Testata della Rete civica del comune di Empoli
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ACCORDI DI PROGRAMMA

Accordo di programma per la pianificazione e la gestione degli interventi per i migranti presenti nel territorio


L'anno duemila (2000) e questo giorno quindici (15) del mese di dicembre in una sala del Palazzo Comunale di Empoli, Via Giuseppe del Papa 45, tra:
1) Bugli Vittorio, nato a Bagno a Ripoli il 14.3.58, il quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Empoli - C.F. e P.IVA n° 01329160483;
2) Montagni Marco, nato a Montelupo F.no il 20.9.56, il quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Montelupo Fiorentino - C.F. e P.IVA n° 00614510485;
3) Marconcini Mauro, nato a Montespertoli il 11.3.53, il quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Montespertoli - C.F. e P.IVA n° 01175300480;
4) Alderighi Alessandro, nato a Capraia e Limite il 30.3.49, il quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Capraia e Limite - C.F. e P.IVA n° 00987710480;
5) Faenzi Giancarlo, nato a Asciano ( SI ) il 23.11.50, il quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Vinci - C.F. e P.IVA n° 82003210489;
6) Fanciullacci Luca, nato a Empoli il 29.10.62, il quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Cerreto Guidi - C.F. e P.IVA n° 82003650486;
7) Cantini Laura, nata a Castelfiorentino il 8.1.58, la quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Castelfiorentino - C.F. e P.IVA 00441780483;
8) Spini Rosalba , nata a Certaldo il 14.5.53, la quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Certaldo, C.F. e P.IVA n° 01310804489;
9) Paolo Malquori, nato a Castelfiorentino il 2.3.60 , il quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Gambassi Terme - C.F. e P.IVA n° 01141070480;
10) Campinoti Veronica, nata a Siena il 26.10.63, la quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Montaione, C.F. e P.IVA n° 01182120483;
11) Frosini Angelo, nato a San Miniato il 15.5.55, il quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di San Miniato - C.F. e P.IVA n°82000250504;
12) Signorini Maurizio, nato a S. Croce sull'Arno il 31.7.55, il quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Santa Croce sull'Arno- C.F. e P.IVA n° 00311960504;
13) Talini Florio, nato a Fucecchio il 20.10.53, il quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Fucecchio, C.F. e P.IVA n° 01252100480;
14) Graziano Turini, nato a Pontedera il 19.5.57, il quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Castelfranco di Sotto - C.F. e P.IVA n° 00172550501;
15) Bonciolini Marco, nato a Fucecchio il 8.2.65, il quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Montopoli in Valdarno, C.F. e P.IVA n° 82000270502;


Premesso


- che da anni, sotto lo stimolo di associazioni e comunità di migranti, è in atto sul territorio della USL 11 un coordinamento delle politiche locali sull'immigrazione che si è sviluppato:
- con una convenzione, adottata nell'anno 1995, i Comuni di questa area hanno inteso avviare una serie di interventi e servizi per la gestione in comune delle problematiche legate al tema dell'immigrazione costituendo un ufficio di coordinamento per la realizzazione di una strategia politica comune, promovendo il proseguimento del servizio di Mediazione Linguistica Culturale per la divulgazione di informazioni e la conoscenza diretta delle varie realtà immigrate locali ed attivando un corso di formazione per gli operatori dei Comuni che hanno costituito un primo nucleo di addetti preparati a rapportarsi con un'utenza immigrata ed in grado di individuare eventuali procedure che possano ledere anche indirettamente i diritti dei migranti;
- con un accordo di programma per la pianificazione e la gestione degli interventi per i migranti presenti nel territorio firmato in data 27 marzo 1998 dai Sindaci dei comuni della ASL 11 che riconfermava la volontà di gestione comune delle politiche inerenti l'immigrazione e metteva in atto strumenti più idonei a tale fine quali il coordinamento degli interventi attraverso la creazione di un ufficio apposito, l'osservatorio annuale sulla popolazione straniera residente, l'interpretariato sociale inteso come traduzioni di documenti e presenza di facilitatori linguistici negli uffici comunali e il sostegno linguistico inteso come attivazione all'interno della scuola elementare e media inferiore di laboratori linguistici e la predisposizione di corsi di formazione per gli insegnanti sulla L2 (insegnamento dell'italiano come lingua seconda);
- che ad oggi si rende necessario un aggiornamento del programma di lavoro già concordato e l'adeguamento delle strutture e degli strumenti sperimentalmente attivati sostituendo il precedente accordo con uno nuovo adeguato alle necessità emergenti;
Preso atto che è stato ritenuto opportuno mantenere in Empoli il Comune capofila con l'intenzione di coinvolgere in maniera più diretta tutti i Comuni interessati affinchè il fine prioritario del raggiungimento di pari diritti di cittadinanza venga effettivamente raggiunto.


