Considerato che:
- gli attacchi terroristici perpetrati l'11 settembre contro
le città di Nuova York e Washington hanno causato la morte
di migliaia di persone innocenti e hanno scosso le coscienze
del mondo.
- L'Italia, gli altri paesi dell'Unione Europea e dell'Alleanza
Atlantica hanno condannato prontamente tali attacchi terroristici
e hanno espresso la loro totale solidarietà al popolo
e al Governo americano.
- L'Assemblea delle Nazioni Unite il 12 settembre, condannando
questi odiosi atti di terrorismo, ha fatto appello alla cooperazione
internazionale per tradurre in giustizia gli autori, gli organizzatori,
i mandanti e i complici delle atrocità commesse l'11 settembre
e per prevenire ed eliminare ogni forma di terrorismo.
- Il Consiglio di Sicurezza, sempre il 12 settembre, approvando
la risoluzione 1368, ha definito gli atti terroristici dell'11
settembre come una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali
e ha riconosciuto il diritto inerente alla legittima difesa individuale
o collettiva, qualora abbia luogo un attacco armato contro un
membro delle Nazioni Unite, in conformità con la carta
delle Nazioni Unite;
- Il Governo degli Stati Uniti, sulla base di queste risoluzioni
ha richiesto la consegna di Bin Laden, adducendo prove evidenti
delle sue responsabilità nell'azione terroristica.
- Il Governo Talebano dell'Afghanistan si è rifiutato
di consegnare Bin Laden, non ottemperando così alle indicazioni
contenute nelle risoluzioni ONU, nonostante l'assunzione di responsabilità
degli attentati dichiarata dallo stesso Bin Laden.
- Il regime dei Talebani, che non è il Governo legittimo
dell'Afghanistan, è stato già condannato dalla
Comunità internazionale per le costanti violazioni dei
diritti umani, a partire da quelli delle donne.
- Il Consiglio Europeo il 21 settembre, riunitosi in sessione
straordinaria ha dichiarato che la lotta al terrorismo costituirà
più che mai un 0obiettivo prioritario per L'Unione Europea,
ha sollecitato la costituzione di una coalizione globale la più
ampia possibile sotto l'egida delle Nazioni Unite per la lotta
al terrorismo, ed ha approvato un piano di azione dell'Unione
Europea che comporta, tra l'altro, un rafforzamento della cooperazione
giudiziaria e di polizia in seno all'Unione, e lo sviluppo di
strumenti giuridici internazionali per bloccare le fonti di finanziamento
del terrorismo.
- Il Consiglio Europeo ha inoltre respinto con fermezza qualsiasi
identificazione fra i gruppi di terroristi fanatici e il mondo
arabo e musulmano.
- Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 28 settembre
ha approvato all'unanimità la risoluzione 1373 in virtù
della quale tutti i Paesi devono contrastare e azzerare il finanziamento
del terrorismo e congelare i capitali finanziari di coloro che
compiono atti terroristici o vi danno supporto, prevedendo sanzioni
penali per chiunque raccolga e metta a disposizione capitali
per il raggiungimento di obiettivi terroristici e l'istituzione
di una Commissione di monitoraggio alla quale gli Stati Membri
dovranno comunicare entro 90 giorni le iniziative intraprese
al riguardo.
- Il Parlamento Europeo, in una risoluzione del 4 ottobre, accogliendo
con favore le decisioni assunte dal Consiglio Europeo in materia
di lotta al terrorismo internazionale, ha condannato in particolare
l'ignobile strumentalizzazione della religione commessa dagli
autori degli atti terroristici dell'11 settembre, che non possono
essere identificati con l'Islam e ha respinto fermamente le opinioni
che proclamano il primato di una civiltà su altre.
- Il Parlamento Europeo nella stessa risoluzione ha chiesto tra
l'altro alla Commissione Europea di: riservare una particolare
priorità alla cooperazione con l'Alto Rappresentante delle
Nazioni Unite per affrontare il problema dei rifugiati afghani,
accelerare la convocazione del Forum parlamentare euromediterraneo
nel quadro del processo di Barcellona per approfondire il dialogo
politico; intensificare la lotta contro le esportazioni incontrollate
e illegali di armi, nonché contro le armi chimiche e biologiche;
approvare le misure di bilancio necessarie per far fronte alle
maggiori esigenze nei settori della lotta al terrorismo e in
materia di aiuti ai rifugiati e contrasto alle povertà.
