LA MOSTRA
Tanti preziosi gioielli d’arte collocati al di fuori delle loro sedi abituali per valorizzare il territorio fiorentino, forse il più importante “museo diffuso” del mondo. Si tratta della “Valle dei tesori. Capolavori allo specchio”, la mostra inserita nell’ambito del progetto “Piccoli, Grandi Musei” e realizzata dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze con il contributo della Regione Toscana.
Dagli Uffizi, dalla Galleria Borghese e da altre importanti sedi espositive sono state trasferite opere d’arte in cinque piccoli musei dell’Empolese e della Valdelsa dove vengono messe a confronto con opere analoghe, dello stesso periodo storico o dello stesso autore, di grande valore, ma generalmente meno celebri.
Per realizzare l’originale progetto dei “capolavori allo specchio” gli Uffizi “vanno in campagna” con un’opera tra le più prestigiose delle collezioni: l’“Annunciazione” del Botticelli messa a confronto, al Museo della Collegiata di Empoli, con quella del Botticini; il Museo civico di Fucecchio ospita la “Natività fra i santi Michele, Clemente, Marta e Pietro” sormontata dalla lunetta con il Padre Eterno tra gli evangelisti opera di Giovanni Larciani paragonata con altre creazioni dell’autore: l’“Annunciazione fra la visitazione e san Giuseppe”, sormontata da una lunetta con rappresentazione del Padre Eterno, che arriva dalla chiesa di Montopoli e due “Madonne col Bambino” prestate dalla Galleria Borghese di Roma e dai depositi degli Uffizi. A Castelfiorentino, il Museo di Santa Verdiana consente di verificare analogie e differenze tra l’“Annunciazione” di Mariano d’Agnolo Romanelli e un altro gruppo ligneo attribuito a Francesco di Valdambrino che proviene dal Museo Nazionale di San Matteo di Pisa; Filippo Lippi è protagonista assoluto al Museo d’Arte Sacra di Montespertoli dove la “Madonna col Bambino” si specchia con l’analogo dipinto ospitato abitualmente in Palazzo Medici Riccardi a Firenze. Chiude il percorso il raffronto fra due stupefacenti crocifissi lignei del XIII secolo al Museo d’Arte Sacra di Certaldo. Nel progetto complessivo dell’iniziativa è stato inoltre inserito l’aggiornamento dell’apparato didattico e della cartellonistica per i percorsi nel complesso di San Vivaldo a Montaione. Questi piccoli musei possono davvero essere definiti “gli Uffizi di campagna” potendo vantare al loro interno opere di Cimabue, Taddeo Gaddi, Benozzo Gozzoli, solo per citarne alcuni, che potrebbero figurare in un grande museo cittadino.“In questa privilegiata parte del mondo – sottolinea Antonio Paolucci, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana – la Bellezza insegue la Bellezza. Sta dentro il museo e fuori del museo, dilaga nella piazza e nelle strade, si fa profilo di colli, colore di intonaci, ordine rigoroso e melodioso del tessuto urbano. Perché tutto questo sia reso visibile e comprensibile e diventi didatticamente esemplare, ha preso forma e viene replicata quest’anno, l’iniziativa dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze”.
L’evento affonda le radici nello straordinario passato del territorio fiorentino, come conferma Rosanna Caterina Proto Pisani, curatrice della mostra. “L’iniziativa – dice Proto Pisani – si muove sulle tracce di un glorioso passato, vissuto con forte orgoglio municipale, dove erano gli antichi castelli, vi sono ora i piccoli musei locali d’arte sacra, che sorgono autonomi, ma sono emanazione diretta dei musei cittadini. Gli Uffizi di campagna possono vantare opere che potrebbero figurare in un grande museo cittadino”. L’evento assume anche un significato ulteriore. “Guidati dall’arcangelo Gabriele – prosegue Proto Pisani - si parte dall’Annunciazione del Botticelli a Empoli per arrivare ai Crocifissi di Certaldo, passando per la natività e il Bimbo tra le braccia di Maria: un suggestivo percorso artistico-figurativo della vita di Gesù”.
Il biglietto di ingresso alla mostra: la “Card Valle dei Tesori”, darà l’opportunità al turista di ammirare non solo la mostra, ma di visitare gratuitamente anche altri “gioielli” del territorio come: il Palazzo Pretorio a Certaldo, il Museo di Vinci, la Casa del Pontormo a Empoli, il Museo di Montelupo Fiorentino, il Museo della vite e del vino a Montespertoli, la Raccolta comunale d’arte di Castelfiorentino, la Villa di Cerreto Guidi e la mostra sulla produzione vetraria a Gambassi.
L’arte si rispecchia nel territorio, nei suoi paesaggi, ma anche nelle sue tradizioni, nella sua gente e nei suoi prodotti; per questo sono state collegate alla mostra una serie di iniziative: degustazioni gratuite in aziende convenzionate, riduzioni e sconti a manifestazioni e in alcuni ristoranti della zona. Per i ragazzi delle scuole sono stati ideati una serie di itinerari didattici e per gli insegnanti che vorranno accompagnare la propria classe in visita alla mostra sono previsti quattro incontri con i curatori del progetto. Sempre per i più giovani le biblioteche comunali del territorio lanceranno in occasione della mostra un gioco didattico di gruppo per far conoscere in modo divertente ai ragazzi le bellezze della loro terra e nello stesso tempo farli esercitare nella ricerca bibliografica.