loco, mediante l'utilizzo di un dispositivo di facile impiego ed in grado di sopportare operazioni frequenti da parte di soggetti diversi.
Il corpo illuminante dovrà integrare l'illuminazione generale già disponibile nei locali, consentendo le operazioni di lettura individuale in tutte e quattro le postazioni di ogni tavolo, senza disturbo per gli occhi.
La soluzione d'arredo proposta potrà prevedere forme di integrazione del corpo illuminante nel tavolo, oppure il ricorso a lampade a stelo separate dal tavolo. La base di appoggio a terra del corpo illuminante e/o l'eventuale soluzione integrata dovranno comunque non interferire nell'accesso ai posti di lettura né interessare la superficie del tavolo utile per lo studio individuale. Per la tutela degli ambienti monumentali, non saranno considerate ammissibili soluzioni che prevedono l'applicazione dei corpi illuminanti alle pareti.
Locale n. 2 (corridoio via Leonardo da Vinci)
E' destinato ad accogliere posti di lettura libera mediante l'impiego di poltrone monoposto e divani biposto in stoffa ignifuga classe 1, da collocare in modo da consentire la fruizione della luce naturale delle finestre e da integrare con tavolini bassi per il deposito di giornali e riviste.
La soluzione d'arredo dovrebbe consentire di disporre non meno di 15 posti di lettura libera
Arredi richiesti:
divani e poltrone per un minimo di 15 posti di lettura
4-5 tavolini bassi per appoggio giornali e riviste
Locale n. 3 (sala sui giardini pensili di via de' Neri):
La sala è destinata ad accogliere 3 postazioni doppie di lettura assistita dall'elaboratore. Ogni tavolo sarà corredato di PC e stampante in linea (gli strumenti informatici non sono contemplati nel presente capitolato).
Arredi richiesti:
n. 3 tavoli dim. 90x150 cm
corredati da 2 sedie ciascuno, per un totale di n. 6 sedie
scaffalatura chiusa alle pareti libere
Specificazioni: L'illuminazione della sala non richiede ulteriori integrazioni.
I tavoli saranno collocati nel centro della sala.
Le pareti dovranno accogliere scaffalature chiuse, in grado di contenere materiale informativo non accessibile al pubblico. Le scaffalature chiuse potranno essere articolate in moduli, con ante di chiusura in legno e/o vetro, corredate di chiusura a chiave e finiture antipolvere.
Le scaffalature saranno alte almeno 3 mt, modulabili in una parte inferiore di 2 mt. e una parte superiore di 1 mt. Quando la parte inferiore preveda ante in legno e vetro, la parte superiore potrà essere in solo legno.
La larghezza minima del ripiano interno dovrà essere di cm. 45.
I ripiani interni dovranno consentire un facile posizionamento e riposizionamento, a seconda delle dimensioni della documentazione che vi sarà custodita.
Ogni modulo dovrà prevedere, oltre al piano di base, un minimo di 5 ripiani riposizionabili (per la porzione di mt. 2) e di 2 ripiani riposizionabili (per la porzione mt. 1). Nel caso in cui la soluzione d'arredo preveda moduli di 3 mt. senza ripartizione interna, i ripiani riposizionabili dovranno essere minimo 7.
La ditta aggiudicataria dovrà garantire la disponibilità, su richiesta della biblioteca, di ulteriori ripiani posizionabili delle medesime dimensioni, nel caso in cui ciò risulti necessario in base alle caratteristiche della documentazione che vi sarà collocata.
I tavoli dovranno permettere una agevole canalizzazione dei cavi di collegamento dei PC alla rete elettrica e informatica.
La soluzione d'arredo proposta dovrà tenere conto della localizzazione degli accessi alla rete elettrica e informatica.
Locale n. 4 (Sala sui giardini pensili di via de' Neri):
Arredi richiesti:
n. 3 tavoli dim. 90x150 cm
corredati da 2 sedie ciascuno, per un totale di n. 6 sedie
scaffalatura chiusa alle pareti libere.
