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COMUNICATO STAMPA

Lunedì 3 aprile 2017

 

AMBIENTE

Al via la raccolta di abiti usati nelle parrocchie
Meno degrado in strada e più possibilità di aiutare chi ha bisogno

l nuovo servizio coinvolge 13 chiese nel territorio di Empoli. Si inizia il 10 aprile, rimossi i cassonetti gialli
Comune di Empoli e Alia Servizi Ambientali presentano la nuova modalità di conferimento

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EMPOLI – Da lunedì 10 aprile prende il via il nuovo servizio di raccolta di abiti usati e riutilizzabili organizzato dal Comune di Empoli e da Alia Servizi Ambientali con la fattiva collaborazione di alcune parrocchie della chiesa cattolica di Empoli.
Lunedì prossimo infatti inizierà la rimozione dalle strade del territorio empolese di tutti i cassonetti gialli in metallo finora utilizzati per raccogliere indumenti usati.
Da anni quei contenitori venivano usati per depositare abiti, scarpe, borse e ogni capo di abbigliamento ancora utilizzabile. Erano oltre trenta i cassonetti di colore giallo gestiti dalla ‘vecchia’ Publiambiente.

 

Il Comune di Empoli, in collaborazione con Alia, ha deciso di cambiare portando avanti un progetto sperimentale.
Dal 10 aprile abiti usati, borse e scarpe, ma anche coperte, lenzuola e asciugamani, oggetti comunque riutilizzabili, potranno essere conferiti in contenitori gialli, più piccoli, simili a quelli già utilizzati per plastica, carta od organico, che sono stati sistemati in prossimità ad alcune parrocchie di Empoli che hanno dato la loro disponibilità.

 

«Il nostro obiettivo era quello di mantenere un servizio utile e apprezzato dalla cittadinanza, ma soprattutto socialmente valido, risolvendo allo stesso tempo, un problema che è sotto gli occhi di tutti. Mi riferisco – spiega il sindaco Brenda Barniniall’inciviltà di coloro che razziavano i contenitori mettendo in atto una vera e propria cernita a cielo aperto degli indumenti e delle scarpe lasciate al loro interno e abbandonando gli ‘scarti’ sulle nostre strade creando degrado e un senso di incuria. La soluzione è stata trovata grazie al lavoro dell’assessore all’ambiente Fabio Barsottini e dei tecnici di Publiambiente, oggi Alia, ma sono qui per ringraziare per la loro sensibilità i sacerdoti e le loro parrocchie che hanno compreso la valenza benefica della distribuzione di indumenti usati a famiglie e soggetti bisognosi che in questo modo potrà proseguire nonostante l’eliminazione dalle strade del nostro territorio dei contenitori gialli in metallo».

 

«Ci siamo interrogati - racconta l’assessore Fabio Barsottini - su come avremmo dovuto risolvere il problema del degrado e della sicurezza causato dalla presenza e l'uso scorretto del cassonetto stradale, mantenendo allo stesso tempo un servizio a pochi passi da casa dei cittadini e con un valore aggiunto. Così è nata l’idea di individuare nelle parrocchie il luogo di conferimento non solo per raccogliere questa merce, ma soprattutto per metterla a disposizione delle famiglie e persone in difficoltà. Quello che offriamo al cittadino - continua Barsottini - non è solo un servizio rinnovato per rendere la nostra città più bella e sicura, ma un’opportunità per dare una mano a chi ha più bisogno sul nostro territorio. Vogliamo in un certo senso che questo progetto favorisca il consumo e l'uso critico dei beni perché ne vale dell'ambiente e del significato più nobile di comunità: lo abbiamo fatto recentemente con il cibo, ora con gli abiti. Ci tengo a ringraziare l'azienda Alia e in particolare i parroci che in questi mesi hanno aderito e collaborato affinché questo servizio vedesse la luce».

 

L’obiettivo di questo nuovo servizio è quello di favorire il corretto conferimento di abiti, scarpe e coperte usati in locali o aree sorvegliati, sicuri e diffusi su tutto il territorio comunale. L’individuazione di luoghi, nella maggior parte dei casi limitrofi alle residenze di tutti i cittadini, permette di rispondere ai bisogni di sicurezza, ordine pubblico, sfavorendo i conferimenti illeciti e migliorando la qualità del materiale raccolto. Ecco che la collaborazione con le parrocchie cittadine rappresenta la miglior soluzione possibile essendo già punti di riferimento per organizzazioni caritatevoli e spazi collettivi con finalità sociali.

