Descrizione
Continua “Musei per l’Alzheimer”, il programma dedicato alle persone anziane fragili e a chi se ne prende cura.
Sabato 22 novembre 2025, la nuova stagione del programma dedicato alle famiglie che vivono un’esperienza di demenza ha fatto tappa a Empoli, per visitare Provincia Novecento, nei locali dell’Antico ospedale S. Giuseppe, in Via dei Paladini.
Ad accogliere gli assistiti e le loro famiglie Cristina gelli e Marco Campigli, che curano la mostra.
Il calendario è articolato in diversi incontri, ospitati un sabato al mese, a rotazione, nei diversi musei che appartengono al sistema museale del Mudev.
I partecipanti - persone con demenza, insieme a familiari, amici, assistenti domiciliari avranno l’occasione di frequentare i luoghi del territorio dedicati all’arte e alla cultura, apprezzandone le opere e condividendo emozioni e riflessioni.
Le attività sono progettate e realizzate da un gruppo composto da educatrici museali e educatori geriatrici formati dal Sistema Musei Toscani per l’Alzheimer ed esperti nella comunicazione e nella relazione con persone che vivono un’esperienza di demenza.
Il programma nasce con l’obiettivo di offrire a chi invecchia e sperimenta l’incontro con la fragilità, opportunità per uscire di casa e vivere attivamente i luoghi della comunità.
È una proposta per coppie, per persone che vivono una relazione di cura: nella convivenza con la demenza la famiglia protegge e difende la persona anziana fragile ma manifesta anche una domanda forte di aiuto e tutela – di sostegno nella gestione del carico assistenziale. Tra le criticità/difficoltà più complesse condivise dalle famiglie che vivono un’esperienza di demenza c’è la solitudine, il senso di abbandono e il rischio di isolamento sociale.
Partecipare agli incontri insieme significa esplorare un’occasione per uscire di casa e dedicarsi ad un’attività diversa da quelle che costituiscono la routine assistenziale.
Recarsi insieme in uno spazio della comunità, votato alla cultura, alla bellezza è un piccolo evento –un’occasione per prepararsi, vestirsi bene, tenere viva/recuperare una qualche forma di cura di sé; incontrare gli altri, vivere nuove e diverse relazioni. E allo stesso tempo riscoprirsi nella relazione con la persona che si accompagna - apprendere nuove modalità di comunicazione, nuovi linguaggi possibili.
Il programma, attivo da molti anni e dal 2022 è realizzato in collaborazione con la Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa e rientra – come da indicazione della Regione Toscana, tra le proposte prescrivibili all’interno dei programmi di accompagnamento alle cure domiciliari.
Per saperne di più:
https://museiperlalzheimer.wordpress.com/il-progetto-2/
https://www.museitoscanialzheimer.org/
Fonte: Museo Diffuso Empolese Valdelsa