Descrizione
EMPOLI - Presentata questa mattina, lunedì 22 giugno 2026, in municipio la XVIII edizione dell'Empoli Jazz Festival, a cura dell'associazione Empoli Jazz (main partner Lapi Gelatine) con il sostegno e patrocinio del Comune di Empoli, della Fondazione CR Firenze, del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze. Direzione artistica a cura di Filippo d’Urzo.
Alla conferenza stampa hanno presenziato il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi, l'assessore alla Cultura Matteo Bensi, Tommaso Lapi, CEO Lapi Gelatine e Vicepresidente Lapi Group, Aniello Caruso e Filippo d'Urzo, rispettivamente presidente Empoli Jazz e direttore artistico della manifestazione.
L'Empoli Jazz Festival 2026 è dedicato alla leggenda della musica jazz mondiale Sonny Rollins, scomparso il 25 maggio 2026.
"Anche quest'anno il luglio di Empoli sarà caratterizzato da un tripudio di eventi e tra questi non poteva mancare l'Empoli Jazz Festival – ha dichiarato il sindaco Mantellassi -. Si riconferma la partnership con Lapi Gelatine che ringrazio per investire in questo bel progetto culturale che porterà 5 appuntamenti di grande rilievo. Le sedi sono quelle già rodate del Giardino del Torrione di Santa Brigida e il punto nevralgico del nostro centro storico, piazza Farinata. La tradizione, le nuove sonorità, la sperimentazione e le contaminazioni sono gli ingredienti principali di questa rassegna che attira sempre moltissimi spettatori da tutta la Toscana. Empoli ancora una volta saprà accogliere con entusiasmo il suo Jazz Festival".
"Per il secondo anno consecutivo siamo orgogliosi di sostenere l'Empoli Jazz Festival come main partner. Crediamo che iniziative come questa rappresentino un'importante occasione di crescita culturale e di aggregazione per la comunità, valorizzando il territorio attraverso eventi di grande qualità artistica – ha affermato Tommaso Lapi, CEO Lapi Gelatine e Vicepresidente Lapi Group -. Come azienda profondamente legata a Empoli e alle persone che vivono e lavorano in questo territorio, siamo felici di contribuire a una manifestazione che favorisce l'incontro, la partecipazione e la condivisione, rafforzando quel legame con la comunità che da sempre rappresenta uno dei valori fondanti di Lapi Gelatine e dell'intero Gruppo Lapi".
“Il progetto di Empoli Jazz Festival e Lapi Gelatine è il miglior modello di mecenatismo d'impresa e collaborazione culturale che è stato costruito a Empoli – ha sottolineato l’assessore Bensi -. Grazie a Art Bonus, Lapi consente di ospitare in città grandi artisti della scena Jazz, dalla tradizione napoletana di Peppe Barra fino alle nuove generazioni del jazz”.
In chiusura, prima di entrare nel vivo del programma dei concerti, il presidente Aniello Caruso e il direttore artistico Filippo D’Urzo hanno aggiunto.
“Siamo molto orgogliosi di essere arrivati alla 18esima edizione di Empoli Jazz Festival. Con la stessa fantasia che ha sempre contraddistinto la nostra storia, anche con non poche difficoltà, ci siamo sempre distinti sul territorio locale, regionale e nazionale. Ringraziamo il Comune di Empoli e l’assessorato alla Cultura che da sempre ha creduto in questo festival e per questo lungo percorso insieme. Un particolare ringraziamento va a Lapi Gelatine main partner per il secondo anno consecutivo e tutti gli altri enti che collaborano nella riuscita del festival Fondazione Cr Firenze, Città Metropolitana Firenze, Regione Toscana e Ministero della Cultura. Vi aspettiamo numerosi ai concerti”, queste le parole del presidente Caruso.
“Questa diciottesima edizione di Empoli Jazz Festival sarà dedicata a Sonny Rollins recentemente scomparso – chiosa il direttore artistico D’Urzo - Il jazz non è solo un genere è un’attitudine, una teatralità un modo di graffiare l’anima. Per questa edizione avremo in piazza Farinata degli Uberti Sergio Cammariere che rappresenta la poesia del pianoforte, il jazz colto raffinato intriso di canzone d’autore e Peppe Barra, l’istrione, il teatro canzone, la tradizione napoletana che diventa avanguardia del delirio scenico, con un opening act internazionale trio svedese di Daniel Karlsson.
Al Torrione di Santa Brigida, invece, l’apertura con il sax di Max Ionata col il suo fraseggio rilassato ed elegante e la trasparenza lirica contemporanea e il progetto di Nuova Generazione Jazz, in collaborazione con Jazz, una giovane talento del jazz italiano Beatrice Arrigoni con il suo progetto Terrestre. Chiuderà questa edizione per Empoli Jazz OFF Andrea “Lupo” Lupi & The Troubadours, special guest Nico Gori con la voce da crooner di Andrea e il virtuosismo vulcanico del sax e clarinetto di Nico Gori”.