Tutto ciò premesso:


Art. 1 Oggetto dell'accordo

Il presente accordo ha come finalità:
a) di procedere al riconoscimento di pieni diritti di cittadinanza degli immigrati presenti nel territorio, così da favorire i processi di acquisizione di soggettività civile e di inserimento nella società locale;
b) di procedere all'organizzazione di un Ufficio di Coordinamento per lo studio, l'analisi e la progettazione delle politiche migratorie mediante l'attivazione di strumenti, professionalità e metodologie di intervento.


Art. 2 Contraenti

I Comuni compresi nel territorio dell'Azienda USL 11 e precisamente: Certaldo, Limite e Capraia, San Miniato, Montopoli Valdarno, Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Santa Croce S.A., Vinci, Cerreto Guidi, Castelfiorentino, Montaione, Montelupo F.no, Gambassi Terme, Montespertoli ed Empoli, consapevoli della necessità di qualificare ulteriormente i ruoli, le funzioni e le attività dei soggetti che agiscono sulle politiche dell'immigrazione e di costruire nuovi strumenti di azione si obbligano, congiuntamente, alla realizzazione degli obiettivi specificati nel presente accordo di programma.


Art. 3 Obiettivi dei Comuni contraenti l'Accordo

Sulla base della priorità individuata nel presente Accordo nel raggiungimento di pari diritti di cittadinanza per i migranti presenti sul territorio vengono stabiliti i seguenti obiettivi da raggiungere attraverso le attività delineate nel Piano di interventi annuale:
- Facilitazione all'accesso ai servizi attraverso gli strumenti più appropriati sulla base della presenza di cittadini stranieri sul proprio territorio;
- Facilitazioni per l'inserimento dei nuovi cittadini nel tessuto sociale e territoriale attraverso l'individuazione degli strumenti idonei a tal fine quali:
a) Predisposizione di strumenti conoscitivi del fenomeno (documentazione e analisi, dibattiti e conferenze etc.);
b) Attivazione di corsi di lingua italiana come base indispensabile per l'avvio del percorso di inserimento nella società locale;
c) Instaurazione di rapporti costruttivi e di scambio con gli Enti e le Associazioni presenti sul territorio (Azienda USL, Istituzioni scolastiche e Provveditorati, Questure e Forze dell'ordine, Sindacati, Associazioni di cittadini etc.).


Art. 4 Articolazione della struttura dell'Accordo

Gli organismi e strumenti per il conseguimento delle finalità del presente accordo sono:
a) Conferenza dei Sindaci;
b) Comune capofila;
c) Ufficio di Coordinamento.


Art. 5 Conferenza dei Sindaci

La Conferenza dei Sindaci (direttamente per i punti A, B, C e tramite gli assessori per i punti D ed E):
a) programma ed indirizza le attività per fornire risposte e soluzioni alle problematiche inerenti l'immigrazione sulla base delle necessità evidenziate nell'attuazione dell'accordo e tenendo conto delle specificità di ogni parte del territorio;
b) approva (indicativamente entro il 31 Ottobre) il piano di intervento annuale predisposto dai 15 assessori dei comuni contraenti e dall'ufficio di coordinamento sulla base delle indicazioni pervenute dalle Amministrazioni firmatarie;
c) approva (indicativamente entro il 28 febbraio di ogni anno) la relazione consuntiva dell'anno precedente predisposta dall'Ufficio di coordinamento;
d) esamina periodicamente l'andamento di tutti gli eventi locali connessi alla materia affrontata anche al fine di adeguare gli interventi e le strategie a nuove emergenti necessità;
e) coordina le attività e mantiene rapporti stabili e continuativi fra gli assessori e con l'ufficio di coordinamento (prevedendo orientativamente 1 incontro al mese).


