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ACCORDI DI PROGRAMMA

Contratto per: Accordo programma per la pianificazione e la gestione degli interventi per i migranti presenti nel territorio


Con ditta: SINDACI DEL CIRCONDARIO

Stipulato in data 21/03/05
Rep. n. 21085


Accordo di Programma per la pianificazione e la gestione degli interventi per i migranti presenti nel territorio L'anno duemilacinque (2005) e questo giorno ventuno (21) del mese di marzo in una sala del Circondario Empolese Valdelsa, Piazza della Vittoria n. 54, tra i Sigg. 01:
1) Alessandro Martini, nato a Scandicci il 08.10.59, il quale interviene non in proprio ma in quanto delegato dal Presidente della Provincia di Firenze C.F, 80016450480 e P. IVA 01709770489;
2) Luciana Cappelli, nata a Empoli il 21.12.59, la quale, interviene non in proprio ma in qualità di Presidente del Circondario Empolese valdelsa C.F. 91016930488;
3) Luciana Cappelli, nata a Empoli il 21.12.59, la quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Empoli C. F. e P. IVA n: 01329160483;
4) Simona Rossetti, nata ad Empoli il 13.04.73, la quale interviene non in proprio ma in qualità di delegata dal Sindaco di Cerreto Guidi C.F. 82003650486 e P.IVA n. 03378170488;
5) Paola Rossetti, nata a Firenze il 20.01.62, la quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Montaione P. IVA n. 01182120483;
6) Giacomo Tizzanini, nato ad Empoli il 19.05.72, il quale interviene non in proprio ma in qualità di delegato dal Sindaco del Comune di Montelupo Fiorentino C. F. e P. IVA n. 00614510485;
7) Claudio Ometto, nato a Firenze il 16.05.67, il quale interviene non in proprio ma in qualità di delegato dal Sindaco del Comune di Capraia e Limite. C. F. e P. IVA n. 00987710480;
8) Luigi Lotti, nato a Castelfiorentino il 27.07.50, il quale interviene non in proprio ma in qualità di delegato dal Sindaco del Comune di Castelfiorentino C. F. e P. IVA n. 00441780483;
9) Giuseppe Salvatore Zummo, nato a Castelvetrano il 7.01.61, il quale interviene non in proprio ma in qualità di delegato dal Sindaco del Comune di Certaldo P. IVA n. 01310860489;
10) Federico Campateli!, nato a Firenze il 20.11.72, il quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Gambassi Tenne C. F. e P. IVA n. 01141070480;
11) Claudio Giardini, nato a C.ro Berardenga il 8.11.1955 il quale interviene non in proprio ma in qualità di delegato dal Sindaco del Comune di Vinci C. F. 01916730482 e P. IVA n. 82003210489;
12) Antonella Chiavacci, nata a Montespertoli il 03.02.56, la quale interviene non in proprio ma in qualità di Sindaco del Comune di Montespertoli P. IVA n. 01175300480;
13) Lorenzo Calucci, nato a Vinci il 27.02.73, il quale interviene non in proprio ma in qualità di delegato dal Sindaco del Comune di Fucecchio C. F. e P. IVA n. 01252100480;


Premesso che:


