Il 20 marzo scorso, a seguito dell'attacco militare all'Iraq, il Comune di Empoli ha organizzato un presidio contro la guerra. Per più di una settimana i locali di Via G. del Papa sono rimasti aperti all'intera cittadinanza come luogo di incontro e discussione.

Adesso il dibattito si sposta sul sito.
Dopo diversi giorni di guerra, numerosi interrogativi rimangono ancora aperti:

La guerra e l'Italia: è stato rispettato il dettato della Costituzione? Come ricondurre la posizione del nostro paese all'Europa e all'Onu?

La guerra e l'Europa: è possibile ripartire dalla posizione di Francia e Germania per costruire una unità politica?

Le relazioni internazionali: occorre riformare l'Onu? Servono nuovi strumenti per dar voce anche ai paesi più deboli?

La guerra e il terrorismo: è efficace lo strumento della guerra per combattere il terrorismo?

La guerra e la democrazia: l'opinione pubblica internazionale è in larga maggioranza contro questa guerra. Quali iniziative per chiedere la fine immediata del conflitto?

La guerra e la realtà locale: la comunità empolese si è espressa con forza contro l'attacco militare. La nostra storia democratica può permetterci di portare un contributo alla causa della pace anche in questa fase?

La popolazione civile irachena in ginocchio: come aiutare una popolazione, dove fra l'altro vi è una forte percentuale di bambini, schiacciata oggi dall'attacco militare, già sfinita da una lunghissima dittatura e da un lungo embargo?

La guerra e l'informazione: come garantirci che non ci sia la manipolazione dell'informazione?

Altre osservazioni

Se vuoi dire la tua, esprimere un'opinione, intervieni nel forum di discussione.
Ogni contributo è prezioso per un dibattito libero e democratico.


Per saperne di più consulta i documenti per la discussione
Intervento del Sindaco di Empoli
Il Comune di Empoli contro la guerra - Iniziative

Pace democrazia comunicazione. Appello dei Sindaci Toscani
Collegamenti
Bombe a Baghdad: immagini di guerra

Proteste nel mondo: immagini per la pace