«Il progetto che avviamo a Empoli – ha dichiarato Paolo Regini, presidente di Alia –  è un sistema sperimentale che mette insieme obiettivi ambientali e di solidarietà sociale. Il protocollo d’intesa siglato con i parroci della città è stato il passaggio fondamentale che ci ha consentito di unire un servizio di raccolta ad iniziative di sostegno alle persone più bisognose del nostro territorio. Attraverso il nuovo modello sarà possibile continuare ad offrire ai cittadini un servizio capillare e diffuso, migliorando al contempo la qualità della raccolta ed il decoro cittadino, valorizzando al massimo il riutilizzo dei beni prima di avviarli nei canali di recupero».

«Le parrocchie sono felici di poter contribuire a questo servizio che va a migliorare a mio avviso la distribuzione di abiti usati fra le famiglie e le persone bisognose – ha detto il Proposto di Empoli, Don Guido Engels, a nome di tutti i sacerdoti coinvolti in questo progetto –. La nostra disponibilità, di fronte a una finalità di questo tipo, è stata massima. A Empoli sta nascendo, non sulla base di un progetto teorico, ma grazie ad esperienza fattive direttamente sul campo, una rete composta da enti pubblici, parrocchie e associazioni che sostiene i tanti casi di povertà che riscontriamo. Grazie ancora ai sacerdoti che hanno aderito».

 

Per offrire un servizio comodo e comprensibile ai cittadini, i punti di raccolta sono dislocati su tutto il territorio comunale con orari stabiliti e continuativi in accordo con l’amministrazione comunale.

Sarà comunque ancora possibile conferire gli indumenti usati al Centro di Raccolta di Alia Spa, in località Terrafino. Gli abiti usati che i cittadini conferiranno presso i locali delle parrocchie, prima di essere avviati al riciclo, saranno messi a disposizione come merce riutilizzabile per famiglie e persone bisognose del territorio attraverso anche la rete di associazionismo locale.

 

PARROCCHIE COINVOLTE
Santa Maria a Ripa, Santa Maria; Padre Manoj Victor Branganza, Via della Repubblica 129 - Domenica intera giornata; Mercoledì pomeriggio

S. Jacopo ad Avane, Avane; Padre Manoj Victor Branganza, Via della Motta 2 - Domenica mattina

Santi Simone e Giuda, Carraia: Don Welars Kalimaze Nzabanita,Via Volta 53 - Sabato pomeriggio

Beata Vergine Immacolata in Val d'Orme, Pozzale; Don Nicola La Rocca, Via di Valdorme 266 - Lunedì e Sabato intera giornata

S. Donato in Val di Botte, Villanuova: Don Emmanuel Uwayezu, Via S. Donato in Poggio 9 - Sabato e Domenica intera giornata

Santi Giovanni Ev. e Lorenzo a Monterappoli, Monterappoli; Don Vincenzo Mugnaini, Via Salaiola 310 - Lunedì e Sabato intera giornata

S. Cristina a Pagnana, Pagnana; Don Vieri Vivoli, Via della Motta 391 - Domenica mattina

S. Pietro a Riottoli, Riottoli; Don Vieri Vivoli, Via di Riottoli 8 - Domenica mattina

S. Pietro Apostolo, Marcignana; Don Stanislas Ngendakumana, Via Chiesa di Marcignana 1 - Sabato intera giornata

S. Stefano Protomartire, Ponte a Elsa; Padre Tiziano Molteni, Via Valdelsa 23 - Martedì mattina

S. Michele a Pontorme, Pontorme; Don Joseph Martin Ojeka, Via Pontorme 28 - Giovedì pomeriggio, Sabato intera giornata

S. Giovanni Evangelista, Centro; Don Vincenzo Lo Castro, Via Puccini 31 - Lunedì e Mercoledì mattina

S. Bartolomeo a Martignana; Martignana: Don Massimo Scalzi, Via della Chiesa 1 - Tutti i giorni intera giornata