IL PROGRAMMA DEI CONCERTI
L'apertura sarà domenica 28 giugno 2026 al Giardino del Torrione di Santa Brigida (via delle Antiche Mura, 7) alle 21.30 con il concerto a ingresso libero con Daniele Gorgone ft. Max Ionata.
Max Ionata - sax tenore
Daniele Gorgone - piano
Matteo Anelli - contrabbasso
Andrea Beninati - batteria
Quartetto brillante, coinvolgente, imprevedibile guidato dal pianista livornese Daniele Gorgone che vanta collaborazioni e incisioni con stelle del jazz come Jim Rotondi, Jesse Davis, Perico Sambeat, Shawnn Monteiro, Peter King e ha suonato in vari festival in tutto il mondo.
Assieme a lui la presenza speciale di uno dei più apprezzati sassofonisti italiani della scena jazz contemporanea: Max Ionata ha bruciato le tappe in una carriera vertiginosa conquistando in pochi anni l'approvazione di critica e pubblico, riscuotendo sempre grandi successi in Italia e all'estero.
Ha condiviso il palco con artisti del calibro di Robin Eubanks, Reuben Rogers, Clarence Penn, Lenny White, Billy Hart, Alvin Queen, Ali Jackson e Joe Locke, senza dimenticare Anne Ducros, Steve Grossman, Mike Stern, Bob Mintzer, Bob Franceschini, Hiram Bullock, Jimmy Haslip, Marvin Smitty Smith, Dave Weckl, Joel Frahm, Miles Griffith, Anthony Pinciotti.
In repertorio originali di Gorgone tratti dal suo ultimo lavoro discografico "The Predator", che sta riscuotendo grande successo di ascolti e critica, e standards poco 'trafficati' per un concerto che si preannuncia pieno di swing, groove e melodie accattivanti.
Si prosegue venerdì 3 luglio, alle 21.30, sempre a ingresso libero al Torrione di Santa Brigida, serata dedicata alle nuove generazioni jazz con il progetto di Beatrice Arrigoni intitolato Terrestre.
Beatrice Arrigoni - voce, composizioni
Danilo Tarso - pianoforte
Andrea Grossi - contrabbasso
Mattia Galeotti - batteria.
Terrestre è il secondo album in quartetto di Beatrice Arrigoni, composto interamente da brani originali in italiano. La scelta della lingua madre nasce dal desiderio di autenticità e di una comunicazione più naturale tra parola e canto. Pur mantenendo come riferimento il jazz contemporaneo, il lavoro integra influenze di pop, musica etnica, classica, improvvisazione e contemporanea, dando vita a una sintesi sonora in cui il gruppo assume talvolta i tratti di un ensemble da camera.
Si prosegue lunedì 20 luglio, alle 21, con un appuntamento da non perdere nella centralissima piazza Farinata degli Uberti (ingresso da Canto Ghibellino) con la Sergio Cammariere Band impegnata nel tour La pioggia che non cade mai.
Sergio Cammariere - pianoforte e voce
Roberto Gervasi - fisarmonica
Giovanna Famulari - violoncello
Daniele Tittarelli - sax soprano
Luca Bulgarelli - contrabbasso
Michele Santoleri - batteria
La pioggia che non cade mai è l'acclamato album del cantautore e pianista italiano Sergio Cammariere. Il disco fonde canzone d'autore, jazz e sonorità latin, proponendo testi che evocano atmosfere intime ed emozionanti in collaborazione con Roberto Kunstler (pubblicato da Jando Music / Grandeangelo srl / Aldo Mercurio), Sergio Cammariere torna dal vivo con un concerto intenso e raffinato, capace di attraversare oltre vent’anni di carriera tra canzoni amate, nuove composizioni e atmosfere inconfondibili.
Sul palco, insieme ai musicisti che da sempre lo accompagnano — Michele Snatoleri alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Daniele Tittarelli al sax soprano, Roberto Gervasi alla fisarmonica -, l’artista ripercorrerà alcuni dei suoi brani più noti e presenterà anche composizioni strumentali tratte dai suoi lavori in piano solo. In questi momenti si aggiungerà il violoncello di Giovanna Famulari, musicista di grande sensibilità che collabora con lui da quattro anni.
Accanto ai brani più amati, troveranno spazio anche alcune delle ultime creazioni raccolte nell’album La pioggia che non cade mai, pubblicato il 28 novembre 2025 e da cui prende il nome il nuovo tour 2026.
Uno spettacolo che riflette pienamente l’anima musicale di Sergio Cammariere: poesia, eleganza, suggestioni jazz e coinvolgenti ritmi latini che accendono il live di calde atmosfere bossanova.