Considerato inoltre che:
- Il Consiglio Atlantico, riunitosi
il 12 settembre ha deciso che, se viene stabilito che gli atti
terroristici perpetrati contro gli Stati Uniti sono stati diretti
dall'estero, essi saranno ritenuti come una azione rientrante
nell'ambito dell'art. 5 del Trattato di Washington, secondo il
quale un attacco armato contro uno o più Paesi alleati
in Europa e in Nord America, sarà considerato come un
attacco diretto contro tutti gli Alleati.
- Il Consiglio Atlantico nella stessa riunione, richiamando la
condanna dei Capi di Stato e di Governo della NATO dell'aprile
del 1999 contro il terrorismo considerato come una minaccia alla
Pace e alla stabilità, ha riaffermato la sua determinazione
a combatterlo in coerenza con gli obblighi reciproci.
- Il Governo, riferendosi alla riunione del Consiglio Atlantico,
ha fornito una esauriente informativa di alta segretezza ai Presidenti
di Camera e Senato sugli esiti delle indagini compiute per accertare
le responsabilità degli attacchi dell'11 settembre, che
ha posto in luce le responsabilità della rete terroristica
capeggiata da Osama Bin Laden, nonché i collegamenti tra
tale gruppo e il regime dei Talebani in Afghanistan.
Tutto ciò premesso,
il Consiglio Comunale di Empoli:
- ribadisce la propria solidarietà
alle famiglie delle vittime dell'attentato dell'11 settembre,
al governo americano, al Popolo degli Stati Uniti.
- Riconferma la necessità di individuare e punire i colpevoli
di quegli spaventosi attentati, dando corso alle misure previste
dalla carta dell'ONU e alle indicazioni delle Risoluzioni del
Consiglio di Sicurezza.
- Sottolinea la necessità che l'azione militare sia perseguita
e concentrata su obiettivi mirati, secondo criteri di proporzionalità,
evitando il coinvolgimento di popolazioni e di civili inermi
e irragionevoli estensioni del conflitto.
- Ribadisce l'urgenza di iniziative e politiche volte a dare
soluzione ai conflitti aperti in molte regioni del mondo, a partire
dalla ripresa di un'azione per la pace in Medio Oriente e sollecita
una un'azione specifica e permanente dell'Unione Europea in tale
direzione;
- Sottolinea la necessità di dare corso ad una vasta iniziativa
di soccorso e assistenza alla popolazione afghana e ai profughi
- Condivide la risoluzione approvata dal Parlamento Europeo e
ne fa proprie le raccomandazioni, in particolare le misure indicate
per il rafforzamento della cooperazione di polizia giudiziaria
internazionale contro il terrorismo e i suoi finanziatori e sostenitori
- Ribadisce l'importanza del dialogo interreligioso e dell'azione
delle religioni nella lotta al terrorismo;
- Riafferma che la lotta contro il terrorismo deve avvenire nel
rispetto delle libertà fondamentali e in aperto spirito
di accoglienza verso musulmani europei e ai musulmani residenti
negli stati dell' U.E.;
- Sollecita la ratifica dello statuto del Tribunale Penale Internazionale,
collegato al sistema delle Nazioni Unite, con giurisdizione sui
crimini più gravi, che riguardano la comunità internazionale
nel suo insieme.
- Ritiene che anche le vicende di queste settimane, sollecitino
a riprendere un'iniziativa per dare alla globalizzazione sedi
di governo democratico sopranazionale, rafforzando le istituzioni
internazionali, a partire dal rilancio dell'ONU e dalla riforma
del suo Consiglio di Sicurezza.
Chiede inoltre:
- Che dopo più di venti
giorni di attacchi militari sul territorio afghano, vi sia la
sospensione dei bombardamenti al fine di consentire il soccorso
e gli aiuti umanitari alle popolazioni civili e alle migliaia
di profughi.
Inoltre il Consiglio Comunale
impegna il Sindaco e la Giunta a:
- Proseguire le iniziative intraprese di aiuto verso le popolazioni
civili afghane attraverso il sostegno alle attività che
Emergency sta svolgendo sul fronte del conflitto e attraverso
ogni altra azione ritenta utile a questo scopo .
- Attivare una iniziativa che, attraverso una petizione popolare
(nella quale coinvolgere anche altri comuni italiani ed europei),
faccia una larga pressione dal basso verso le Nazioni Unite,
il Parlamento Europeo ed il Governo Italiano per un'azione forte
e congiunta della Comunità Internazionale tesa all'immediato
cessare del conflitto israelo palestinese e per l'allargamento
dell'iniziativa di cooperazione internazionale verso i territori
palestinesi.
DEMOCRATICI DI SINISTRA
COMUNISTI ITALIANI
PARTITO POPOLARE
I DEMOCRATICI