COMUNE DI EMPOLI
CONSIGLIO COMUNALE

LOTTA AL TERRORISMO E CRISI AFGHANA

O.D.G. approvato nella seduta del 29 ottobre 2001
con 17 voti favorevoli e 6 contrari

 

Considerato che:
- gli attacchi terroristici perpetrati l'11 settembre contro le città di Nuova York e Washington hanno causato la morte di migliaia di persone innocenti e hanno scosso le coscienze del mondo.
- L'Italia, gli altri paesi dell'Unione Europea e dell'Alleanza Atlantica hanno condannato prontamente tali attacchi terroristici e hanno espresso la loro totale solidarietà al popolo e al Governo americano.
- L'Assemblea delle Nazioni Unite il 12 settembre, condannando questi odiosi atti di terrorismo, ha fatto appello alla cooperazione internazionale per tradurre in giustizia gli autori, gli organizzatori, i mandanti e i complici delle atrocità commesse l'11 settembre e per prevenire ed eliminare ogni forma di terrorismo.
- Il Consiglio di Sicurezza, sempre il 12 settembre, approvando la risoluzione 1368, ha definito gli atti terroristici dell'11 settembre come una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali e ha riconosciuto il diritto inerente alla legittima difesa individuale o collettiva, qualora abbia luogo un attacco armato contro un membro delle Nazioni Unite, in conformità con la carta delle Nazioni Unite;
- Il Governo degli Stati Uniti, sulla base di queste risoluzioni ha richiesto la consegna di Bin Laden, adducendo prove evidenti delle sue responsabilità nell'azione terroristica.
- Il Governo Talebano dell'Afghanistan si è rifiutato di consegnare Bin Laden, non ottemperando così alle indicazioni contenute nelle risoluzioni ONU, nonostante l'assunzione di responsabilità degli attentati dichiarata dallo stesso Bin Laden.
- Il regime dei Talebani, che non è il Governo legittimo dell'Afghanistan, è stato già condannato dalla Comunità internazionale per le costanti violazioni dei diritti umani, a partire da quelli delle donne.
- Il Consiglio Europeo il 21 settembre, riunitosi in sessione straordinaria ha dichiarato che la lotta al terrorismo costituirà più che mai un 0obiettivo prioritario per L'Unione Europea, ha sollecitato la costituzione di una coalizione globale la più ampia possibile sotto l'egida delle Nazioni Unite per la lotta al terrorismo, ed ha approvato un piano di azione dell'Unione Europea che comporta, tra l'altro, un rafforzamento della cooperazione giudiziaria e di polizia in seno all'Unione, e lo sviluppo di strumenti giuridici internazionali per bloccare le fonti di finanziamento del terrorismo.
- Il Consiglio Europeo ha inoltre respinto con fermezza qualsiasi identificazione fra i gruppi di terroristi fanatici e il mondo arabo e musulmano.
- Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 28 settembre ha approvato all'unanimità la risoluzione 1373 in virtù della quale tutti i Paesi devono contrastare e azzerare il finanziamento del terrorismo e congelare i capitali finanziari di coloro che compiono atti terroristici o vi danno supporto, prevedendo sanzioni penali per chiunque raccolga e metta a disposizione capitali per il raggiungimento di obiettivi terroristici e l'istituzione di una Commissione di monitoraggio alla quale gli Stati Membri dovranno comunicare entro 90 giorni le iniziative intraprese al riguardo.
- Il Parlamento Europeo, in una risoluzione del 4 ottobre, accogliendo con favore le decisioni assunte dal Consiglio Europeo in materia di lotta al terrorismo internazionale, ha condannato in particolare l'ignobile strumentalizzazione della religione commessa dagli autori degli atti terroristici dell'11 settembre, che non possono essere identificati con l'Islam e ha respinto fermamente le opinioni che proclamano il primato di una civiltà su altre.
- Il Parlamento Europeo nella stessa risoluzione ha chiesto tra l'altro alla Commissione Europea di: riservare una particolare priorità alla cooperazione con l'Alto Rappresentante delle Nazioni Unite per affrontare il problema dei rifugiati afghani, accelerare la convocazione del Forum parlamentare euromediterraneo nel quadro del processo di Barcellona per approfondire il dialogo politico; intensificare la lotta contro le esportazioni incontrollate e illegali di armi, nonché contro le armi chimiche e biologiche; approvare le misure di bilancio necessarie per far fronte alle maggiori esigenze nei settori della lotta al terrorismo e in materia di aiuti ai rifugiati e contrasto alle povertà.

