Descrizione
Il giornalista e scrittore Giacomo Di Girolamo torna a Empoli per presentare il suo nuovo libro intitolato La vita in verticale. Cronache dal precipizio (ed. Il Saggiatore, 2026), per il ciclo “Empoli che legge”, mercoledì 14 ottobre 2026, alle 18, nel Cenacolo degli Agostiniani (via dei Neri, 15).
Ad introdurre l’incontro, l’assessora alla Sicurezza e alla Legalità del Comune di Empoli, Valentina Torrini che dialogherà con l’autore. L’ingresso è libero.
“Viviamo almeno due vite. Una è una cosa noiosa, ormai: la realtà. L’altra è la nostra vita vera. Quella in verticale”. Un libro che è un’indagine sulla nostra società e sul nostro tempo, un tempo in cui la verità non esiste più. Un libro pieno di storie che invita a riflettere ad ampio raggio su questa nostra società, che l’autore Giacomo Di Girolamo racconta ‘in verticale’ e dove tutti, prima o poi… precipitiamo.
Nel suo nuovo volume, Di Girolamo intreccia cronaca e autobiografia, ironia e speculazione, nel tentativo di mappare il perimetro umano di che cosa siano davvero, oggi, la verità e la menzogna nella vita di ognuno di noi. Circondato da un mondo in cui gli eventi sembrano precipitare dall’alto per scomparire rapidi sotto i nostri occhi, e i fatti, più che essere accertati, vengono consumati uno dopo l’altro, in queste pagine Di Girolamo sceglie di stanare la realtà con curiosità e tenacia sotto la coltre dell’apparenza. C’è un filo conduttore: la resa del giornalista, provare a dare un senso all’orrore, trovare un ordine di fronte a gesti estremi che sono al limite dell’umano. L’autore non ci riesce e si arrende, perché i fatti non esistono più. Essi stessi sono stati sono sostituiti dalle finzioni e dai personaggi che interpretiamo. Dei fatti, conta soltanto la loro rappresentazione.
Le storie che Giacomo Di Girolamo racconta sono quelle di esistenze ridotte a contenuti, identità che chiedono disperatamente di essere viste: una diciassettenne partorisce da sola all’alba nel bagno di casa e getta il neonato dalla finestra per cancellare l’evidenza di un corpo che ha smesso di appartenerle; una ragazzina di dieci anni perde la vita durante una challenge online; un bambino di sei mesi annega su una rotta migratoria e il video fa il giro del mondo; un giovane sprofonda a una festa in un pozzo mentre gli amici lo riprendono in diretta social; un uomo si dà fuoco nel giorno delle nozze perché schiantato dall’impossibilità di sostenere la propria performance sociale. Tragedie trasformate in spettacolo e colpevoli costruiti per soddisfare il bisogno collettivo di giudizio.
Muovendosi tra aule di giustizia in cui la verità si deforma tra urto e schianto, fino ai banchi di un laboratorio di giornalismo con adolescenti disperatamente e pacificamente soli, La vita in verticale si rivela un atto di resistenza letteraria e insieme una confessione: il tentativo di guardare nella vertigine del precipizio senza distogliere lo sguardo, per riuscire almeno a tracciare nell’ombra la scia delle nostre cadute.
Un libro per capire cosa resta di noi quando la vita si riduce a un reel.
L'AUTORE - Giacomo Di Girolamo (1977) è giornalista e scrittore. Direttore del portale d’informazione Tp24.it e di RMC 101, collabora con la Repubblica e Linkiesta. Per le sue inchieste e il suo impegno civile ha ricevuto il Premiolino (2014), il premio nazionale Paolo Borsellino (2022) e il premio Giorgio Ambrosoli (2024). Con il Saggiatore ha pubblicato Cosa Grigia (2012), Dormono sulla collina (2014), Contro l’antimafia (2016) e L’invisibile (2023) ed è direttore della rassegna promossa dal Comune di Empoli, “Battiti”.