Posta nella valle del Doubs, Besançon è il capoluogo del dipartimento del Doubs e conta 113.283 abitanti.
Antica capitale dei Galli Sequani, la troviamo citata nel De bello gallico di Cesare per la sua posizione strategica. Divenne colonia romana sotto Marco Aurelio. Cristianizzata nel III secolo, fu poi occupata dai Burgundi, quindi entrò a far parte del Regno dell'Alta Borgogna. Nel 1083 passò sotto la sovranità dell'impero tedesco.
A partire dal 1180 sviluppò uno spirito municipale che diede vita prima ad un comune, poi ad una repubblica cittadina. Incorporata territorialmente alla Franca Contea, giurisdizionalmente indipendente, nel momento in cui la Franca Contea entrò a far parte della Francia, continuò a richiamarsi alla sua diretta dipendenza al Sacro Romano Impero. Carlo V le concesse il diritto di battere moneta e di avere uno stemma. Luigi XIV se ne impadronì definitivamente in seguito alla guerra con l'Olanda, con il trattato di Nimega.
Fortificata, Besançon diventò così capitale della Franca Contea, costituendo una importante piazzaforte per la difesa francese dell'est.
Capitale francese dell'industria degli orologi, si trasforma nel XIX secolo in un importante centro industriale. Sorgono qui una scuola regionale di orologeria e un osservatorio cronometrico. Ciò favorisce lo viluppo della meccanica di precisione, dell'industria di biciclette e di automobili. Vi sono altre industrie come manifatture tessili, fonderie, fabbriche di materiale ferroviario e di prodotti chimici.
E' sede di un'antica e prestigiosa università.
Conserva resti di età romana come la Porta di Marte, detta Porta Nera, fatta costruire da Marco Aurelio, e pregevoli edifici rinascimentali quali il palazzo di Granvelle e la cittadella di Vauban.
Sede di bagni termali con acque cloruro - sodiche, Besançon è oggi, per il suo passato e la sua posizione geografica, un rinomato centro turistico. (versione francese)