Specificazioni: il locale ha un utilizzo analogo a quello del locale n. 3. Per esso valgono le medesime specificazioni.
Locale n. 5 (Sala della Torre su via de' Neri):
Al momento non è richiesta alcuna soluzione di arredo
Locale n. 6 (Appartamento del Priore, sala accoglienza Sezione Ragazzi)
La sala è destinata a fungere da spazio accoglienza della sezione ragazzi, con banco-reception dove l'operatore dovrà effettuare la registrazione elettronica dei prestiti e fornire informazioni al pubblico.
Arredi richiesti:
n. 1 banco reception in legno
n. 1 scaffalatura aperta in legno con sezione fumetti
n. 1 divanetto e spazio relax
Specificazioni: Il banco reception dovrà essere configurato come postazione di lavoro per n. 1 operatore, prevedendo lo spazio per n. 1 PC con base-dati per il prestito (non previsto nel presente capitolato), spazi di servizio rivolti verso l'operatore per la raccolta di materiali di uso corrente, libri prenotati, cancelleria, etc. Il banco dovrà essere collocato in corrispondenza dell'illuminazione supplementare già predisposta, davanti alla nicchia del caminetto.
Le soluzioni d'arredo proposte dovranno tenere conto del fatto che la sala costituisce il punto di distribuzione del pubblico ad altri locali: i bagni, le sale interne della sezione ragazzi, la sala delle attività collettive (con due entrate), il passaggio al piano superiore. Nella soluzione d'arredo dovrà essere favorevolmente prevista la localizzazione di una fotocopiatrice di dimensioni standard (la cui fornitura non è prevista nel presente capitolato).
L'arredo dovrà essere integrato con espositori novità girevoli e/o a parete, in grado di presentare i libri di piatto.
La scaffalatura aperta, destinata ad accogliere i fumetti, dovrà non superare i 2 mt. di altezza.
Lo spazio relax potrà essere realizzato in forma di divanetto o di poltroncine separate, in stoffa ignifuga, e corredato da superfici di appoggio per materiale informativo in distribuzione gratuita.
Locale n. 7 (Appartamento del Priore, sala di attività collettive)
La sala è destinata ad accogliere le attività rivolte dalla biblioteca alle scolaresche. L'armadio chiuso dovrà contenere i materiali didattici da utilizzare durante le visite guidate.
Arredi richiesti:
n. 1 armadio in legno con ante in legno e vetro, dim. orientative 200x200x50 cm e chiusura a chiave, ripiani riposizionabili
n. 4 tavoli dim. 90x90 corredati di 4 sedie ciascuno + 8 sedie supplementari impilabili
Specificazioni: I tavoli dovranno avere le stesse caratteristiche costruttive ed estetiche degli altri tavoli.
Locale n. 8 (Appartamento del Priore, sala della divulgazione)
La sala è destinata ad accogliere la documentazione divulgativa della Sezione Ragazzi e posti di studio individuale per i ragazzi.
Arredi richiesti:
n. 3 tavoli dim. 90x90 corredati di 4 sedie ciascuno
scaffalatura lignea aperta lungo le pareti disponibili
1 distributore di materiali informativi
Specificazioni: L'illuminazione della sala non richiede integrazioni.
La scaffalatura aperta non dovrà superare i 2 mt di altezza. I ripiani dovranno essere facilmente posizionabili e riposizionabili a seconda dell'altezza della documentazione. Almeno 1 mt. lineare dovrà essere destinato alla esposizione di piatto delle novità, attraverso un modulo con espositori inclinati.
All'interno della sala dovrà trovare posto 1 distributore di materiali informativi gratuiti per i ragazzi (bollettini, depliant, cartoline, etc.)
Locale n. 9 (Appartamento del Priore, sala della narrativa)
La sala è destinata ad accogliere la narrativa della Sezione Ragazzi e posti di studio individuale per i ragazzi.
Arredi richiesti:
n. 2 tavoli dim. 90x90 corredati di 4 sedie ciascuno
scaffalatura lignea aperta lungo le pareti disponibili
Specificazioni: L'illuminazione della sala non richiede integrazioni.