La legislazione nazionale sull'immigrazione costituisce un arretramento sul piano del riconoscimento dei diritti delle cittadine e dei cittadini stranieri presenti nel territorio nazionale.
Legare la permanenza in Italia al contratto di lavoro e confermare aspetti punitivi già contenuti nella legge precedente; ha reso ancora più difficile e precaria la vita di migliaia di persone, rafforzando i meccanismi che creano clandestinità e irregolarità e allontanando dall'orizzonte l'accesso agli strumenti di cittadinanza.
Questa legge ha creato dei varchi ai principi costituzionali: varchi che oggi si sono aperti per i cittadini e le cittadine straniere, domani lo saranno per i cittadini e le cittadine autoctone costituendo una vera minaccia al riconoscimento e all'esercizio dei diritti elementari già conquistati.
Inoltre, la disinformazione generale e l'appiattimento dell'opinione pubblica su visioni prettamente di ordine pubblico o, nella migliore delle ipotesi, di stampo economicista, hanno di fatto impedito il necessario dibattito culturale e politico. I diritti di tutti e tutte, per i migranti e le migranti diventano doveri, in un circolo paralizzante che obbliga a procurarsi quello che in condizioni di parità sarebbe loro dovuto.
Di fronte ad un contesto legislativo nazionale fortemente ancorato ad una concezione dell'immigrazione principalmente individuata come problema di ordine pubblico, si sono sviluppate negli ultimi anni numerose iniziative regionali e locali per utilizzare gli spazi di cittadinanza nell'ambito delle proprie competenze. Su questa base sono nate le diverse iniziative di leggi sull'immigrazione in varie regioni. Toscana compresa. Lo scopo è quello del riconoscimento dei diritti ai cittadini e alle cittadine stranieri anche attraverso la predisposizione di strumenti territoriali che facilitino l'accesso ai beni materiali a tutte e tutti .garantendo la partecipazione sociale e politica.
I diritti e la partecipazione sono al centro della Carta d'Intenti degli Enti Locali. I Comuni sono i luoghi primari nei quali si realizza la domanda di cittadinanza e gli stessi sono chiamati a dare risposte adeguate, e a fare da catalizzatori verso gli organi regionali e nazionali per politiche di pieno riconoscimento dei diritti di tutte le persone presenti sul proprio territorio.
Il presente Accordo di Programma, in continuità con gli Accordi precedenti, intende porre in essere politiche che garantiscano parità di trattaménto e.di opportunità per tutte le persone presenti sul territorio.
Tutto ciò premesso si stipula quanto segue:

Art. 1 Oggetto dell'Accordo di Programma

II presente Accordo di Programma ha come finalità:
a) procedere al riconoscimento di pieni diritti di cittadinanza dei migranti presenti sul territorio, così .da favorire i processi di acquisizione di soggettività civile e di inserimento nella società locale;
b) procedere all'organizzazione di una struttura operativa mediante l'attivazione di strumenti, professionalità e metodologie di intervento adeguati;
c) dare concreta attuazione, mediante attività progettuali specifiche, alle funzioni di cui all-art.3 del presente Accordo di Programma.


Art. 2 Contraenti

I Comuni di Certaldo, Capraia e Limite, Fucecchio, Vinci, Cerreto Guidi, Castelfiorentino, Montaione, Mòntelupo F.no, Gambassi Terme, Montespertoli, Empoli, il Circondario Empolese-Valdelsa e la Provincia di Firenze, consapevoli della necessità di ridefinire i ruoli, le funzioni e le attività dei soggetti che agiscono sulle politiche dell'immigrazione e di costruire nuovi strumenti di azione si obbligano, congiuntamente, alla realizzazione degli obiettivi specificati nel presente Accordo di Programma e, in progressione, uniformare i servizi, le iniziative e le progettualità riguardanti i migranti presenti nel territorio di riferimento.


