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PROGETTO INFEA

IL RICICLAGGIO DELLA MATERIA ORGANICA: IN NATURA … IN DISCARICA …


Il Progetto, che prevede interventi a livello locale allo scopo di risvegliare ed incrementare l’interesse della popolazione scolastica nei confronti delle peculiarità e delle emergenze naturalistico ambientali del territorio in cui vive, è stato condiviso e finanziariamente sostenuto dal Comune di Empoli, dal Comune di Capraia e Limite, dal Comune di Montelupo Fiorentino e da Publiambiente S.p.A. ed è stato accolto positivamente da tutte le scuole dei suddetti Comuni. Le scuole che partecipano al progetto hanno l’opportunità di avvalersi delle strutture e delle strumentazioni di indagine scientifica del Museo Civico di Paleontologia, del Laboratorio di Educazione Ambientale e dell’Istituto di Istruzione Superiore “Ferraris-Brunelleschi”, della provata esperienza nel settore dell’educazione ambientale e della profonda conoscenza del territorio degli operatori (guide ambientali escursionistiche) dell’Associazione ONLUS GeA e dei docenti e studenti dell’Istituto di Istruzione “Ferraris-Brunelleschi”. Inoltre il progetto rientra nel Programma Regionale INFEA 2004-2006 – Bando INFEA Provincia di Firenze.


Soggetto proponente: COMUNE DI EMPOLI (Comune Capofila)
Ruolo: coprogettazione, cofinanziamento, disponibilità di risorse umane a titolo non oneroso, disponibilità di risorse strumentali a titolo non oneroso.

Altri soggetti partner:
1. Comune di Capraia e Limite
Ruolo: cofinanziamento, disponibilità di risorse umane a titolo non oneroso, disponibilità di risorse strumentali a titolo non oneroso.
2. Comune di Montelupo Fiorentino
Ruolo: cofinanziamento, disponibilità di risorse umane a titolo non oneroso, disponibilità di risorse strumentali a titolo non oneroso.
3. Publiambiente S.p.A.
Ruolo: cofinanziamento, disponibilità di risorse umane a titolo non oneroso, disponibilità di risorse strumentali a titolo non oneroso.
4. Associazione Onlus GeA
Ruolo: coprogettazione.
5. Istituto d’Istruzione Superiore “Ferraris/Brunelleschi”
Ruolo: coprogettazione, disponibilità di risorse strumentali a titolo non oneroso.


Collaborazioni diverse, partnership e relativo ruolo:
1. Laboratorio di Educazione Ambientale di Empoli
modalità di collaborazione: disponibilità di strumentazioni scientifiche situate all’interno del Laboratorio e produzione di materiale didattico.
2. Museo Civico di Paleontologia di Empoli
modalità di collaborazione: disponibilità di personale per l’attuazione del progetto.
3. Centro Studi “Bruno Ciari”
modalità di collaborazione: disponibilità di personale per l’attuazione del progetto in quanto struttura di supporto per il Piano Integrato D’Area.
4. Azienda agricola biologica e biodinamica “Poggio Antico” di Montespertoli
modalità di collaborazione: disponibilità di personale delle loro strutture per effettuare visite guidate inerenti al progetto.


Scuole partecipanti:
COMUNE DI CAPRAIA E LIMITE
Istituto Comprensivo Statale di Capraia e Limite – Scuola Primaria e Scuola Secondaria del primo ciclo
COMUNE DI MONTELUPO FIORENTINO
Istituto Comprensivo Statale “Baccio-Sinibaldi” – Scuola Primaria e Scuola Secondaria del primo ciclo
COMUNE DI EMPOLI
Scuola secondaria del primo ciclo “Busoni-Vanghetti”
Scuole primarie: “Carlo Rovini”, “Cristoforo Colombo”, “Dante Alighieri”,“Giosuè Carducci”,
“Giovanni Pascoli”, “Jacopo Carrucci”, “Leonardo da Vinci”, “Michelangelo”, “San Giovanni Bosco”, “Baccio da Montelupo”, “Ferruccio Busoni”, “Galileo Galilei”.
Totale Classi partecipanti: 45

N. Alunni: 900 circa
N. Insegnanti: 90 circa
N. Incontri: 180; di cui 45 propedeutici in classe, 90 sul territorio (Centro di raccolta e di trasformazione di rifiuti organici in compost di Publiambiente, visita all’azienda agricola a conduzione biodinamica “Poggio Antico” di Montespertoli) e 45 nel Laboratorio del Museo.