La scaffalatura aperta non dovrà superare i 2 mt di altezza. I ripiani dovranno essere facilmente posizionabili e riposizionabili a seconda dell'altezza della documentazione. Almeno 1 mt. lineare dovrà essere destinato alla esposizione di piatto delle novità, attraverso un modulo con espositori inclinati.
Locale n. 10 (Appartamento del Priore, sala dei primi libri)
La sala è destinata ad accogliere i libri per i più piccoli.
Arredi richiesti:
scaffalatura lignea aperta lungo le pareti disponibili
box per la raccolta dei libri-gioco e cartonati
divanetti e/o sedute
n. 2 tavolinetti di dimensioni ridotte con 4 sedie ciascuno in dimensioni ridotte
Specificazioni: I tavolinetti e le sedie dovranno essere di dimensioni ridotte rispetto a quelle standard, per consentire ai bambini di leggere agevolmente. La scaffalatura non dovrà superare i 150 cm di altezza. Gli spazi di lettura potranno essere configurati con divanetti e sedute a forma di animale, integrati da complementi di arredo adatti ai bambini. I colori degli arredi e dei complementi potranno essere vivaci.
Locale n. 11 (Piano ammezzato dell'ex convento degli Agostiniani, adiacente all'attuale Biblioteca):
Il locale è destinato ad accogliere la sede della direzione dell'intero complesso Agostiniani-Biblioteca.
Arredi richiesti:
n. 1 scrivania direzionale dotata di cassettiera a 3 cassetti con ruote, con tavolo computer e appendice per piccole riunioni
n. 1 poltrona con ruote
n. 3 poltroncine per visitatori
n. 1 appendiabiti
n. 1 portaombrelli
armadi con ante e scaffalature a giorno
n. 1 tavolo per riunioni con 6 sedie
Specificazioni: La sala dovrà accogliere la direzione del Servizio. A causa della sua forma allungata, la sala si presta ad accogliere nella parte prospiciente la finestra il tavolo direzionale, e nella parte direzionata verso la porta d'ingresso un tavolo di lavoro e per piccole riunioni. Le pareti della sala dovranno essere attrezzate con scaffalature parte a giorno parte con ante in vetro e legno. Tutti gli arredi del locale dovranno riprendere lo stile e i colori degli arredi della restante parte dei "Servizi per la città".
Locale n. 12
Cappella dell'ex convento degli Agostiniani
Il locale è destinato a saletta riunioni.
Arredi richiesti:
1 tavolo ovale in legno da 12 posti
12 sedie
Specificazioni:
Si richiede il ricorso a materiali e soluzioni stilistiche analoghe a quelle proposte per le altre sale.
Art. 5
Esigenze generali
Per i tavoli, si richiedono piano in legno verniciato al naturale con vernici poliuretaniche a catalizzatore, spigoli arrotondati e struttura in legno o metallo.
Per le sedie di cui ai medesimi locali, si prescrive seduta imbottita in stoffa ignifuga classe 1, struttura in metallo, senza braccioli, finiture anti-rumore sotto le zampe.
Per la scaffalatura si prescrive la struttura in legno e metallo, con ante di chiusura (ove previste) in legno e/o vetro, finiture in legno.
Tutte le soluzioni dovranno tenere conto degli aspetti estetici, ergonomici e funzionali: dovranno essere nello stesso tempo accoglienti, funzionali, sobri e curati in ogni particolare.
La ditta aggiudicataria dovrà indicare dettagliatamente, secondo quanto prescritto dal successivo art. 10, le essenze proposte, le specifiche tecniche adottate (es. massello, pressato di legno, etc.) per i piani dei tavoli armadi e scaffalature, sedie.
Si prescrive che i colori da utilizzare per la stoffa delle sedute, per la struttura in metallo ed eventualmente per elementi di decorazione nelle scaffalature siano limitati a: nero, blu (ad eccezione delle aree ragazzi, per le quali è data libertà alle ditte di presentare la soluzione d'arredo preferita senza vincoli di colore).
