APPELLO

Nelle ultime settimane sono giunte dal Chiapas preoccupanti notizie di violenze, uccisioni, aggressioni indiscriminate alle comunità indigene e contro i Municipi Autonomi zapatisti. Si tratta di una pesante recrudescenza del conflitto che espone a gravi pericoli di degenerazione violenta delle ostilità e rischia di aprire una stagione di inasprimento delle già difficili condizioni di vita delle comunità zapatiste del Chiapas.

Le recenti azioni di violenza hanno avuto come vittime sia autorità civili zapatiste sia semplici cittadini, fra cui donne e bambini, sono state condotte da organizzazioni paramilitari e si sono moltiplicate con l'intensificarsi della presenza di questi gruppi sul territorio, in un contesto di totale libertà di azione e di sostanziale impunità.

Questa allarmante escalation di abusi e brutalità si abbina ad un prolungato attacco politico-economico alle comunità in resistenza, comunità che occupano una terra ricca di risorse e strategica per il Plan Puebla-Panama e l'Accordo di Libero Commercio delle Americhe (ALCA).

Raccogliamo dunque le numerose richieste che ci giungono da coloro che, come noi, ritengono assolutamente indispensabile una rinnovata attenzione della comunità internazionale sul Chiapas e ci facciamo, in qualità di Enti Locali legati con le popolazioni indigene zapatiste da rapporti di amicizia e solidarietà, promotori del presente appello:

al governo messicano perché cessi di far agire nella completa impunità le bande di paramilitari, solleciti indagini che individuino i responsabili delle recenti violenze e riduca l'attuale pesante militarizzazione del territorio del Chiapas.

al Congresso della Unione perché riveda la Legge sui diritti e la cultura indigena, accogliendo i termini sanciti negli accordi di San Andrés e riconosca costituzionalmente il diritto collettivo dei popoli indigeni all'autodeterminazione e alla difesa della loro cultura e della loro terra.

alla Comunità Europea e al Parlamento Italiano perché vigilino sul rispetto dei diritti umani in Messico e, a fronte di rapporti che ne documentino la mancata osservanza, correggano in senso restrittivo i recenti accordi commerciali sottoscritti con il governo messicano.

alla società civile italiana perché si mobiliti, consenta di mantenere alta l'attenzione internazionale sul Chiapas e vi contribuisca direttamente partecipando a delegazioni di osservatori di pace e aderendo ai numerosi progetti di solidarietà e cooperazione promossi da organizzazioni, associazioni, comitati ed Enti Locali italiani.

ai Comuni italiani affinché stabiliscano a loro volta patti di amicizia e solidarietà con i Municipi Autonomi del Chiapas.


Vittorio Bugli, Sindaco di Empoli
Alessia Ballini,
Sindaco di San Piero a Sieve
Carlo Moscardini,
Sindaco di Lastra a Signa
Luigi Nieri,
Assessore Comune di Roma
Nunzio D'Erme,
Consigliere Comunale di Roma
Patrizia Sentinelli,
Consigliera Comunale di Roma
Adriana Spere,
Consigliera Comunale di Roma
Roberto Alagna,
capogruppo consigliare di Roma
Sandro Medici,
Presidente Municipio Roma X
Fabio Galati,
Assessore Municipio Roma X
Luciano Ummarino,
Assessore Municipio Roma XI
Giuseppe Mariani,
Presidente Commissione V Politiche Sociali Municipio Roma X
Sergio Cherubini.
Presidente Commissione IV Politiche Urbanistiche e
Ambientali Municipio Roma X

Silvio Di Francia,
Consigliere Comunale di Roma
prof. Augusto Massa,
Sindaco di Campobasso
Michele De Santis,
Assessore Comune Campobasso
Massimo Rossi,
Sindaco di Grottammare (AP) insieme all'intera Amministrazione Comunale
Massimiliano Smeriglio,
Presidente Municipio Roma XI
Maurizio Cocciolo
Assessore Municipio Roma V
Dante Pomponi
consigliere Municipio Roma V
Andrea Tagliasacchi
Presidente della Provincia di Lucca
Emiliano Favilla
Assessore Provincia di Lucca
Aldo Zanchetta
Scuola della Pace della provincia di Lucca