A Casenuove il “Parco Tina Anselmi, Ministra della Repubblica Italiana”

Il sindaco Mantellasssi: “Una protagonista delle istituzioni, una donna che con la sua grande capacità di ascolto e di proposta è riuscita a cambiare davvero il nostro Paese”
Data:

07/11/2026

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  • Comunicato stampa
© Comune di Empoli - Comune di Empoli

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EMPOLI – Un’intitolazione che rappresenta coraggio, merito e un forte impegno per la libertà e la difesa della Repubblica italiana. Da questa mattina (sabato 7 novembre 2026) il parco urbano di Casenuove (via Caduti della Libertà) è stato intitolato “Parco Tina Anselmi, Ministra della Repubblica Italiana”.

Donna esponente di spicco della politica italiana, sindacalista, parte attiva della Resistenza come staffetta partigiana, prima donna ad aver ricoperto la carica di Ministra nella storia della Repubblica Italiana. Il suo fu un impegno solido per la trasparenza delle istituzioni e per la legalità.

Tre volte sottosegretaria al Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, una volta ministra del Lavoro, due volte ministra della Sanità. A lei si deve la legge sulle Pari Opportunità e tanto altro ed è stata tra gli autori della riforma che introdusse il Servizio Sanitario Nazionale (legge 833 del 23 dicembre 1978).

“Siamo qui a Casenuove per questa importante intitolazione e torneremo in questa frazione visto che la passerella di Casenuove sull'Orme sarà intitolata a Ettore Pacini, già partigiano e dal grande impegno sociale e politico - ha dichiarato il sindaco del Comune di Empoli, Alessio Mantellassi –. Oggi omaggiamo Tina Anselmi, una protagonista delle istituzioni, una donna che con la sua grande capacità di ascolto e di proposta è riuscita a cambiare davvero il nostro Paese. E penso che la storia e l'impegno dei cattolici deve essere maggiormente rappresentato nella comunità. Abbiamo il ponte ad Alcide De Gasperi, la bretella intitolata ad Aldo Moro e oggi un altro punto di riferimento della cultura cattolica importante per 60 anni alla dirigenza della Democrazia Cristiana. Nella classe dirigente ha saputo incidere, come Franca Falcucci, ministro dell'Istruzione dall'82 all'87 che ha lasciato delle scelte significative, la riforma della didattica delle elementari che oggi abbiamo la dobbiamo a lei che ha portato alla riforma del '90 da parte dell'allora ministro Sergio Mattarella. Tina Anselmi ha cambiato la storia del nostro Paese e lo ha fatto con il suo contributo da partigiana, nei sindacati, nel suo partito, la Democrazia Cristiana, nelle istituzioni. Importante e rilevante a livello mediatico è stata anche la presidenza della Commissione P2, voluta da Nilde Iotti, un'altra grande donna di cultura politica totalmente differente ma che assieme ad Anselmi concorse al bene della Repubblica. Qui a Casenuove siamo lieti di onorare un nome che porta con sé tante storie e tante conquiste importanti per la nostra nazione, per 'riequilibrare' la toponomastica che per troppo tempo è stata appannaggio solo di uomini”.

Numerosa la partecipazione della cittadinanza, delle autorità istituzionali, le Forze dell’Ordine, associazioni, rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale di Empoli, presente anche il parroco Don Nicola La Rocca della Chiesa della Beata Vergine Immacolata in Val d'Orme nella frazione del Pozzale.

È intervenuta anche l’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Empoli, Valentina Torrini: “Da staffetta partigiana Tina Anselmi ha rischiato la sua vita pur di conquistare la libertà per tutti e tutte. Durante la guerra ha conosciuto la povertà ed ha imparato che in una famiglia, in un paese, in una comunità, non chiedere a tutti e a tutte di fare la propria parte, per quello che possono, sia non solo una dimostrazione irriguardosa nei confronti degli altri, ma un atteggiamento infruttuoso.

Dopo la guerra ha cercato di essere protagonista di quella pace e di quella libertà per la quale aveva combattuto in guerra. Prima parlamentare e poi ministra ha creduto nel valore della politica, come strumento per migliorare la vita delle persone ed ha lottato contro ogni disuguaglianza, soprattutto quelle di genere, al fianco delle prostitute, delle contadine, delle operaie, per l'affermazione dei loro diritti.  Oggi intitoliamo a lei questo parco, nel ricordo di una donna che ha sempre esortato le altre donne a partecipare alla vita politica e sociale del Paese, convinta che laddove il potere rimane una prerogativa prevalentemente maschile, si produce un grande danno all'intero Paese, perché la lo stato di salute di una democrazia si vede anche dalla condizione femminile”.

Al termine, Bruna Scali, artigiana, ha omaggiato Tina Anselmi con un dipinto realizzato per l’occasione e in ricordo di suo padre che conobbe la Ministra quando era sindacalista.

Una nuova intitolazione del percorso che caratterizza e valorizza la tutela della storia della toponomastica nella città di Empoli, fortemente voluto da questa amministrazione comunale.

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Ultimo aggiornamento: 07/11/2026 12:00

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