COMUNE DI EMPOLI

Appello del Sindaco di Empoli

Empoli, 28 agosto 2002

Al Segretario delle Nazioni Unite

Ai Componenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

Al Presidente del Parlamento dell'Unione Europea

Al Presidente della Commissione Europea Romano Prodi

Al Segretario Generale del Consiglio dell'Unione Europea Alto Rappresentante per la PESC Javier Solana

Egregi Signori,

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dovrà ancora una volta esprimersi sulla questione del Sahara Occidentale. Pensiamo che, di fronte alle tensioni ed ai gravi problemi internazionali di questo momento storico, tutti i democratici e tutti i governi del mondo siano chiamati a salvaguardare la pace attraverso il rispetto del diritto internazionale con particolare attenzione al rispetto dei diritti umani ed al diritto dei popoli alla propria autodeterminazione.
Per ciò che concerne il conflitto nel Sahara Occidentale è necessario ricordare che esso è dovuto all'occupazione militare del territorio da parte del Regno del Marocco. La Corte Internazionale di Giustizia ha già respinto nel 1975, definendole infondate, le pretese del Marocco sul Sahara Occidentale e si è espressa a favore del diritto all'autodeterminazione del Popolo Saharawi, sulla base di tale principio le Nazioni Unite, con raccordo delle due parti, Regno del Marocco e Fronte Polisario, hanno approvato da oltre un decennio un Piano di Pace che prevede la tenuta di un referendum per l'autodeterminazione. II suddetto piano delle Nazioni Unite è stato successivamente integrato nel 1997 dagli accordi di Houston che hanno chiaramente definito gli aventi diritto al voto. La lista provvisoria degli elettori, elaborata dalla MINURSO, è stata recentemente respinte dal Regno del Marocco. Sarebbe un grave precedente per il diritto internazionale se le Nazioni Unite si piegassero a chi non vuole rispettare gli impegni presi, per di più dinanzi ad un Rappresentante Speciale dell'ONU, abbandonando il Piano di Pace che tante energie ha visto investite.
Per questi
motivi, illustrati sinteticamente, invitiamo il Consiglio di Sicurezza a respingere ogni opzione che non rispetti pienamente il diritto all'autodeterminazione del popolo Saharawi mettendo al più presto in opera il piano di pace e facendo svolgere il referendum. Certi di un vostro sollecito impegno, porgiamo distinti saluti.


IL SINDACO
Vittono Bugli