Venerdì 24 luglio 2009 ricorreva a Empoli il 65° anniversario della strage di piazza XXIV luglio: 29 concittadini furono fucilati dalle truppe naziste. La commemorazione di un fatto tanto grave quanto doloroso, è stata seguita da moltissimi cittadini sin dalla mattina nel corso delle celebrazioni istituzionali, iniziate con la Santa Messa celebrata nella Collegiata di Sant’Andrea dal proposto di Empoli Don Guido Engels e proseguite con la deposizione di una corona di alloro alla lapide di piazza XXIV luglio, dove il sindaco Luciana Cappelli ha tenuto una breve commemorazione. Erano presenti, oltre alle autorità civili e religiose, tutte le massime autorità cittadine.
La celebrazione del triste anniversario è proseguita nella serata all’interno degli spazi verdi del Parco Mariambini. Gianluca Fulvetti ha presentato il libro “Uccidere i civili: le stragi naziste in Toscana (1943-45)”. Ad introdurre la serata e la presentazione del professore vi erano Luciana Cappelli sindaco di Empoli e Stefania Terreni responsabile dell'Archivio storico del Comune. La serata è stata seguita da una folta presenza di pubblico, presenti in prima fila diversi familiari delle vittime della strage.
L’autore ha esposto, in una efficace sintesi, il contenuto di una ricerca protrattasi per diversi anni nei fondi dei vari archivi civili e militari.
Il volume ricostruisce e interpreta il fenomeno della guerra ai civili, cioè delle stragi compiute dall’esercito tedesco ai danni della popolazione toscana durante i venti mesi dell’occupazione. Oltre 200 crimini di guerra, che costarono la vita a circa 3650 persone, più di metà dei quali donne, bambini ed anziani. Sulla base dell’amplissima documentazione consultata, Fulvetti conferma la presenza, a monte di questi episodi, di una strategia metodica e non certo episodica, elaborata dal comando della Wehrmacht e messa in pratica con la compartecipazione delle diverse articolazioni militari. La strage di Empoli rientra purtroppo a pieno titolo in quel novero di assurdi crimini di guerra perpetrati dalle truppe tedesche. Durante la serata empolese sono emersi anche diversi dettagli relativi alle circostanze che portarono alla strage.
Numerosi, al termine della relazione di Fulvetti, gli interventi dei partecipanti, tante anche le domande.
La serata al Parco Mariambini è proseguita con letture e canti della Memoria e della Resistenza, a cura dall’Anpi, dall’Anppia, dall’Aned, dall’Ancr, dall’Anpas e dall’Arci, con il patrocinio del Comune di Empoli.
GALLERIA FOTOGRAFICA
Ultimo aggiornamento 27/07/2009