Art. 5
Accertamento della qualità, provenienza dei materiali.
La rispondenza della fornitura degli arredi e delle attrezzature all'offerta presentata e aggiudicata sarà accertata dal competente Ufficio Comunale, in contraddittorio con la Ditta aggiudicataria o un suo rappresentante.
Se la fornitura, a giudizio insindacabile del competente Ufficio Comunale, dovesse risultare in tutto o in parte di qualità inferiore, con caratteristiche o in condizioni diverse da quelle stabilite, la Ditta fornitrice sarà tenuta a ritirarla a sue spese e a restituire, nel tempo all'occorrenza indicato, il materiale della qualità e tipologia stabilita.
Salvo speciali prescrizioni, tutti i materiali occorrenti dovranno pervenire da depositi, fabbriche, ecc., scelti ad esclusiva cura della Ditta, la quale non potrà quindi accampare alcuna eccezione qualora, in corso di esercizio della produzione, i materiali non fossero più rispondenti ai requisiti prescritti, ovvero venissero a mancare ed essa fosse quindi obbligata a ricorrere ad altri depositi, intendendosi che anche in tali casi resterà invariato il prezzo della fornitura, come pure le prescrizioni relative alla qualità dei materiali.
Art. 6
Rispetto del D. Lgs. 626.
I materiali oggetto della fornitura devono rispondere alle vigenti normative CEE ed ogni postazione di lavoro dovrà essere conforme al D. Lgs. 626.
Art. 7
Modalità di esecuzione della posa in opera.
Tutti i lavori per la posa in opera degli arredi e delle attrezzature in oggetto saranno eseguiti secondo le migliori regole d'arte e secondo le prescrizioni che, in corso di esecuzione dei lavori, verranno date dal competente Ufficio Comunale. E' inteso che la ditta fornitrice attuerà, a sua cura e spese, tutti i provvedimenti necessari alla richiesta di autorizzazioni, alla fornitura di certificazioni e prove sui materiali e quant'altro occorrente. E' inteso che l'Amministrazione Comunale dovrà essere indenne da qualsiasi responsabilità verso terzi e da qualsivoglia molestia giudiziaria dovesse derivare dalla esecuzione dei lavori. Nello specifico, la posa in opera che richieda interventi sulla struttura per ancoraggi, dovrà essere condotta secondo le prescrizioni del competente Ufficio Comunale, nel rispetto del carattere monumentale del complesso. Lo smontaggio, la rimozione e l'allontamento dei materiali utilizzati per la posa in opera si intende a cura della ditta aggiudicataria.
Eventuali danneggiamenti alla struttura monumentale causati dalla ditta aggiudicataria durante la posa in opera saranno posti a carico della ditta stessa, dopo opportuna quantificazione operata dal competente Ufficio Comunale in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Architettonici.
Art. 8
Tempi della fornitura.
La fornitura e posa in opera degli arredi e attrezzature in oggetto dovranno essere eseguite entro e non oltre 60 giorni naturali, successivi e continui, dalla data della lettera d'ordine. Per ogni giorno di ritardo rispetto ai tempi di cui sopra, la ditta fornitrice sarà passibile di una penale di L. 500.000 (cinquecentomila) giornaliere, oltre le eventuali spese per protratto impegno di assistenza ai lavori del competente Ufficio Comunale.
Art. 9
Obblighi a carico della ditta aggiudicataria
Sono a carico della ditta aggiudicataria tutti gli oneri previsti a norma di legge per la tipologia della fornitura in oggetto. La ditta aggiudicataria è tenuta in modo particolare al rispetto dell'art. 18 comma 7 della Legge n. 55/90 "Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre forme di pericolosità sociale" e successive integrazioni, che si intendono qui integralmente richiamate.
Art. 10
Presentazione delle offerte
I termini e le modalità per la presentazione delle offerte saranno stabiliti dall'apposita lettera di invito. Le modalità di aggiudicazione saranno quelle previste dall'art. 16 comma 1 lett. B del Decreto Legislativo n. 358 del 24-7-1992, "Offerta economicamente più vantaggiosa".
