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Empoli, 24 ottobre 2002
Al Presidente della Regione
Toscana Claudio Martini
All'Assessore all'Ambiente della Regione Toscana Tommaso Franci
Ai Presidenti delle Province di Arezzo, Firenze, Pisa e Prato
Ai Prefetti di Arezzo, Firenze, Pisa e Prato
Ai Sindaci del corso dell'Arno
Al Segretario Generale dell'Autorità di Bacino del Fiume Arno Giovanni
Menduni
Ai Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco di Arezzo Firenze, Pisa, Prato
e Empoli
Al Presidente di Acque s.p.a.
Al Presidente di Publiambiente
Al Presidente di Publiacqua
Al Presidente e al Direttore di Cispel Toscana
Al Direttore dell'Ufficio Idrografico e Mareografico di Pisa
Al Provveditorato alle Opere Pubbliche per la Toscana
Ai Responsabili degli Uffici regionali tutela del territorio
del Genio Civile di Arezzo, Firenze, Pisa e Prato
Al Presidente dell'ARPAT regionale
Al Presidente del La.M.M.A. regionale
Ai Direttori generali delle Aziende Sanitarie Aretina, Fiorentina, Fiorentina
Nord-Ovest e Fiorentina Sud-Est, Empolese, Pratese, Val d'Arno Inferiore
e Pisana
A LEGAMBIENTE TOSCANA
All'ARCI comitato regionale Toscano
Al Centro Operativo VAB regionale
AL Comitato Regionale ANPAS Toscana
Al Coordinatore MISERICORDIA regionale
Ai Presidenti delle SOCIETÀ CANOTTIERI di Arezzo, Firenze, Limite
sull'Arno, Santa Croce sull'Arno e Pisa
Al Presidente WWF Toscana
Al Presidente di Ambiente e Lavoro (ALT)
Al Presidente di ITALIA NOSTRA
Al Presidente di AMICI DELLA TERRA
Al Responsabile Regionale L.I.P.U.
Al Responsabile Regionale C.A.I.
Agli Ordini Professionali
Alle sedi Universitarie
Alle Associazioni di Categoria
Alle Organizzazioni Sindacali
"Tenendo fede all'impegno
preso lo scorso mese di luglio, vi rivolgo l'invito all'incontro per dare
il via alla fase costitutiva di un'Associazione per l'Arno.
L'incontro si terrà lunedì 4 novembre 2002 alle ore 14.30
presso l'Auditorium della Regione Toscana, in via Cavour, 4 a Firenze.
Dal meeting internazionale di San Rossore, il luogo in cui abbiamo presentato
la proposta il 16 e 17 luglio, fino ad oggi, sono già molte le
adesioni ufficiali di istituzioni, enti e associazioni.
L'idea, in sintesi, è quella di dar vita ad un'associazione per
difendere e valorizzare l'Arno, il nostro fiume, che resta la principale
risorsa della Toscana, dal punto di vista ambientale ed economico ma conserva,
anche, un inestimabile valore storico e culturale. L'associazione dovrà
riunire i Comuni del corso dell'Arno, ma anche i più alti livelli
istituzionali coinvolti, come le province e la stessa Regione Toscana.
Nel corso del tempo, l'Arno, per il peggiorare delle sue condizioni nonostante
gli interventi fatti, ha diminuito notevolmente le sue capacità
di usufruibilità per la popolazione. Il fiume rappresenta una delle
componenti essenziali del ciclo dell'acqua ed è allo stesso tempo
una delle forme della natura più immediate, e quindi più
facilmente percepita, attraverso la quale è possibile leggere gli
effetti provocati dall'intervento dell'uomo sull'ambiente.
Deve essere un problema di tutta la comunità toscana quello di
"ridare il fiume ai nostri figli" come l'hanno conosciuto le
generazioni passate, di riportarlo ad essere lo spazio per il nostro svago,
il luogo d'incontro nelle ore libere, uno spazio per lo sport, un luogo
che attrae per le iniziative. Ritengo davvero che questo sia un problema
che investe tutta la Toscana e che, per essere affrontato, richieda anche
azioni agili e incisive che raccolgano tutte le forze, le risorse economiche
e culturali di chi ha a cuore la tutela e la valorizzazione del nostro
fiume. Occorre un impegno straordinario che parta dal basso e che coinvolga
tutti in una forte pressione affinché una rinnovata cultura del
fiume sia in grado di indurre e produrre gli interventi necessari per
migliorarlo.
Per questo motivo, abbiamo pensato di coinvolgere non solo le istituzioni
ma anche, con eguale forza, i soggetti sociali, quali aziende pubbliche
e private che gestiscono i servizi idrici ricadenti nel bacino, le associazioni
economiche e di categoria, le organizzazioni sindacali, le associazioni
ambientaliste, di pescatori, ricreative, culturali. gli enti culturali
e scientifici, le fondazioni, i singoli cittadini: tutti quei soggetti,
insomma, che abbiano a cuore la sorte del nostro fiume.
L'Associazione dovrà diffondere la cultura del fiume e del suo
rapporto con il territorio; estendere la conoscenza delle relazioni tra
sviluppo, fiume e territorio; mantenere e sviluppare la memoria del fiume
nelle sue popolazioni; vigilare sulle politiche e gli interventi sul fiume.
Dovrà costituire un archivio di documentazione su tutto ciò
che riguarda il fiume; creare occasioni di confronto legate a temi quali:
l'elaborazione di leggi nazionali e/o regionali che riguardano il fiume;
l'elaborazione di programmi di finanziamento su base nazionale, regionale
e locale; l'elaborazione e la verifica dei programmi di intervento legati
al fiume. Il carattere e gli scopi dell'Associazione consentiranno ai
soci principali di farsi promotori dell'adesione degli altri Comuni del
bacino idrografico. L'idea è, come detto, di procedere all'avvio
della fase costitutiva con un primo incontro - quello del 4 novembre -
nel quale le istituzioni, le autorità, le associazioni, i gestori
interessati si riuniranno per discutere dello Statuto, della composizione,
degli scopi, delle attività, della struttura e dei finanziamenti
dell'Associazione.
Vi allego una bozza di proposta per lo Statuto ed alcune considerazioni
in modo da poter partecipare, ognuno di noi, avendo un'idea precisa ed
essere dunque operativi quanto prima.
La riunione è convocata di comune accordo con il Presidente della
Regione e l'Assessore regionale all'Ambiente. L'ordine del giorno dovrebbe
essere il seguente:
- relazione introduttiva con la quale illustrerò la proposta
- relazione dell'assessore regionale all'ambiente Tommaso Franci
- discussione dello Statuto e sua definitiva stesura
- definizione degli aspetti pratici (sede, struttura dell'associazione,
ecc)
- definizione del programma di costituzione dell'Associazione e di avvio
dell'attività.
A questa riunione, che sono certo avrà un risultato positivo, potrà
seguire una fase di lavoro e di impegno per l'allargamento ad associazioni
e cittadini di tutto il territorio del fiume, tramite assemblee da tenersi
nelle varie aree.
L'appuntamento, dunque, è per il 4 novembre alle 14.30. Se nel
frattempo, volete discutere dello Statuto, inviare suggerimenti, obiezioni,
proposte, vi invito a farlo a questo indirizzo di posta elettronica: sindaco@comune.empoli.fi.it."
Il Sindaco
Vittorio Bugli
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