Art. 3 Le Funzioni

II presente Accordo di Programma ha come oggetto specifico la realizzazione di politiche comuni volte al riconoscimento di pieni diritti di cittadinanza dei cittadini e delle cittadine migranti presenti nel territorio. A tale fine si elencano una serie di obiettivi e di attività volti a qualificare la politica comune in materia di immigrazione degli Enti Locali firmatari.
1. Dotare gli Enti Locali degli strumenti conoscitivi necessari alla realizzazione di politiche omogenee in materia di immigrazione.
In quest'ottica si prevede l'istituzione di:
A) Osservatorio sociale sull'immigrazione, per l'arricchimento della conoscenza dei processi migratori nel territorio anche in riferimento a tematiche nazionali ed internazionali; L'Osservatorio potrà usufruire del supporto dell'Osservatorio Sociale Provinciale, e coordinare con esso la propria attività;
B) Centro anti-discriminazione, i cui obiettivi principali saranno:
B.1) la rilevazione del grado di inserimento dei cittadini migranti nel contesto locale attraverso l'elaborazione di dati su scuola/sanità, mondo del lavoro, tipologia di presenze ecc.;
B.2) l'individuazione delle discriminazioni esistenti nei confronti dei cittadini migranti;
B.3) lo sviluppo di adeguate politiche di contrasto alle suddette discriminazioni.
2. Promuovere l'integrazione orizzontale delle politiche di cittadinanza, nell'ottica della parità di trattamento e del superamento degli ostacoli che limitano o impediscono l'accesso ai servizi e il godimento dei diritti.
3. Prevedere momenti formativi rivolti agli Amministratori dei vari Enti Locali e agli operatori delle diverse Istituzioni, volti alla conoscenza degli aspetti giuridici e sociali collegati ai processi migratori, che ostacolino la produzione di immaginari stereotipati, favoriscano il rapporto tra migranti e istituzioni di riferimento e qualifichino le risposte dei servizi alle mutevoli domande della popolazione.
4. Promuovere azioni di tutela dei diritti dei lavoratori, e in particolar modo, delle lavoratrici di cura.
5. Confrontarsi, ideare e progettare possibili risposte ai problemi del disagio abitativo. A tal fine possono essere stipulati accordi con istituzioni pubbliche e private, società private e cooperative, organizzazioni sindacali e industriali, associazioni del terzo settore e del no-profit per la realizzazione di progetti concreti sul tema.
6. Favorire lo sviluppo di forme di rappresentanza diffuse a livello nazionale: Consulte degli Stranieri e Consiglieri Aggiunti. Un impegno specifico sarà assunto per il riconoscimento dell'elettorato attivo e passivo a tutti i cittadini e le cittadine stranieri residenti nelle consultazioni amministrative.
7. Realizzare iniziative artistico - culturali che superino le manifestazioni folcloristiche, dando spazio alle attività artistiche di livello simmetrico a quelle autoctone.
8. Garantire, in sinergia con gli strumenti di pianificazione già presenti nel territorio, l'accoglienza scolastica nel rispetto dei diritti dei bambini e delle bambine, tenendo conto delle competenze già acquisite e mirando ad evitare la segregazione culturale, l'abbandono e l'insuccesso/ scolastico.
9. Coordinare le attività rivolte ai minori, alla scuola e ai genitori, per garantire il diritto allo studio, per ridurre l'insuccesso scolastico e per offrire sbocchi professionali e culturali agli alunni stranieri. Tale obiettivo sarà perseguito attraverso il rafforzamento dell'insegnamento della lingua italiana, la progettazione di percorsi formativi mirati all'inserimento lavorativo e la promozione di iniziative interculturali che tengano conto dell'educazione al rispetto della diversità e ali'antirazzismo e adottino come metodologia di intervento la cooperazione tra scuola - famiglie - istituzioni.
10. Promuovere iniziative formativo-culturali, in grado di rispondere alle esigenze delle "seconde generazioni" di migranti.
11. Favorire la permanenza regolare e la stabilizzazione sul territorio dei cittadini non comunitari anche attraverso:
A) la ripresa del confronto e del dibattito sul trasferimento delle competenze, in materia di soggiorno, dalle Questure agli Enti Locali;
B) la promozione delle attività necessario per la semplificazione e lo snellimento delle procedure inerenti le istanze relative ai titoli di soggiorno,
C) la promozione e la realizzazione di Accordi e Protocolli d'Intesa con la Questura di Firenze, sulla base di sperimentazioni già avviate in altri contesti locali, per la creazione di una rete di sportelli informativi nei diversi Comuni, sportelli abilitati alla pre-istruttoria nonché per lo svolgimento di altre operazioni preliminari all'adozione dei provvedimenti richiesti e per l'eventuale inoltro, ai privati interessati, dei provvedimenti o atti conseguentemente rilasciati;
12. Facilitare l'accesso ai servizi attraverso gli strumenti più appropriati, prevedendo la presenza, ove necessario, di mediatori linguistico-culturali adeguatamente formati.
13. Potenziare i corsi di lingua italiana per cittadini migranti adulti come base indispensabile per l'avvio del percorso di inserimento nella società locale.
14. Monitorare statuti e regolamenti comunali, proponendo le eventuali modifiche qualora limitassero il godimento di uguali diritti sociali, nel quadro legislativo vigente, ai cittadini e alle cittadine migranti.
15. Garantire la consulenza legale ai cittadini migranti.


Art. 4 Articolazione struttura

Gli organismi e strumenti per il conseguimento delle finalità del presente Accordo di Programma sono:
a) Conferenza dell'Accordo di Programma;
b) Forum Permanente delle Associazioni;
c) Struttura Tecnica assicurata dal Comune Capofila;
d) Referenti all'interno di ogni Ente firmatario.