Art. 6 Comune Capofila

Il Comune di Empoli viene individuato quale comune capofila del presente accordo e si obbliga ad attuare direttamente i seguenti provvedimenti:
a) si dota di un Ufficio di coordinamento per lo studio, l'analisi e la progettazione, formato da 3 figure professionali necessarie al raggiungimento dei fini dell'accordo stesso, tramite il conferimento di appositi incarichi a soggetti in possesso della necessaria professionalità, con il compito di coordinare le attività dei 15 comuni suddividendosi il lavoro per aree territoriali;
b) gestisce gli interventi finanziari relativi alle attività previste dal piano di intervento annuale che riguardano tutti i comuni coinvolti nel presente accordo.


Art. 7 Ufficio di coordinamento per lo studio, l'analisi e la progettazione delle politiche migratorie

L'ufficio di coordinamento è lo strumento a disposizione di tutte le AA. CC. Firmatarie per il raggiungimento degli obiettivi previsti dall'Accordo di programma. Esso deve occuparsi di tutta la parte dell'osservatorio statistico, ufficializzandolo e specificando meglio le attività finora portate avanti (censimento della popolazione straniera) attraverso monitoraggi più specifici sui temi individuati come prioritari. Oltre a ciò deve essere implementata l'attività di documentazione sulle esperienze in atto in altri ambiti territoriali e la possibilità di seguire in modo più partecipato tutte le attività inerenti la politica per i migranti, quindi i lavori dell'ANCI e delle rispettive Province oltre che le attività seminariali.
L'Ufficio di coordinamento deve garantire i collegamenti con le diverse Istituzioni o Enti presenti sul territorio, quali: l'Azienda USL, le Scuole e i Provveditorati, le Questure, i Sindacati ecc.
Sulla base della banca dati così predisposta sarà possibile procedere anche a una fase di progettazione più mirata a cui i singoli comuni possono fare riferimento in base alle necessità riscontrate sul proprio territorio. Per fare questo i tre componenti dell'ufficio si divideranno il tempo a disposizione occupandosi ciascuno di una zona di riferimento (Valdelsa, Empolese e Valdarno inferiore) e coordinandosi tra loro.

L'Ufficio di coordinamento è individuato in 3 figure professionali, di cui 1 ne è anche Coordinatore, necessarie al raggiungimento dei fini dell'accordo stesso.
I componenti dell'Ufficio di coordinamento, legati da un incarico professionale al Comune Capofila per la durata del presente Accordo, saranno a disposizione di tutti i comuni contraenti.
L'Ufficio di coordinamento sarà così composto:
- N° 1 incarico professionale per il coordinatore delle attività individuato nel coordinatore stesso dell'accordo di programma firmato nel 1998 sulla base dell'esperienza maturata nei due anni di borsa di studio, per un totale di 120 ore mensili;
- N° 2 incarichi professionali, individuati sulla base delle competenze ed esperienze in materia fra le risorse presenti sul territorio, per un totale di 120 ore mensili (60 + 60);
Il totale del monte ore (calcolato per semplicità in ore mensili ma utilibizzabile sulla base delle reali necessità di lavoro) verrà suddiviso fra le attività di studio, documentazione, analisi, progettazione e coordinamento degli interventi, secondo le priorità di volta in volta individuate dai 15 assessori dei comuni nelle riunioni mensili con l'ufficio di coordinamento.
Ogni incarico professionale utilizzerà una parte del suo tempo (circa 40 ore) su una delle 3 zone territoriali (Valdelsa, Empolese e Valdarno inferiore) e il restante tempo (circa 20 ore) nel coordinamento degli interventi con gli altri comuni. Inoltre, il Coordinatore avrà a disposizione 60 ore in più per il coordinamento generale di tutte le attività e gli interventi in atto o da attuarsi.
Il suddetto Ufficio di coordinamento avrà quindi compiti di documentazione, di analisi e di proposta di interventi che ogni Amministrazione firmataria potrà realizzare sul proprio territorio.
Inoltre:
- E' a disposizione di tutti i comuni e dei loro uffici che vi si dovranno rivolgere per collaborare, informare, dare indicazioni circa le problematiche oggetto dell'accordo di programma;
- Predispone con i 15 assessori (indicativamente entro il 30 settembre) il piano di lavoro per l'anno seguente;
- Predispone (indicativamente entro il 31 gennaio) la relazione consuntiva dell'attività svolta nell'anno precedente;
- Coordina le attività previste dal piano di lavoro annuale;
- Predispone le attività legate all'Osservatorio statistico annuale e ai monitoraggi specifici previsti nel piano di intervento annuale;
- Predispone le attività legate alla formazione e all'aggiornamento del personale;
- Instaura, secondo le modalità e i tempi previsti nel piano annuale, tavoli di confronto e di dialogo con il territorio (enti pubblici e privati);
- Collabora con l'organismo, o gli organismi, che gestiscono i progetti in atto.

