14° Censimento generale della popolazione
e Censimento generale delle abitazioni
Numero edifici

 Alloggi

Abitazioni occupate da almeno una persona dimorante abitualmente

Abitazioni occupate
solo da persone
non dimoranti abitualmente

Abitazioni non occupate

 Numero altri tipi di alloggio

 Totale

di cui per
abitazione

 Numero

 Stanze

 Numero

 Stanze

 Numero

 Stanze

 Numero

 Stanze

 7442

6407

16458

65229

180

572

672

2510

0

0
   

Unità di
rilevazione

Numero
famiglie
principali

Numero
famiglie
coabitanti

Numero famiglie
senza tetto/senza abitazione

Numero famiglie/
Numero convivenze

Famiglie

16458

41

2

16501

Convivenze

-

-

-

27

Totale

-

-

-

-
   

Persone dimoranti abitualmente

Unità di rilevazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui
Stranieri/
Apolidi

 Di cui
Presenti

Famiglie

20761

22975

43736

1038

42776

Convivenze

100

170

270

18

264

Totale

20861

23145

44006

1056

43040

Persone non dimoranti abitualmente

Unità di rilevazione

Totale

 Di cui
Stranieri/
Apolidi

 Di cui
Presenti

Famiglie

808

76

609

Convivenze

169

3

103

Totale

977

79

712
   
Tracciando un quadro conoscitivo completo sulle abitazioni empolesi occupate, emerge come queste, rispetto al 1991, anno del Censimento precedente, siano aumentate in modo consistente: dalle 14000 unità circa di dieci anni fa alle 16458 attuali. Il contrario invece per le abitazioni non occupate, che sono fortemente diminuite passando da 1064 unità a 672 conseguentemente all'aumento degli affitti di case vuote.
La popolazione empolese negli ultimi dieci anni è lievemente cresciuta. Questo soprattutto grazie alla forte presenza degli stranieri: dal 1991 ad oggi quelli censiti si sono quadruplicati, 212 unità contro 1056 unità.
Parallelamente sono aumentate anche le famiglie, che sono passate da 14824 unità censite nel 1991 a 16501 al 21 ottobre 2001, con una media di 2,55 persone a nucleo familiare contro i 2,93 di dieci anni fa. Quindi famiglie sempre meno numerose con aumento di situazioni unifamiliari.
Un' ultima considerazione interessa la differenza, in termini di consistenza numerica, tra uomini e donne, rispettivamente 20861 e 23145. Dal rilevamento del '91 ad oggi, sono le donne quelle ad aver avuto un maggiore aumento, di ben 4 volte superiore rispetto al sesso maschile.