RISULTATI

Dall’inizio della fase operativa (settembre 1997), i laboratori hanno innescato un notevole interesse e coinvolgimento della popolazione locale (e la stampa), ed hanno apportato alcune modifiche significative in progetti esecutivi.

Nel caso del quartiere di Avane - dove i laboratori dei bambini e degli adulti miravano a ripensare e rielaborare un Progetto di Recupero Urbano: “Un nuovo centro per Avane”- i risvolti sono stati immediati. Il percorso partecipato ha permesso:

    a) l’identificazione e il consolidamento dei legami tra gli abitanti e l’ambiente circostante
    b) il superamento degli aspetti tecnico-quantitativi del progetto per arrivare all’elaborazione dei dettagli progettuali (percorsi di connessione, arredo urbano, scelte vegetative, nuove funzioni sostenibili, ecc.)
    c) la crescita del senso d’appartenenza dei cittadini, l’identificazione delle strategie e degli attori locali per la realizzazione e la gestione degli spazi e delle funzioni programmate. In particolare, l’ufficio tecnico ha già riportato alcuni cambiamenti al progetto esecutivo che vanno nella direzione di “una città sostenibile dei bambini e delle bambine”: riduzione delle cubature previste; addensamento del tessuto edificato per liberare ulteriori percorsi pedonali ed aree verdi naturali; la conservazione e il ricupero di una casa colonica presente nell’area con destinazione di tipo educativo-culturale (“fattoria urbana”); la trasformazione di una sezione della strada centrale del quartiere in “strada residenziale a traffico moderato” e modifiche nel sistema di viabilità interna per ridurre la “pressione automobilistica”; la diversificazione delle funzioni previste per una nuova piazza.

Nel caso del quartiere di Ponte a Elsa i risultati saranno a lungo termine. Sono state elaborate numerose raccomandazioni al nuovo PRG che, di nuovo, vanno nella direzione della sostenibilità e della convivialità tra queste: la riqualificazione del ponte centrale sull’Elsa come “nuovo centro” della frazione e delle sponde del fiume come area pubblica con percorsi di interconnessioni pedonali e ciclabili alle frazioni ed alle aree circostanti di valenza naturale; ricuciture fisiche e sociali tra l’insediamento storico ed una nuova zona PEEP; la valorizzazione dell’area della stazione FS e dello stesso sistema ferroviario (FI - SI) come “metropolitana”; la riqualificazione e la diversificazione d’uso delle aree centrali dell’insediamento PEEP.

Nel caso del Polo Scolastico, i lavori con gli alunni della scuola media hanno evidenziato numerose indicazioni per la riqualificazione degli spazi aperti (inserimento di verde produttivo e didattico, strutture di gioco e di socializzazione). L’indagine svolta ai giovani delle scuole superiori ha messo in evidenza numerose richieste d’apertura al territorio e all’uso extra scolastico (aggregazione, sport e cultura) e - soprattutto - un forte interesse a partecipare alla progettazione e alla gestione delle aree in questione.