Inizio e fine progetto: i corsi inizieranno a ottobre 2005 e termineranno a giugno 2006.


Descrizione del progetto

1. Obiettivi specifici
- Comprendere l’importanza di una corretta gestione del territorio: rispetto, conservazione, salvaguardia;
- utilizzare l’ambiente come “palestra culturale all’aperto” dove sarà possibile collegare, attraverso le attività didattico-educative, argomenti apparentemente lontani tra loro, suscitando curiosità ed esigenze di apprendimento che stimolino l’approfondimento degli argomenti trattati e di quelli ad essi collegati;
- apprendere/approfondire metodologie di indagine scientifica necessarie allo studio della materia organica, dei processi di decomposizione, della produzione e dell’utilizzo di un Compost di qualità;
- acquisire abilità progettuali e manuali;
- svolgere una serie di attività capaci di trasferire ai ragazzi informazioni scientificamente corrette, ma nello stesso tempo facilmente comprensibili, mirate a stimolare l’insorgere di comportamenti consapevoli e responsabili verso l’ambiente e la gestione del territorio.


2. Contenuti
Il progetto affronta tematiche inerenti la corretta gestione delle risorse, la produzione dei rifiuti: tipologie e quantità. Il “riciclaggio” in natura e l’opera dei decompositori. La raccolta differenziata e il riciclaggio nel nostro quotidiano. Il riciclaggio dei rifiuti organici: il compost cosa è, come si ottiene (esperienza pratica) e chi lo utilizza. Processi di formazione del compost in discarica e rete di distribuzione. L’utilizzo del compost nelle aziende agricole a conduzione “biologica ed ecosostenibile” per una sana alimentazione.
Osservazione al microscopio dei decompositori naturali e verifica della loro attività sui rifiuti organici. L’impronta ecologica di ciascuno di noi, cos’è e come si calcola. Le regole fondamentali per limitare ogni giorno la nostra produzione di rifiuti. Il progetto prevede un programma pluriennale che consenta uno sviluppo più ampio e/o approfondito degli argomenti e delle tematiche proposte, oltre alla riproducibilità delle stesse attività con carattere di continuità nel tempo nell’ambito dei P.O.F. delle scuole coinvolte.


3. Scelte metologiche
Il progetto prevede l’attuazione di:
- Lezioni propedeutiche in aula su tematiche di carattere naturalistico-ambientale, finalizzate alla comprensione degli argomenti inerenti il progetto e all’acquisizione dei principali metodi di indagine ambientale; in questa prima fase saranno utilizzati strumenti didattici, quali “schede di monitoraggio” e immagini realizzate anche con il programma di “power point”, diapositive lucidi, dispense, che, oltre a consentire una migliore comprensione dei concetti di base necessari ad una corretta “lettura” degli ambienti e dei fenomeni osservati nel corso delle successive uscite sul territorio garantiscono un maggior coinvolgimento dell’alunno sin dal primo approcci.
- Uscite sul territorio (Centro di raccolta e di trasformazione di rifiuti organici in COMPOST di Publiambiente, azienda agricola a conduzione biologica integrata “Poggio Antico”) finalizzate alla conoscenza del proprio territorio e ad una verifica delle tematiche affrontate; in questa fase sarà privilegiata l’osservazione diretta, da parte degli studenti, dell’ambiente e degli ecosistemi in esso presenti con particolare riferimento all’analisi dei componenti biotici e abiotici e ai loro rapporti di interdipendenza per svolgere una seria ed attenta indagine scientifica.
- Attività di laboratorio mirate all’osservazione in prima persona, all’analisi e alla rielaborazione dei dati acquisiti nel corso dei precedenti incontri attraverso l’ausilio di microscopi, stereomicroscopi collegati a video tramite telecamera, guidi naturalistiche, chiavi dicotomiche e materiali di confronto.


4. Prodotti previsti
Il progetto prevede la produzione di materiale didattico quali dispense, lucidi, diapositive, foto e la realizzazione di un diario/opuscolo di documentazione del lavoro svolto dalle scuole partecipanti che verrà presentato in una conferenza pubblica alla presenza degli organi di informazione locale (stampa, radio, televisione); inoltre i risultati delle attività svolte saranno diffusi in rete tramite inserimento sul sito internet dei Comuni partner del progetto, di Publiambiente e dell’Istituto “Ferraris/Brunelleschi”.