Il quartiere di Avane Il progetto intrapreso ad Avane ha avuto inizio nellottobre 1997 e si è concluso nel giugno del 1998 (32 incontri), attraverso il coinvolgimento degli alunni della classe V della scuola elementare "Galileo Galilei" e delle insegnanti Anna Rossetti e Lorena Sforzi, che con cadenza settimanale, si sono confrontati con i facilitatori e periodicamente con il coordinatore.
Dalle discussioni e dal questionario è emerso che esistono due parti del paese, quella antica, organizzata intorno alla chiesa, a Casa Cioni e al circolo vecchio e quella nuova, limitata allinterno dellarea Peep. I coordinatori hanno stimolato le descrizioni, le discussioni e le proposte sui due temi, cercando di definire lidentità dei due luoghi e il loro possibile collegamento grazie alle iniziative di tipo ludico-aggregative e non solo, proposte dai bambini. Casa Cioni, con laia e i suoi dintorni è stata individuata, allinterno della zona storica, come luogo della memoria di un paese agricolo oggi inglobato nellespansione di Empoli e come luogo delle feste e della vita della frazione. Piazza Cavalieri, nella zona nuova, è lo spazio da dove partire per trovare un legame forte con un area più degradata, senza una storia alle spalle, partendo dalla gestione giornaliera del giardino pubblico da parte degli abitanti, che potranno arricchirlo con iniziative varie. Casa Cioni e i suoi dintorni, nel progetto proposto dallUfficio Tecnico, non erano considerati come luogo importante per lidentità del paese, tanto che in un primo momento doveva essere abbattuta completamente e in un secondo in parte demolita (perché ritenuta di recente costruzione). Lelaborato ultimo proponeva la casa inglobata allinterno di un lotto di nuova edificazione tanto da perdere tutte le sue relazioni storico-spaziali con la campagna e con la chiesa, nucleo centrale di Avane. Su richiesta dei ragazzi e con laiuto dei facilitatori è stata proposta una "fattoria urbana" che dovrà ospitare animali, dove sarà possibile imparare a coltivare e a conoscere gli strumenti del mestiere, oltre a diventare la sede di un piccolo ristorante tipico toscano. Il rapporto con lufficio tecnico del comune è stato curato dal coordinatore e dai collaboratori durante tutto lanno, ma al momento in cui il progetto è stato definito e terminato con disegni tecnici e fantastici, con collages e con due modelli in scala, lIng. C.Santoni e lAssessore allUrbanistica R.Pettinati hanno avuto due incontri diretti con i bambini. Il primo è servito per conoscere le proposte della classe, il secondo, dopo lelaborazione grafica fatta dallufficio tecnico, è servito a far capire ai bambini i cambiamenti apportati e limpossibilità di attuazione per altre proposte. Casa Cioni non sarà demolita neppure in parte, ma si provvederà alla sua ristrutturazione. Sarà immersa in uno spazio verde senza più edifici e strade sul lato dellentrata, e tale spazio sarà adibito ad orti con alberi e panchine, oltre alla separazione da Via della Chiesa, con un muro in pietra e cancelli in ferro con pergolati di uva. Via della Chiesa assumerà un ruolo di strada residenziale per permettere ai bambini e a tutti gli abitanti di giocare e passeggiare tranquillamente e si rapporterà con la chiesa e larea intorno, oltre a diventare lasse privilegiato per raggiungere il fiume Arno. Laia, oggi esistente, non sarà mantenuta, anche se per i bambini era estremamente importante perchè luogo delle feste allaperto e dellincontro. La progettazione del giardino di Piazza Cavalieri, con le sue colline e le sedute per assistere agli spettacoli e alle partite sportive di quartiere, oltre al chiosco per comprare un panino o una bibita, è stata approvata in pieno dallufficio tecnico.