Ad aprire il concerto di Sergio Cammariere, lunedì 20 luglio, il jazz internazionale con l'Opening Act del Daniel Karlsson Trio.
Daniel Karlsson - piano
Christian Spering - contrabbasso
Fredrik Rundqvist - batteria
Pianista svedese nato nel 1973, Daniel Karlsson è una figura di rilievo del jazz scandinavo contemporaneo. Hha collaborato con colleghi quali Magnus Öström, Till Brönner, Nils Landgren, Viktoria Tolstoy, Palle Danielsson, Jon Christensen.
Nel suo stile pianistico – sviluppato principalmente in trio assieme ai fedeli Christian Spering al contrabbasso e Fredrik Rundqvist alla batteria – alla tipica trasparenza nordica abbina un profilo più energico ed urbano. Le referenze vanno da colleghi come Esbjörn Svensson e Bobo Stenson al jazz elettrico, fino a suggestioni groovy, pop ed elettroniche. Una scrittura molto riconoscibile la sua: sono spesso semplici motivi melodici, poi sviluppati dal punto di vista ritmico e armonico, che danno il via all’improvvisazione.
Daniel Karlsson ha plasmato un idioma basato su un serrato interplay, su dinamiche marcate e su un forte equilibrio tra composizione e improvvisazione. In produzioni recenti, come nell’album Sorry Boss del 2023, il pianista svedese ha ancor maggiormente enfatizzato l’ibridazione con altri generi, confermandosi musicista capace di coniugare ricerca sonora e accessibilità di linguaggio.
Ultimi due concerti: lunedì 27 luglio, tornerà a essere protagonista piazza Farinata degli Uberti (ingresso da Canto Ghibellino), alle 21.30 per il concerto di Peppe Barra con Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Il titolo è già un programma: Napoli, l’anima e il suono. Un racconto per Orchestra.
Più che una semplice antologia di canti popolari, questo concerto è un viaggio nella memoria viva di Napoli, un percorso che dalle villanelle cinquecentesche e dal repertorio barocco conduce fino ai classici moderni del repertorio di Peppe Barra. Dalle villanelle antiche ai grandi classici della tradizione napoletana.
Al centro, la figura straordinaria di Peppe Barra, interprete unico nel panorama italiano, capace di trasformare ogni brano in un’esperienza teatrale, emotiva e profondamente contemporanea.
La sua voce, in equilibrio tra canto e racconto, restituisce la forza drammatica e poetica della tradizione partenopea, mescolando sacro e profano, ironia e malinconia. Attraverso arrangiamenti moderni e la collaborazione con la Medit Orchestra diretta da Angelo Valori, la contaminazione diventa linguaggio: strumenti classici e sonorità contemporanee si intrecciano, restituendo nuova linfa a materiali antichi.
Posti numerati, biglietto 20 euro, prevendite su Boxol.it
Abbonamento concerti 20 e 27 luglio a 30 euro, prevendite su Boxol.it
Gran finale con Empoli Jazz Off, martedì 28 luglio al Torrione alle 21.30, a esibirsi Andrea 'Lupo' Lupi e The Troubadours con special guest Nico Gori (concerto in collaborazione con Music Pool).
Andrea Lupi - voce, chitarre, basso elettrico
Nico Gori - clarinetto e sax
Roberto Molesti - piano e fisarmonica
Mimmo 'Wild' Mollica - armonica
Cris Pacini - sax alto e tenore
Alessandra Cecala - contrabbasso e voce
Mario Marmugi - batteria
Valerio Perla – percussioni
Andrea 'Lupo' Lupi porta nella sua musica l’esperienza di una vita, il tempo passato a New Orleans, a Minneapolis e nel resto degli States, i tour come session man per tanti artisti americani ma anche i viaggi in Africa e le collaborazioni con musicisti di Nepal, Capo Verde, Portogallo, Marocco, Belgio, Inghilterra, Svizzera, Canada, Francia e molto altro. Tutto ha contribuito a creare un artista particolare, contaminato, popolare ma non banale. Il suo blues è intriso di funk, di jazz e al tempo stesso di folk, di r’n’b africano come di influenze europee.
La sua voce alterna con feeling timbriche da crooner a slanci da vero soulman, il suo essere polistrumentista dona alla sua musica una varietà di colori che lo rendono un vero bluesman ma del tutto atipico. Una carriera pluridecennale e tanti incontri con artisti eccezionali (non solo musicisti) hanno portato quello che era un semplice gregario o comprimario ad essere lui stesso una eccezione nel panorama italiano. Un tale caleidoscopio di colori ha bisogno di una band brillante ed energica composta da grandi musicisti dai curriculum prestigiosi attinti dal mondo del blues, del jazz, del funk e dell’afrocuba.
Ingresso 15 euro, 12 euro ridotto tessera Arci e Under 25. Prevendite su boxol.it