Biuzzi alla scuola del tifo con Giampaolo e Maccarone: «Grazie a coloro che portano avanti questa iniziativa e agli istituti che vi partecipano»

L’assessore allo sport del Comune di Empoli Fabrizio Biuzzi è stato ospite della ‘Scuola del Tifo’, iniziativa del Centro di Coordinamento dell’Unione Club...
Data:

20/01/2016

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EMPOLI – L’assessore allo sport del Comune di Empoli Fabrizio Biuzzi è stato ospite della ‘Scuola del Tifo’, iniziativa del Centro di Coordinamento dell’Unione Clubs Azzurri, questa mattina, mercoledì 20 gennaio, presente all’interno della scuola Santissima Annunziata. Riuniti per l’occasione tutti gli studenti di ogni ordine e grado, d’altra parte l’occasione era davvero particolare visti gli ospiti: l’allenatore dell’Empoli Marco Giampaolo e il capitanoMassimo Maccarone. Insieme a loro anche il presidente dell’Unione Athos Bagnoli e Claudio e Sandra Del Rosso, genitori del grande tifoso Emiliano, ultrà scomparso nel 2004 a cui è stata intitolata la Maratona dello stadio ‘Castellani’. La dirigente scolastica dell’istituto Maria Franca Cagliata ha introdotto la mattinata.

«Una bella iniziativa la scuola del tifo – ha detto l’assessore Biuzzi – un modello che è stato imitato anche in altre realtà. Vorrei ringraziare chi porta avanti il progetto con passione ed entusiasmo, togliendo ore preziose al lavoro o al tempo libero. Grazie davvero a tutte le scuole empolesi che ogni anno ospitano questa iniziativa. E grazie all’Empoli FC. Non in tante altre città si può vedere un capitano e un allenatore di una squadra di serie A andare a fare testimonianza e a parlare con gli studenti nelle scuole il mercoledì mattina, quando magari il sabato dopo giochi contro il Milan... Ma vivere a Empoli vuol dire questo: pochi personalismi, nessun divismo e la voglia di fare le cose insieme perché siamo tutti parte di una comunità. L'insegnamento che viene dato ai ragazzi in questi incontri è importante, da qui si forma la consapevolezza che alla partita si va per divertirsi e non per insultare gli avversari o farci a botte. E che allo stadio ci si comporta civilmente, come quando si va al cinema, a teatro o a un concerto».

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