Descrizione
EMPOLI – All’inizio sembra che il tempo non passi, nonostante ogni giorno le cose da fare siano tantissime. Poi arriva quel giorno nel quale alcuni mesi prima, vieni chiamata o chiamato perché il tuo periodo lavorativo sta per ‘scadere’. Così è stato per la collega Paola Giannini che in queste settimane è in periodo di ferie e dal primo settembre andrà in pensione, salutando tutto il personale del Comune di Empoli dove ha lavorato per 33 anni.
Paola è entrata nella Pubblica Amministrazione nel settore scuola partendo dai nidi per l’infanzia – una realtà d’eccellenza per le bambine e i bambini di questa città -. Lì ha svolto varie mansioni, come nelle ‘materne’, indossando anche i panni di cuoca, ci racconta.
Da qui, partecipò a un concorso interno per mobilità che l’avrebbe portata all’Ufficio relazioni con il Pubblico: il ‘front office’ diretto con la cittadinanza. Dopo 16 anni di ‘sportello’ e Protocollo le persone la ricordano e la salutano.
“È vero, ci sono cittadini e cittadine che ho ‘servito’ e quando mi incontrano in centro a Empoli, non mancano mai di salutarmi e ringraziarmi – spiega Paola, emozionata -. Oggi chiudo la porta di una casa di una grande famiglia, dove mi sono formata, ho acquisito competenze, grazie anche al contatto con il pubblico che, nel nostro lavoro, aiuta a crescere. Ho fatto la cuoca e poi le carte di identità, sono stata al Protocollo dell’Urp e poi dal piano terra del palazzo comunale di via del Papa, salii al primo. All’ufficio Archivio e Protocollo: un altro mondo! Prima era tutto in cartaceo, poi dal 2007 è stato digitalizzato. Questo ufficio è un punto di collegamento tra Comune, altri Enti e il cittadino. Dietro a queste scrivanie ci occupiamo di posta certificata, casa comunale, segnalazioni, oggetti smarriti e molto altro e tutto questo ha bisogno di attenzione, cura e sensibilità perché anche qui il contatto con il pubblico è continuo e mirato”.
Sposata dal 1992, sono genitori di due figlie: la maggiore, Corinna Maria Irene, laureata in Filologia Classica e Scienze dell’antichità, sta svolgendo un dottorato di Ricerca all’Università di Pisa e la più piccola, Chiara Maria Emilia è laureata in Medicina e sta specializzandosi in Otorinolaringoiatra alla clinica ORL – Cisanello dell’Università di Pisa.
Paola chiederti se siete orgogliosi è un eufemismo?
“Come potremmo non esserlo. Sono due ragazze che hanno sempre studiato con piacere, anche con fatica certo, senza mai lamentarsi, con le idee ben chiare per raggiungere i loro obiettivi”.
In questo momento, Paola, come vorresti concludere questa breve intervista, domandiamo?
“A dirla tutta, non ho ancora elaborato che da oggi non entrerò più in Comune, non timbrerò più il badge. Mi cambierà il ritmo delle giornate di vita, gli impegni saranno altri, perché non so stare ferma. Anzi! Credo che donerò molto del mio tempo al volontariato e poi vivendo in campagna, all’aria aperta, le cose da fare sono davvero tante. Io e mio marito abbiamo fatto tanti sacrifici per le nostre figlie e loro ci hanno ricompensato. Nel cuore porterò le tante colleghe e i tanti colleghi che hanno percorso con me un bel pezzo di vita in questo palazzo e ci tengo a dire che è stata una gran bella esperienza. Grazie”.
A Paola vanno i saluti e i ringraziamenti per i tanti anni di servizio all’interno dell’Ente da parte del sindaco del Comune di Empoli, Alessio Mantellassi, di tutta la Giunta comunale e naturalmente di tutte le colleghe e colleghi del Comune.