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A differenza delle Istituzioni
censite dieci anni fa, (134 unità), che sono aumentate
oggi di oltre il 14%, le imprese risultano, dai dati scaturiti
dall'ultimo rilevamento, in diminuzione: dalle 4236 imprese censite
siamo passati ad un valore che supera di poco le 3000 unità.
Ma va sottolineato che il criterio di conteggio è cambiato.
Infatti nel Censimento del 22 ottobre 2001 sono state conteggiate
soltanto le unità locali, siano esse sedi uniche che sedi
centrali, senza includere, come era avvenuto nel 1991, quelle
unità, che pur facendo parte di realtà aziendali
empolesi, sono localizzate al di fuori del territorio empolese.
Per quanto concerne il numero degli addetti (personale dipendente
e indipendenti***), rispetto al 1991 l'aumento più
significativo riguarda proprio quel settore che sta subendo continui
cambiamenti: il terziario, passando da 8015 a 9928(3534 addetti
del Commercio più 6294 addetti in Altri Servizi). Gli
addetti nelle Istituzioni invece risultano calati, così
come nell'industria.
*IMPRESE: le unità
giuridico economiche che producono beni e servizi destinabili
alla vendita e che, in base alle leggi vigenti o a proprie norme
statutarie, hanno facoltà di distribuire i profitti ai
soggetti proprietari, siano essi pubblici o privati. Sono considerate
inprese anche i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti.
**ISTITUZIONI PUBBLICHE: le unità giuridico economiche
la cui funzione principale è quella di produrre beni e
servizi non destinabili alla vendita e/o di redistribuire il
reddito e la ricchezza e le cui risorse principali sono costituite
da prelevamenti obbligatori effettuati presso le famiglie, le
omprese e le istituzioni nonprofit o da trasferimenti a fondo
perduto ricevuti da altre istituzioni dell'amministrazione pubblica.
**ISTITUZIONI NONPROFIT PRIVATE O PUBBLICHE: le unità
giuridico economiche, dotate o meno di personalità giuridica,
di natura pubblica o privata, che producono beni e servizi destinabili
o non destinabili alla vendita e che, in base alle leggi vigenti
o a proprie norme statutarie, non hanno facoltà di distribuire,
anche indirettamente, profitti o altri guadagni diversi dalla
remunerazione del lavoro ai soggetti che le hanno istituite o
ai soci.
***INDIPENDENTI: sono considerati lavoratori indipendenti i titolari,
soci e amministratori dell imprese o istituzioni. |