Art. 5 Conferenza dell'Accordo di Programma

La Conferenza dell'Accordo di Programma è l'organo di direzione politica dell'Accordo di Programma ed è costituita dai Sindaci, o dagli Assessori loro delegati, dei Comuni firmatari dell'Accordo di Programma, dal Presidente del Circondario Empolese Valdelsa e dal Presidente della Provincia di Firenze, o dall'Assessore Provinciale con delega alle politiche migratorie.
La Conferenza dell' Accordo svolge le seguenti funzioni:
a) programma ed indirizza le attività sulla base delle necessità evidenziate nell'attuazione dell'Accordo e tenendo conto delle specificità di ogni parte del territorio;
b) approva la programmazione triennale delle attività e annualmente un piano di intervento;
c) approva ogni anno il rendiconto e la relazione consuntiva delle attività dell'anno precedente;
d) esamina periodicamente l'andamento di tutti gli eventi locali connessi alla materia affrontata anche al fine di adeguare gli interventi e le strategie a nuove emergenti necessità.
Gli atti in approvazione vengono predisposti dalla struttura tecnica di cui all'art 4.


Art. 6 Forum Permanente delle Associazioni

Il Forum Permanente delle Associazioni è organo consultivo della Conferenza di cui al precedente art. 5, ed è composto dalle Associazioni attive per la difesa dei diritti dei cittadini e delle cittadine stranieri, da un rappresentante del Consiglio Provinciale degli Stranieri, dai rappresentanti delle Consulte Comunali degli Stranieri e dagli Assessori delegati in rappresentanza degli Enti aderenti all'Accordo.
Il Forum si doterà inoltre degli strumenti organizzativi ritenuti più adeguati per favorire il più ampio confronto civile e culturale sui temi relativi all'immigrazione.
Il Forum si riunisce in assemblea almeno una volta l'anno. Delle riunioni del Forum è redatto apposito verbale da parte di un componente designato.
Il funzionamento interno del Forum e lo svolgimento delle sue attività sono ordinati da apposito regolamento, redatto a cura dei componenti del Forum e approvato dall'Assemblea dei Sindaci dell'Accordo di Programma.


Art. 7 Struttura Tecnica: Ufficio dell'Accordo di Programma

Il Comune di Empoli è individuato quale Comune Capofila al fine di garantire lo Svolgimento delle funzioni gestionali necessarie all'attuazione dell'Accordo di Programma.
A tal fine, con sede presso il Comune di Empoli, è istituito l'Ufficio dell'Accordo di Programma così composto:
a) n.1 Dirigente del Settore Servizi alla Persóna del Comune di Empoli - a tempo parziale; b) n.1 Funzionario Amministrativo del Comune di Empoli - a tempo parziale;
c) Collaborazioni esterne:
C1) collaborazioni coordinate su progetto da definire in base alla programmazione;
c.2) eventuali incarichi occasionali e/o professionali per prestazioni specialistiche.
I costi per il funzionamento della sede nonché per l'impiego a tempo parziale del personale di cui ai punti a) e b) sono a carico del Comune di Empoli. I costi per gli incarichi di cui al punto e) sono sostenuti con il budget annuale dell'Accordo di Programma di cui all'art. 11.
All'ufficio competono tutte le mansioni gestionali a carattere amministrativo, finanziario e operativo necessario al perseguimento degli obiettivi dell'Accordo di Programma.
Per lo svolgimento delle sue funzioni l'Ufficio collabora con i referenti tecnici dei singoli comuni di cui all'art. 8.
Al dirigente competono le funzioni e le responsabilità di cui all'ari. 107 D.Lsl.267/2000 e risponde direttamente alla Conferenza dell'Accordo di 11 Programma del funzionamento dell'Ufficio e del raggiungimento, degli obiettivi assegnati allo stesso.


Art. 8 Referente Comunale

Ogni Comune designa il Referente Tecnico Comunale con formale provvedimento entro un mese dalla, sottoscrizione del presente Accordo e ne da comunicazione scritta al Comune Capofila. D referente, nello svolgimento dei suoi compiti di collegamento fra l'Ente da cui dipende e là struttura di cui all'art.7 del presente Accordo, provvede a:
- Promuovere la collaborazione attiva fra i vari servizi del Comune e tra questi ultimi e le altre Istituzioni del territorio,
- Collaborare con la struttura tecnica assicurata dal Comune Capofila con apporto propositivo;
- Partecipare agli incontri con la Struttura Tecnica e gli altri referenti per l'attuazione del Piano di Intervento annuale.