Scuola Media Busoni e il polo scolastico Il progetto intrapreso allinterno di una prima classe della scuola Media Busoni ha avuto inizio nellottobre 1997 si è concluso con la fine dellanno scolastico (22 incontri), attraverso il coinvolgimento degli alunni e dellinsegnante Marinella Catagni, i quali si sono confrontati periodicamente con i facilitatori. Il lavoro svolto ha evidenziato una forte partecipazione da parte degli alunni e dellinsegnante, anche se il tema proposto non era di facile approccio. La causa principale della difficoltà riscontrata dai ragazzi, è da ricercare nel fatto che essi non vivono quotidianamente in questo luogo, se non come scolari e quindi allinterno di un edificio, di conseguenza non conoscono e non si avventurano nel quartiere che ospita la scuola. La stragrande maggioranza abita in altre parti della cittadina e alcuni anche al di fuori di essa. Da ciò possiamo dedurre, che non esiste un legame con quel luogo e dunque i ragazzi sono diffidenti e talvolta hanno un senso di paura anche per le piccole cose. Tale fenomeno è forte nei ragazzi di 11-13 anni, in quanto non hanno letà in cui fruiscono e conoscono, in tutti i suoi aspetti, la dimensione vasta della città. Altra causa è da ricondurre alla disaffezione, più pregiudiziale che reale, allambiente scolastico, che in prima battuta si concretizza con lallontanamento da tutto ciò che lo riguarda. La lettura e la discussione del questionario ha messo in evidenza come alcune aree della cittadina di Empoli sono più vissute e conosciute di altre e soprattutto come i ragazzi desiderino gli spazi verdi ampi, come ad esempio il Parco di Serravalle o le piazze dellespansione novecentesca (P.zza Matteotti e Vittoria), per avere la possibilità di correre e giocare tra gli alberi, lontani dal traffico, di stare insieme e fare nuove amicizie. Il centro di Empoli è il "luogo" per eccellenza, è bello perché si può passeggiare, vedere i negozi ed incontrare persone. E il luogo dove portare gli amici da fuori e al tempo stesso è il luogo che incuriosisce di più grazie ai suoi monumenti e alla sua storia, ma è anche la zona che fa più paura perché ci sono i drogati e le persone strane. Piacciono e divertono anche i luoghi chiusi come il Trovamici, il cinema e la piscina, dove è possibile giocare e stare con i compagni. LArno è un luogo riconosciuto, ma purtroppo lo è negativamente a causa della sua sporcizia, mentre le strade, particolarmente quelle trafficate, fanno paura per la loro pericolosità sia di notte che di giorno. Dalla riflessione sui temi del nuovo P.r.g ("Empoli città giovane", "Empoli città bella", "Empoli città amica di chi ci vive", "Empoli città sicura") è scaturito ciò che era emerso in parte dai questionari, e cioè il bisogno di verde pubblico attrezzato e non per fare sport, ma attività libere, di più spazi per la socializzazione, di diminuire luso delle automobili, di rendere più sicure le trade per i pedoni e i ciclisti, di riscoprire la storia locale, creando così una serie di isole verdi e sicure, sempre più grandi e fruibili da tutti. Tali temi sono stati indicati nelle proposte progettuali per il polo scolastico. Il polo scolastico, (tre scuole medie superiori e una media inferiore), non è stato visto dai ragazzi come possibile area di tutti, dove poter muoversi liberamente da una scuola allaltra ed usufruire dei suoi spazi comuni (mensa, biblioteca, palestre, spazi verdi), anzi hanno ribadito spesso il bisogno di dividere materialmente, attraverso siepi, lo spazio della loro scuola da quello delle altre. Amano più rapportarsi alla città che non al polo, sottolineando il bisogno e la voglia di uscire dalla scuola per andare nel cuore di Empoli per visitare le mostre, la biblioteca, i musei ed altro. Lidea di un luogo attrezzato, con tutti i servizi utili come le biblioteche, le palestre, ecc, non è condiviso, perché si sentono ancora più costretti nello spazio scolastico. La loro idea di progetto si basa essenzialmente nel portare fuori, nello spazio intorno alledificio scolastico, la "scuola", cioè una didattica basata molto di più sui laboratori che instaurino contatti diretti con gli elementi dindagine. La natura, intesa come conoscenza delle piante e degli animali, è ciò che più li interessa e quindi, larea oggi cementata intorno alla scuola, dovrebbe essere molto alberata e rifugio naturale di animali, che potrebbero vivere non in cattività, ma come nel loro habitat naturale. Tale spazio deve ospitare aree coperte dove poter lavorare, attrezzato con sedie, tavoli e quantaltro, tutto costruito in legno dagli stessi studenti. Nelle ore di ricreazione e durante gli orari extra-scolastici, le "isole-laboratorio" possono servire come punti dincontro e gli animali e le piante possono essere curate continuamente. A fianco ad esse sono state proposte aree attrezzate con giochi e panchine. Lacqua è laltro elemento naturale indispensabile, quindi non mancano le proposte di piccoli laghetti e cascate sulle rocce, proprio allentrata della scuola. |