CHE COSA DEVE FARE IL RESPONSABILE DELLA CALDAIA
Il responsabile dell’impianto, per autocertificare il proprio impianto termico deve:
- Far eseguire la manutenzione annuale da una ditta qualificata, la quale rilascia il Rapporto di Controllo Tecnico in duplice copia.
Con l’autocertificazione, il responsabile garantisce che il proprio impianto è a norma. Dichiarare l’avvenuta manutenzione conviene!. I controlli per coloro che non provvedono a presentare l’autocertificazione costeranno € 67,00.
- Predisporre il libretto d'impianto (conforme all'allegato G del D.P.R. 412/93) ed effettuare, nel caso possegga i requisiti necessari, o fare effettuare ad una impresa abilitata, le operazioni previste dalla legge (manutenzione ordinaria annuale, prova fumi una volta ogni due anni). Dopo l'intervento di manutenzione l'impresa deve compilare e consegnare in copia all'utilizzatore il Rapporto di controllo e manutenzione, questa documentazione dovrà essere allegata al libretto d'impianto sul quale dovranno essere trascritti i dati relativi alle manutenzioni ed alle prove fumi effettuate;
- Regolare l'impianto in modo che non superi la temperatura media degli ambienti di 20 °C + 2°C: la responsabilità del superamento di tale limite è imputabile all'occupante.
- Far pervenire all’Ente competente ai controlli, tramite un’opportuna autocertificazione qualora venisse richiesta (solo per gli impianti con potenza termica inferiore a 35 kW) dall’Ente stesso, i risultati delle verifiche effettuate (prova fumi) e debitamente firmate dalla ditta manutentrice abilitata a riprova del rispetto delle norme imposte dal D.P.R. 412/93. Il responsabile dell'impianto è soggetto alle sanzioni amministrative previste dal comma 5 dell'art. 34 della legge 9 gennaio 1991 n.10.