Considerato inoltre che:

- Il Consiglio Atlantico, riunitosi il 12 settembre ha deciso che, se viene stabilito che gli atti terroristici perpetrati contro gli Stati Uniti sono stati diretti dall'estero, essi saranno ritenuti come una azione rientrante nell'ambito dell'art. 5 del Trattato di Washington, secondo il quale un attacco armato contro uno o più Paesi alleati in Europa e in Nord America, sarà considerato come un attacco diretto contro tutti gli Alleati.
- Il Consiglio Atlantico nella stessa riunione, richiamando la condanna dei Capi di Stato e di Governo della NATO dell'aprile del 1999 contro il terrorismo considerato come una minaccia alla Pace e alla stabilità, ha riaffermato la sua determinazione a combatterlo in coerenza con gli obblighi reciproci.
- Il Governo, riferendosi alla riunione del Consiglio Atlantico, ha fornito una esauriente informativa di alta segretezza ai Presidenti di Camera e Senato sugli esiti delle indagini compiute per accertare le responsabilità degli attacchi dell'11 settembre, che ha posto in luce le responsabilità della rete terroristica capeggiata da Osama Bin Laden, nonché i collegamenti tra tale gruppo e il regime dei Talebani in Afghanistan.

Tutto ciò premesso, il Consiglio Comunale di Empoli:

- ribadisce la propria solidarietà alle famiglie delle vittime dell'attentato dell'11 settembre, al governo americano, al Popolo degli Stati Uniti.
- Riconferma la necessità di individuare e punire i colpevoli di quegli spaventosi attentati, dando corso alle misure previste dalla carta dell'ONU e alle indicazioni delle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza.
- Sottolinea la necessità che l'azione militare sia perseguita e concentrata su obiettivi mirati, secondo criteri di proporzionalità, evitando il coinvolgimento di popolazioni e di civili inermi e irragionevoli estensioni del conflitto.
- Ribadisce l'urgenza di iniziative e politiche volte a dare soluzione ai conflitti aperti in molte regioni del mondo, a partire dalla ripresa di un'azione per la pace in Medio Oriente e sollecita una un'azione specifica e permanente dell'Unione Europea in tale direzione;
- Sottolinea la necessità di dare corso ad una vasta iniziativa di soccorso e assistenza alla popolazione afghana e ai profughi
- Condivide la risoluzione approvata dal Parlamento Europeo e ne fa proprie le raccomandazioni, in particolare le misure indicate per il rafforzamento della cooperazione di polizia giudiziaria internazionale contro il terrorismo e i suoi finanziatori e sostenitori
- Ribadisce l'importanza del dialogo interreligioso e dell'azione delle religioni nella lotta al terrorismo;
- Riafferma che la lotta contro il terrorismo deve avvenire nel rispetto delle libertà fondamentali e in aperto spirito di accoglienza verso musulmani europei e ai musulmani residenti negli stati dell' U.E.;
- Sollecita la ratifica dello statuto del Tribunale Penale Internazionale, collegato al sistema delle Nazioni Unite, con giurisdizione sui crimini più gravi, che riguardano la comunità internazionale nel suo insieme.
- Ritiene che anche le vicende di queste settimane, sollecitino a riprendere un'iniziativa per dare alla globalizzazione sedi di governo democratico sopranazionale, rafforzando le istituzioni internazionali, a partire dal rilancio dell'ONU e dalla riforma del suo Consiglio di Sicurezza.

Chiede inoltre:

- Che dopo più di venti giorni di attacchi militari sul territorio afghano, vi sia la sospensione dei bombardamenti al fine di consentire il soccorso e gli aiuti umanitari alle popolazioni civili e alle migliaia di profughi.

Inoltre il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a:
- Proseguire le iniziative intraprese di aiuto verso le popolazioni civili afghane attraverso il sostegno alle attività che Emergency sta svolgendo sul fronte del conflitto e attraverso ogni altra azione ritenta utile a questo scopo .
- Attivare una iniziativa che, attraverso una petizione popolare (nella quale coinvolgere anche altri comuni italiani ed europei), faccia una larga pressione dal basso verso le Nazioni Unite, il Parlamento Europeo ed il Governo Italiano per un'azione forte e congiunta della Comunità Internazionale tesa all'immediato cessare del conflitto israelo palestinese e per l'allargamento dell'iniziativa di cooperazione internazionale verso i territori palestinesi.

 

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