L'offerta dovrà comprendere:
La ditta è vincolata alle condizioni previste nell'offerta per un periodo minimo di 90 giorni.
Art. 11
Esame delle offerte e criteri di aggiudicazione dell'appalto.
Il conferimento dell'aggiudicazione avverrà in conformità alle disposizioni previste dal Decreto legislativo n. 358 del 24-7-1992, art. 16, comma 1, lettera B), "Offerta economicamente più vantaggiosa".
Il progetto-offerta complessivo, presentato dalle ditte concorrenti nel termine utile indicato nella lettera d'invito, sarà sottoposto all'esame di apposita commissione, nominata dall'Amministrazione appaltante.
L'appalto della fornitura e installazione dell'arredo sarà aggiudicato previa adozione di apposito atto, su parere della Commissione giudicatrice di cui all'Art. 11 del Regolamento comunale per la disciplina dei contratti, alla Ditta che avrà presentato l'offerta ritenuta più idonea, valutata sulla base dei seguenti criteri e secondo i seguenti parametri:
costo della fornitura 30%
qualità del prodotto 20%
caratteristiche tecniche e funzionali 25%
valore estetico 25%.
La commissione esaminatrice si riserva la facoltà di ritenere nessuna offerta presentata meritevole di aggiudicazione, e potrà aggiudicare la fornitura in tutto o in parte. Si procederà all'aggiudicazione della fornitura anche nel caso pervenga una sola offerta, se ritenuta idonea.
Le offerte non aggiudicate non saranno restituite.
Nessun compenso spetta a tutte le ditte concorrenti per lo studio e la redazione del progetto presentato.
Art. 12
Invariabilità dei prezzi
Il prezzo unitario e il prezzo complessivo si intendono fissi.
I prezzi unitari elencati nell'offerta si intendono accettati dall'Appaltatore in base a calcoli di sua convenienza, a tutto suo rischio, e sono quindi invariabili ed indipendenti sia da qualsiasi eventualità e circostanza che il fornitore stesso non abbia tenute presenti, sia da qualsiasi variazione che possa intervenire nel costo della mano d'opera e dei materiali.
Art. 13
Garanzie
Le ditte offerenti dovranno presentare garanzie relative a tutti gli arredi e le attrezzature proposte per un periodo non inferiore a 5 (cinque) anni, esclusi danneggiamenti dovuti ad atti vandalici, ed assicurare interventi di manutenzione durante il suddetto periodo di garanzia, nel tempo massimo di 48 ore dalla segnalazione.
Art. 14
Pagamento
Il pagamento della fornitura avverrà dopo la consegna, il montaggio e la posa in opera di tutti gli arredi, dietro presentazione di regolare fattura, che avverà a montaggio e posa in opera avvenuti. Sarà liquidata entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla sua presentazione.
Art. 15
Provvedimenti in caso di inadempienza
Nel caso in cui l'Appaltatore manchi in qualsiasi modo all'adempimento dei patti contrattuali, l'Amministrazione appaltante, a suo insindacabile giudizio, si riserva ampia facoltà di provvedere d'ufficio, in tutto o in parte, alla esecuzione dei lavori a rischio dell'Appaltatore, ed anche di rescindere immediatamente il contratto mediante denuncia, da farsi con lettera raccomandata, o senza bisogno di messa in mora, e ciò senza che il medesimo possa accampare pretesa di alcuna sorta, all'infuori del diritto al pagamento dei lavori regolarmente eseguiti ed accettati.
Art. 16
Richiamo normative in materia di forniture
Per quanto non contemplato e non in contrasto col presente quaderno di patti e condizioni, si rimanda a quanto stabilito dal Decreto Legislativo n. 348 del 24-7-1992, nonché del Regolamento Comunale sulla Disciplina dei Contratti.
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Data ultimo aggiornamento: 2000-06-28. Webmaster