L’edificio che fu magazzino del sale, situato lungo via Ridolfi in pieno centro storico a Empoli, presto diventerà un importante Museo del Vetro. Diverrà un centro raccolta ed esposizione di oggetti, documenti e strumenti dell’attività vetraria.
Il bando comunale per l'assegnazione dei lavori di restauro è già in pubblicazine e il prossimo 30 ottobre 2008 si terrà l’asta pubblica per l’aggiudicazione.
E’ stato istituito un comitato scientifico altamente qualificato, che si sta occupando di predisporre iniziative e proposte per valorizzare al massimo l’impegno che l’amministrazione ha preso con la creazione della nuova struttura. Ne fanno parte la storica dell’architettura Giuseppina Carla Romby, le storiche dell’arte Silvia Ciappi e Stefania Viti, l’archeologo Leonardo Terreni oltre al funzionario di zona della Soprintendenza per il beni architettonici, per il paesaggio e per il patrimonio storico-artistico e demoetno antropologico per le province di Firenze, Pistoia e Prato Cristina Gnoni. Intanto sono state allestite delle vetrine presso la sede dell’Archivio storico comunale, una piccola anticipazione di quello che sarà un museo. L'Archivio storico si trova in via Torricelli 58/a.
Museo del Vetro: da una idea alla realtà
il Museo del Vetro è una struttura che ambisce a diventare un punto di riferimento per la storia locale presente e futura e che si configura sia come struttura polifunzionale in grado di offrire non solo l’esposizione di documenti e strumenti che documentano l’attività vetraria, ma anche fornire opportunità culturali: mostre temporanee, offerta museale a tema, attività didattiche, cicli di conferenze e di incontri.
I contenuti del museo
I progetto mira a conservare il complesso architettonico del ‘magazzino’, dove si destina un’ampia parte di quegli spazi preesistenti ad area museale ed espositiva, che ripropone, in prima istanza, la tradizione storica del vetro nel territorio empolese, ma che vuole diventare anche centro di documentazione. Un vero e proprio incubatore di cultura della città e della sua tradizione storica.
Nella rinnovata struttura troveranno posto così unacollezione permanente di oggetti, divisi per tipologie ed epoche (secoli XVIII-XX); accanto a questo però gli spazi così attrezzati consentiranno mostre tematiche e temporanee con la partecipazione di privati e collezionisti, mezzi multimediali che si alterneranno con oggetti reali come materie prime, oggetti di vetro, strumenti di lavoro, documenti cartacei e fotografici; settore della tecnica con filmati, foto, video a schermo grande, che esaltino l’aspetto evocativo dell’ambiente di lavoro e riproduzione sonora del lavoro svolto nella fornace.
Una realtà non a se stante, ma collegata con altri musei tematici, quali il Museo Archeologico, sempre a Empoli in piazza Farinata degli Uberti; con Gambassi per la produzione antica del vetro; con Montespertoli, per vetro e vino; Colle Valdelsa per il cristallo ed con altri musei extraregionali.