I comuni contraenti l'accordo si riservano la possibilità di aumentare il numero dei collaboratori e/o delle ore previste dagli incarichi sulla base delle necessità emergenti dal piano di intervento annuale e si impegnano a stimolare i vari assessorati ed i vari uffici a coordinare le attività oggetto dell'accordo di programma tramite l'ufficio di coordinamento.


Art. 8 Attribuzioni e competenze dei comuni contraenti

Ogni comune mette a disposizione delle attività individuate nel piano di lavoro annuale il personale necessario allo svolgimento delle suddette attività e in generale al raggiungimento degli obiettivi individuati all'art. 3 e decide se mantenere un referente unico per le attività legate al presente accordo di programma o se delegarne diversi a seconda delle attività, questo punto risulta fondamentale perché si instauri fra i comuni contraenti e l'ufficio di coordinamento uno scambio e una collaborazione indispensabili all'operatività dell'accordo stesso.
Il personale delle Amministrazioni contraenti infatti deve operare in stretto collegamento con l'Ufficio di coordinamento ed è responsabile dell'attuazione nel suo comune delle attività individuate.
Ogni comune decide, sulla base delle proprie esigenze, quali interventi attuare sul proprio territorio, fatti salvi gli interventi richiamati dagli obiettivi individuati all'art.3.


Art. 9 Formazione

Le Amministrazioni Comunali firmatarie del presente accordo si impegnano a favorire la frequenza del proprio personale alla formazione organizzata annualmente sulle tematiche inerenti i fenomeni migratori.
Verranno individuati nel piano annuale modalità e tempi di attuazione secondo le esigenze relative alla gestione del territorio.


Art. 10 Risorse

Per l'attuazione del presente accordo i comuni firmatari si impegnano a confermare lo stanziamento annualmente nei propri bilanci la cifra di lire 1.000 (da considerare come cifra massima) pro capite calcolata in base ai cittadini residenti al 30 giugno dell'anno precedente e a darne contemporanea comunicazione al Comune Capofila. La cifra sarà versata al Comune di Empoli per il 50% all'inizio dell'anno ed il restante entro il mese di luglio dello stesso anno in base agli interventi attivati e rendicontati dal Comune capofila.


Art.11 Organo di Controllo

Entro un mese dalla stipulazione del presente accordo è costituito un organo di controllo sull'esecuzione dell'accordo stesso, nominato dai Sindaci dei Comuni sottoscrittori, e formato dai Sindaci dei Comuni di Cerreto Guidi, San Miniato e Certaldo.
I contraenti della convenzione contestano all'organo di controllo eventuali inadempienze all'accordo.
L'organo di controllo, esperiti gli opportuni accertamenti, qualora verifichi una inadempienza, fissa i termini e le modalità per il ripristino delle condizioni previste nell'accordo stesso.
Trascorso inutilmente il termine concesso, l'organo di controllo decide sull'esclusione o meno dall'accordo del contraente a cui viene contestata l'inadempienza.


Art. 12 Durata

Il presente Accordo di programma impegna i Comuni contraenti per la durata di 4 anni.


Letto, approvato e sottoscritto.


AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI:

CAPRAIA E LIMITE
CASTELFIORENTINO
CASTELFRANCO DI SOTTO
CERTALDO
CERRETO GUIDI
EMPOLI
FUCECCHIO 
GAMBASSI TERME
MONTAIONE
MONTELUPO FIORENTINO
MONTESPERTOLI
MONTOPOLI VAL D'ARNO
SAN MINIATO
SANTA CROCE SULL'ARNO
VINCI


- Protocollo d'intesa fra i comuni dell'accordo di programma per i migranti e le organizzazioni sindacali - area asl 11