Il progetto di parco fluviale dell’Arno
Un fiume come “spina dorsale” del territorio che attraversa, visibile, pulito, sicuro, ecologico, agibile per gli spazi pubblici urbani, per lo sport e le attività ricreative, per l’escursionismo, per l’agricoltura, per le attività culturali e formative.
Negli anni passati il fiume è stato soggetto ad un progressivo abbandono delle complesse funzioni storiche che lo caratterizzavano, è stato vissuto solamente come fonte di rischio, nascosto e dimenticato, divenendo un “retro” degli insediamenti e sede di localizzazione di funzioni inquinanti e sgradevoli. Il progetto di parco fluviale vuole ricostruire un nuovo rapporto tra gli abitanti delle rive delle città rivierasche e delle campagne e il fiume, ancorandosi sulle risorse naturalistiche e architettoniche che hanno resistito alle trasformazioni
distruttive degli ultimi decenni e sulla forte domanda di rinascita del fiume da parte dell’intera comunità locale. Rendere tutta la riviera accessibIle e accogliente, da percorrere a piedi, in bici e a cavallo, da riscoprire come luogo di incontro e svago porterà a disegnare un nuovo paesaggio fluviale.
Il progetto di navigabilità dolce condotto in accordo con le province di Firenze e Pisa permetterà di ricostruire la fruizione del paesaggio dal corso d’acqua, oggi patrimonio solo dei canottieri e della memoria degli anziani. La rinaturalizzazione dei corsi d’acqua e delle sponde, la valorizzazione ambientale e paesistica dell’agricoltura perifluviale, la gestione integrata del rischio idraulico sono obiettivi che mettono in campo diverse discipline e politiche di settore ed investono un ambito che necessariamente si estende dal fiume al territorio circostante.
L’integrazione di queste azioni rende possibile riportare i fiumi alla complessità d’uso e di “cura” che ha caratterizzato per secoli la loro presenza attiva nel territorio della regione come fonte primaria di ricchezza durevole.
Prof. Alberto Magnaghi
DUPT Università di Firenze