Art. 9 Referente Provinciale e del Circondario

L'Amministrazione Provinciale di Firenze e il Circondario Empolese Valdelsa designano ciascuno un proprio referente tecnico con formale provvedimento entro un mese dalla sottoscrizione del presente Accordo e ne danno comunicazione scritta al Comune Capofila.
Il referente, nello svolgimento dei suoi compiti di collegamento fra l'Ente da cui dipende e la struttura di cui all'art.7 del presente Accordo, provvede a:
- Collaborare con la struttura, tecnica assicurata dal Comune Capofila con apporto propositivo;
- Partecipare agli incontri con la struttura tecnica e gli altri referenti;
- Provvedere alla diffusione delle informazioni e alla pubblicità delle attività e degli interventi oggetto dell'Accordo, con particolare attenzione alla disseminazione dei risultati e alla diffusione delle buone prassi;
- Proporre le possibilità di raccordo e collaborazione tra i Comuni dell'Accordo di Programma e il territorio sulle politiche di integrazione in un'ottica di area vasta;
- Favorire la collaborazione attiva tra i servizi offerti dall'Amministrazione Provinciale, dal Circondario e i servizi offerti dai Comuni e le Istituzioni del territorio.


Art. 10 Formazione

Le Amministrazioni firmatarie il presente Accordo, favoriranno la formazione del proprio personale, e in generale degli operatori del territorio, sulle tematiche connesse ai processi migratori e alle trasformazioni sociali ad essi collegate.


Art.11 Risorse

Per l'attuazione del presente Accordo i Comuni firmatari si impegnano a stanziare annualmente nei propri bilanci di previsione la cifra di € O 516 pro capite calcolata in base ai cittadini residenti al 30 Giugno dell'anno precedente e a dame contemporanea comunicazione alla struttura tecnica. La cifra sarà versata al Comune di Empoli per il 50% entro trenta giorni dall'approvazione del Bilancio e per il restante 50% entro la fine del mese di luglio dello stesso anno. La Provincia si impegna a stanziare annualmente nel proprio bilancio di previsione le risorse da destinare all'attuazione dell'Accordo.


Art.12 Adesioni successive

L'Accordo è aperto alla eventuale e futura adesione di altri Enti Pubblici competenti in materia di pianificazione e gestione di interventi per i migranti. Eventuali modifiche all'Accordo, a seguito dell'adesione di altri Enti Pubblici, saranno .sottoposte all'approvazione degli Enti contraenti.


Art.13 Organo di Controllo

Entrò due mesi dalla stipulazione del presente Accordo è costituito un(, organo di controllo sull'esecuzione dell'Accordo stesso, nominato dagli Enti sottoscrittori.
I contraenti dell'Accordo contestano all'organo di controllo eventuali inadempienze all'Accordo stesso.
L'organo di controllo, esperiti gli opportuni accertamenti, qualora verifichi un'inadempienza, fissa i termini e le modalità per il ripristino delle condizioni previste nell'Accordo stèsso.
Trascorso inutilmente il termine concesso, l'organo di controllo decide sull'esclusione o meno dall'Accordo del contraente a cui viene contestata l'inadempienza.


Art.14 Durata

Il presente Accordo di Programma impegna gli Enti contraenti fino al 31 dicembre 2009.


Empoli, 21/03/2005
Letto, approvato e sottoscritto:


IL SINDACO DEL COMUNE DI EMPOLI
IL SINDACO DEL COMUNE DI MONTELUPO FIORENTINO
IL SINDACO DEL COMUNE DI VINCI
IL SINDACO DEL COMUNE DI CERRETO GUIDI
IL SINDACO DEL COMUNE DI CAPRAIA E LIMITE
IL SINDACO DEL COMUNE DI MONTESPERTOLI
IL SINDACO DEL COMUNE DI GAMBASSI TERME
IL SINDACO DEL COMUNE DI MONTAIONE
IL SINDACO DEL COMUNE DI CASTELFIORENTINO
IL SINDACO DEL COMANE DI CERTALDO
IL SINDACO DEL COMUNE DI FUCECCHIO
IL PRESIDENTE DEL CIRCONDARIO EMPOLESE VALDELSA
IL PRESIDENTE DELL' AMM. PROVINGIALE DI FIRENZE