09 agosto 2004: bambini Saharawi

21 aprile 2004: Saharawi:sono arrivati i doni per i bambini empolesi

16 aprile 2004

Giovedì 11 settembre 2003: Il soggiorno estivo dei bambini saharawi celiaci

Mercoledì 28 agosto 2002: Claudia Koll a Empoli: sottoscriverà un'adozione a distanza

Venerdì 12 luglio 2001: la prima volta Empoli accoglie i bambini Saharawi

 
 

Claudia Koll a Empoli: sottoscriverà un'adozione a distanza
Mercoledì 28 agosto 2002, presso il chiostro degli Agostiniani , via de' Neri (11.30)
Incontrerà i bambini Saharawi ospiti delle associazioni di Empoli per un soggiorno estivo
La campagna dell'Associazione italiana celiachia per l'adozione a distanza di 300 bambini Saharawi soggetti all'intolleranza permanente al glutine
L'attrice Claudia Koll, presidente onoraria dell'Associazione italiana celiachia, interverrà mercoledì 28 agosto alle 11.30, presso il chiostro degli Agostiniani, ad un incontro con i bambini Saharawi celiaci ospiti della nostra città per un soggiorno estivo e sottoscriverà un'adozione a distanza di un bambino. L'iniziativa fa parte di una campagna nazionale, promossa dall'Aic, per l'adozione a distanza di circa 300 bambini Saharawi, ai quali è stata diagnosticata l'intolleranza permanente al glutine. Obiettivo della campagna è far sottoscrivere l'adozione a distanza di tutti i bambini Saharawi celiaci fin qui diagnosticati, per permettere loro di alimentarsi in modo corretto, con frutta e verdura e altri alimenti che non contengono glutine.

E' già stato raggiunto il traguardo delle cento adozioni a distanza e altre 20 richieste sono arrivate negli ultimi giorni. "Nel Saharawi - spiegano i rappresentanti dell'Aic -, la percentuale di bambini soggetti a questo tipo di intolleranza è alta, probabilmente per motivi genetici. Secondo i dati già raccolti, raggiunge il 5,6%. Le analisi proseguiranno e si stima che su una popolazione infantile di 43 mila soggetti si possa arrivare a 2.400 diagnosi di celiachia".

Un'associazione di volontariato, com'è l'Aic, ha tra i propri scopi anche quello di aiutare gli altri. Ed è in quest'ottica che nasce il progetto Saharawi, la grande campagna a livello nazionale di adozione a distanza. Bastano 186 euro all'anno per poter dare ad un bambino Saharawi celiaco la possibilità di alimentarsi in modo corretto.

I risultati di una dieta senza glutine, anche per un periodo limitato, sono tangibili: "I bambini Saharawi, quando arrivano per trascorrere l'estate da noi, hanno tutti i sintomi classici di chi è celiaco e non segue la dieta - dice Roberta Castellani dell'Aic di Empoli -. Dopo soli due mesi hanno già messo su qualche chilo e sono molto più allegri".

Claudia Koll sostiene con il suo impegno la campagna dell'Aic: "Sono celiaca anch'io - ha dichiarato - e so bene cosa significa convivere con un'intolleranza che non ti permette di avvicinarti agli alimenti più comuni, come il pane e la pasta. Per questo mi impegno in prima persona per i piccoli Saharawi celiaci, che già vivono in condizioni di grande disagio nel deserto". L'appuntamento è, come detto, per mercoledì alle 11.30, presso il Chiostro degli Agostiniani, in via de' Neri. All'incontro parteciperanno anche il sindaco di Empoli, Vittorio Bugli, rappresentanti della Provincia di Firenze e della Regione Toscana; Adriano Pucci, presidente dell'Associazione italiana celiachia; Sandro Volpe, responsabile del Progetto Saharawi per la Toscana.

