Consiglio Comunale per la pace in Medio Oriente

In occasione della seduta del Consiglio Comunale di Venerdì 6 Ottobre 2000 i Gruppi Consiliari di Maggioranza e di Rifondazione Comunista hanno discusso ed approvato il seguente documento:

"Ieri è stato un giorno positivo per l'umanità: un popolo ha iniziato a liberarsi dal proprio tiranno. Una "rivoluzione di velluto" sta rendendo colmi di gioia e di rinnovata speranza i cittadini serbi di Belgrado liberata; con loro gioisce chiunque abbia a cuore la nascita, la tutela o il ripristino della democrazia e dello sviluppo dei popoli.

Nelle stesse ore e nei tanti (troppi) giorni passati, purtroppo la scena internazionale registra l'ennesima, terribile crisi medio orientale, sulla cui risoluzione pacifica appare sempre più difficile nutrire speranza.
Anche oggi altri giovani palestinesi armati di sassi, uccisi; l'esercito israeliano che impone il blocco ai territori occupati anticipandolo di 48 ore rispetto al solito in occasione della festa dello Yom Kippur; decine di giovani palestinesi sono giunti sulla Spianata delle Moschee, nella Città Vecchia di Gerusalemme ed hanno lanciato pietre sui fedeli ebrei in preghiera nella sottostante spianata antistante il Muro del Pianto.

Il processo di pace intrapreso DEVE proseguire. E' necessario interrompere immediatamente questa drammatica spirale di violenza dagli esiti catastrofici per quanto fin qui è stato fatto per il processo di pacificazione. Ed è ciò che Barak ed Arafat stanno tentando di fare.

Purtroppo ogni ulteriore provocazione trova collocazione in questi giorni di lutto, di rabbia e di crisi del processo di pace: già troppe sono le vittime e la vergogna di quei bambini uccisi pesa sull'esercito e ancor più sulla destra israeliana e del suo capo Sharon che hanno premeditato la provocazione.

E' necessario che il governo israeliano dia l'ordine di ritirare le truppe e i carri armati dalle immediate vicinanze e che si istituisca una commissione di inchiesta israelo-palestinese e con presenze internazionali, per accertare le responsabilità che hanno scatenato nuovamente la tragedia a Gerusalemme. Devono da subito essere ripresi i negoziati interrotti, con un aiuto, se necessario, ancora più serrato dei paesi mediatori. Allo stesso tempo la comunità internazionale deve vigilare affinché lo stato di Israele rispetti le risoluzioni ad esso imposte.

I gruppi di maggioranza del Consiglio Comunale di Empoli insieme al gruppo di Rifondazione Comunista chiedono al Presidente del Consiglio ed al Ministro degli Affari Esteri
a) di sostenere la richiesta avanzata dalla Lega degli Stati Arabi di immediata convocazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
b) di chiedere alla commissione della Comunità Europea l'invio di una delegazione ai più livelli in Palestina ed Israele per far cessare i massacri, ritirare le truppe e riprendere il dialogo;
c) di avanzare una proposta di mediazione europea che si muova nel solco della politica di "due popoli, due stati" con Gerusalemme capitale d'entrambi da realizzarsi sotto controllo internazionale, anche con il dispiegamento di forze di interposizione delle Nazioni Unite."

GRUPPI CONSILIARI:

DEMOCRATICI DI SINISTRA
COMUNISTI ITALIANI
DEMOCRATICI
PARTITO POPOLARE
RIFONDAZIONE COMUNISTA