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CARCERE E RIEDUCAZIONE - “LO SPORT RENDE LIBERI”

Il Comune di Empoli per esprimere la propria attenzione nei confronti del progetto di rieducazione dei detenuti dell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino, “LO SPORT RENDE LIBERI”, organizzato dall'associazione di volontariato “I Lupi del Monte”, in collaborazione con il Ministero della Giustizia, la Direzione Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino e l’Asl 11 di Empoli U.O. Psichiatria, ha partecipato alla 4° edizione del torneo di calcio a sette. Per la realizzazione hanno contribuito il Cesvot, la Caritas, la Misericordia di Montelupo e di Empoli, le Pubbliche Assistenze di Montelupo e l'Associazione Volontariato Penitenziario.

Due settimane di iniziative sportive e ricreative, quelle che si sono svolte fra fine giugno e inizio luglio all'interno della struttura penitenziaria di viale Umberto I a Montelupo F.no, Villa Ambrosiana, quali:

  • 'giochi dei giovani dentro' partite di scacchi, dama e carte;
  • 'corsa podistica trofeo della ceramica';
  • 'torneo di pallavolo' fra gli OPG di Montelupo F.no, Castiglione delle Siviere e di Reggio Emilia;
  • 'torneo di calcio a sette' fra due rappresentative delle squadre de “I Lupi del Monte”, la Polizia Penitenziaria, il consorzio Co&So, il Comune di Empoli ed il Comune di Montespertoli.

Venerdì 3 luglio a partire dalle 18 si è svolta l'8° edizione della Festa del Grano, una serata animata da musica dal vivo con il gruppo femminile "Megliosole" di Pisa, rinfresco organizzato dagli internati con l'aiuto del personale volontario e premiazione delle squadre vincitrici dei tornei (fra cui la squadra del Comune di Empoli per il torneo di calcio a sette).

La pratica sportiva nella struttura penitenziaria significa rieducazione, perché è in grado di produrre un cambiamento. Attraverso il rispetto delle regole del gioco e l'attribuzione dei ruoli, la lealtà sportiva e il rispetto per l'avversario, gli educatori infondono nei detenuti-giocatori il rispetto per se stessi e nei confronti degli altri. Quindi non solo regole sportive, ma anche e soprattutto regole morali. La valorizzazione dello spirito di squadra, la possibilità di organizzare e partecipare ad attività ludiche, il confrontarsi e socializzare con persone esterne rappresentano un investimento per il recupero psicologico dei detenuti, dove lo sport si integra ad altre attività lavorative e formative.

 

Ultimo aggiornamento 04/07/2009