Ulteriori notizie sulla campagna di adozione si trovano sul sito dell'Aic, www.celiachia.it, dove sono disponibili i moduli per l'adesione al progetto.

 
 
 
Per la prima volta Empoli accoglie i bambini Saharawi
Il 12 luglio 2001 sono arrivati ad Empoli alcuni bambini Saharawi.
Saranno ospitati fino al 6 settembre presso la scuola elementare di Serravalle insieme ad alcuni coetanei provenienti dalla Bielorussia. I bambini, affetti da Celiachia, sono stati sottoposti ad un accurato check-up a cura del reparto pediatria dell'Azienda Usl 11 per stabilire le loro necessità dietetiche. La loro patologia, causata da un'intolleranza al glutine, una proteina contenuta in molti farinacei, richiede infatti un'alimentazione ben calibrata e priva di questo elemento. Questa intolleranza alimentare, che colpisce un Saharawi su cento, è causata dalla scarsa varietà di alimenti disponibile nel deserto e da una forzata dieta a base appunto di farinacei. Il morbo celiaco, se non opportunamente trattato, può inoltre innescare altre e più gravi patologie; per questo l'unità di Pediatria dell'azienda Usl curerà con particolare attenzione e con esami periodici la dieta dei bambini Saharawi.
Si tratta di un'esperienza di accoglienza nuova per l'amministrazione di Empoli che, seguendo il consolidato esempio di altre città toscane, cerca di dare il proprio contributo alla causa di un popolo il cui desiderio di autodeterminazione sta trovando molti ostacoli nell'imporsi all'attenzione internazionale. Questo gesto, promosso in particolare dall'assessorato ai Diritti di Cittadinanza, fa da preludio alla sottoscrizione di un patto di amicizia e Gemellaggio con il comune di Auserd, capoluogo di una circoscrizione Saharawi nell'Algeria meridionale che raccoglie, in sei municipalità più piccole, circa 100 mila persone.La solidarietà della Toscana verso i Saharawi riceverà inoltre un forte impulso dal 28 al 30 settembre prossimi quando, tra Firenze e Pisa, avrà luogo la Conferenza Europea delle Città Gemellate con il Popolo Saharawi, alla quale parteciperanno associazioni e personalità istituzionali ai massimi livelli. In ottobre, quindi, una delegazione di Auserd raggiungerà Empoli e prenderà parte ad una seduta aperta del Consiglio comunale che sancirà il legame tra le due città.
Nonostante l'invasione dell'ex Sahara spagnolo da parte del Marocco e l'inizio dell'esilio dei Saharawi in tendopoli nel deserto algerino risalgano al 1975, il desiderio di autodeterminazione di questo popolo non trova accoglienza nelle sedi degli organismi internazionali. In alternativa, per far emergere le sofferenze che i Saharawi devono sopportare in un deserto inospitale ed avviare una soluzione del caso, può essere utile che gli enti locali più sensibili si attivino concordemente e sollevino presso l'opinione pubblica il delicato problema fino a che non sarà più possibile eluderlo. Del resto l'Onu e l'Italia stessa finora non hanno riconosciuto ai Saharawi dignità d nazione.Così, fino ad oggi, i Saharawi, continuano ad essere alle prese con una vita stentata dove la sopravvivenza è assicurata soltanto da una solidarietà internazionale non ufficiale ma è messa continuamente in gioco da un territorio disseminato di mine antiuomo.
Empoli, 16 luglio 2001
 
 
 
BAMBINI SAHARAWI
Sono arrivati ad Empoli ospiti delle Pubbliche Assistenze 11 bambini e due accompagnatori del Saharawi, lo Stato nordafricano che dal 1974 subisce l'occupazione del Marocco.
I bambini sono alloggiati nei locali della scuola media "Vanghetti" e sono impegnati in una vacanza-studio, lontani dal terribile caldo del loro Paese e dalle lotte militari che sconvolgono la zona in cui abitano.

© Comune di Empoli, 2002